I piani finanziari non saranno MAI precisi

 

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Quando si investe in portafogli  azionari diversificati è opportuno stimare un rendimento atteso su un certo orizzonte temporale.

L’esercizio non serve per definire un obiettivo di x % fra y anni da realizzare a tutti costi pena il fallimento del progetto.

L’esercizio serve per capire con quale rischio e con quanti mezzi è possibile avvicinarsi al nostro obiettivo di capitale avendo pronto un piano B qualora qualcosa andasse storto sui mercati finanziari.

Come ben sappiamo il rendimento di un investimento azionario (ma non solo quello) non è controllabile dall’investitore. Abbiamo visto come su 10 o 20 o 30 anni le oscillazioni possono essere importanti e deviare in modo considerevole dalle medie storiche.

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Quanto tempo ci metterò a risparmiare i miei primi 100 mila Euro? Vivere di rendita #11

colonne ricchezza

Due dei pilastri più importanti di ogni buon investimento finalizzato al raggiungimento di un obiettivo di lungo periodo sono il tempo ed il rendimento.

Il tempo è un nostro amico nella parte iniziale di ogni piano di investimento, mentre viene visto con un certo timore nella parte centrale o addirittura finale dello stesso. Il motivo è ovvio, ogni negativa oscillazione di mercato mette in discussione tutto ciò che abbiamo accumulato fino a quel momento.

Ecco spiegato perché viene consigliato, ad esempio a coloro che accantonano soldi per il periodo del ritiro dalla vita lavorativa, di ridurre gradualmente il rischio dell’investimento.

Leggi anche: Ma quanto denaro mi servirà quando sarò in pensione?

Tutto vero, tutto giusto, ma in questo post capiremo come, grazie all’eccezionale macchina della capitalizzazione composta degli interessi, ogni anno che passa ha un valore decisamente diverso in termini di aumento della ricchezza. Continua a leggere

Perchè con le polizze assicurative di ramo I guadagnare è quasi sempre un’illusione

a-team finanza

L’investitore italiano va pazzo, non per i piani ben riusciti come diceva Hannibal Smith nell’A-Team, quanto per gli investimenti a capitale garantito, o meglio con una struttura che prevede la restituzione del capitale magari con un rendimento positivo.

Anche se questo rendimento è basso non importa, l’importante è che sia superiore a zero e non metta a rischio il capitale.

L’identikit perfetto delle cosiddette polizze vita di ramo I che tanto successo hanno avuto e stanno avendo di questi tempi.

Negli ultimi anni il consistente ribasso dei rendimenti offerti dai titoli di stato, unito alla “storica” avversione verso il rischio azionario dell’investitore italico, ha spinto tanti risparmi verso prodotti assicurativi il cui rendimento è generato dall’andamento finanziario di una gestione separata collegata alla polizza vita. Continua a leggere

Chi fa meno errori vince, a poker come negli investimenti

poker e investimenti

Abbiamo scritto diverse volte su questo blog che investire è un gioco a somma zero, anzi meno di zero per effetto dei costi.

C’è una controparte che vince una scommessa ed un’altra parte che la perde.

Questo fattore ha rappresentato una costante del passato e lo sarà anche in futuro; il problema è che numerosi studi stanno dimostrando come la capacità di essere dalla parte vincente per meriti propri (il cosiddetto alpha che dovrebbe essere in grado di generare un gestore di fondi) è sempre più sottile. Una sorta di lento e inesorabile scioglimento dei ghiacciai per rimanere in tema di surriscaldamento globale.

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E’ sicuro investire in azioni?

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Ma i soldi che sto per investire nel mercato azionario siete sicuri che ritorneranno indietro con tanto di interessi?

Questa è la domanda più classica che un consulente finanziario  sente fare da un cliente oppure è il quesito che percorre la mente di un risparmiatore che sta cercando il modo migliore per investire i propri soldi.

Naturalmente chi risponde sì con piglio sicuro è un ciarlatano. Chi risponde con altrettanta certezza no dice mezza verità.

La chiave di tutta la risposta sta nell’orizzonte temporale che abbiamo davanti.

Se la domanda è rivolta da chi fra 1 anno vuole indietro i suoi soldi potete tranquillamente indirizzarlo altrove. Se è rivolta da chi ha davanti un orizzonte temporale almeno in doppia cifra potete permettervi di impostare il discorso.

Il blog fourpillarfreedom.com ha svolto un lavoro tanto banale quanto utile a dare una risposta al quesito se investire sul mercato azionario è sicuro. Continua a leggere

I dubbi su come investire i nostri soldi

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Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere

Investimenti responsabili è vera gloria?

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Sta prendendo sempre più piede il tema di investimento SRI, ovvero investire il denaro verso società con business sostenibili e socialmente responsabili.

Non passano settimane in cui nuovi fondi o ETF che seguono questo tema della sostenibilità e delle responsabilità vengono emessi sul mercato. La domanda è elevata e trasversale. Soggetti istituzionali e privati stanno sempre più convergendo verso una filosofia che dovrebbe coniugare il rendimento da investimento finanziario al beneficio sociale, etico ed ambientale per l’intera collettività.

Filosofia assolutamente condivisibile, ma investire in fondi/ETF SRI genera vantaggi finanziari concreti per le tasche di chi alla fine ci mette i soldi? Continua a leggere