Natale 2016, ottima occasione per “regalare” Educazione Finanziaria

Come ben sapete, per noi un buon libro è meglio di qualsiasi report finanziario. Qualche idea regalo per il Natale 2016 la trovate nella nostra sezione sezione Libri Consigliati. Per tutto il resto il market online di Amazon è tranquillamente in grado di soddisfare le vostre richieste.

Buona lettura.

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Grafico della Settimana: Euro Governativi 7-10 anni

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’indice dei bond governativi europei con scadenza 7-10 anni. Come per i corporate investment grade della settimana scorsa siamo prossimi ad un bivio. Finita l’era dei tassi in discesa o grande opportunità di acquisto in ottica 2017?

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In fondo la pensano tutti così…

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L’effetto gregge è qualcosa che ciclicamente coinvolge gli investitori. Mossi da un mix di impazienza, paura di perdere occasioni (o soldi), bombardamenti da parte dei media mainstream e non solo, gli investitori tendono ad affrontare i momenti difficili salendo su un auto in corsa senza sapere chi guida oppure togliendosi un dente con le pinze solo perché comincia a fare male.

A volte i denti si possono curare e le automobili si possono fermare per qualche secondo per vedere se il conducente è ubriaco. Quello che si è visto di recente sui mercati obbligazionari ne è un esempio.

In quanti, pur di non correre rischi comprando azioni, sono andati ad investire in obbligazioni a rendimenti al netto di tasse e commissioni inferiori allo zero? Il meccanismo che è passato nella prima parte del 2016  è quello che Richard Bernstein ha chiamato sul suo blog lower for longest.

Noi non siamo certamente tra coloro che pensano che i tassi di interesse decolleranno nei prossimi anni, ma siccome non abbiamo la sfera di cristallo non siamo neanche tra coloro che hanno tenuto tutti i soldi su conti depositi o titoli di stato. Continua a leggere

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I Libri Consigliati da Investireconbuonsenso.com

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Di seguito i libri preferiti dal team di Investireconbuonsenso.com.

Buona lettura!

Nasim Taleb – Antifragile. Prosperare nel disordine

L’autore del Il cigno nero è il solito provocatore e con un sano realismo illustra come ogni tentativo di economisti e uomini di finanza di imbrigliare i mercati nel lungo periodo è destinato a fallire.

Nassim Taleb – Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi)

Il titolo dice già tutto e Taleb è una garanzia. Piacevole lettura.

Peter Bernstein – Più forti degli dei. La straordinaria storia del rischio

Libro scritto benissimo che racconta come l’uomo ha sempre cercato nella storia di annullare il rischio, ma proprio quando la sicurezza cominciava a farla da padrona, errori, psicologia, previsioni sbagliate costringevano tutti i professionisti (o presunti tali) del rischio a farsi un’esame di coscienza e ricercare nuove soluzioni.

Peter Bernstein – Oro. Storia di un’ossessione

Un libro come sempre scritto in modo eccellente da Bernstein che ci riporta indietro nella storia mostrandoci l’amore-odio che ha sempre legato uomini e oro. Curiosità storiche ma anche interessanti risvolti  finanziari che ogni investitore nel metallo giallo dovrebbe leggere almeno una volta della vita.

Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci

La nostra mente messa sotto la lente di uno dei più grandi attori nel campo dello studio della psicologia umana. Troverete ottimi spunti di riflessione su errori comuni che (anche in campo finanziario) vengono compiuti da ognuno di noi quotidianamente.

Richard Thaler – Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

Assieme al libro di Kahneman rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole studiare la finanza comportamentale. Dopo alcune pagine vi verrà voglia di rileggerlo subito per fissare bene nella mente i concetti espressi, ma soprattutto vi immergerete completamente in un lettura che parla di ognuno di noi.

Burton Malkiel – A spasso per Wall Street. Tutti i segreti per investire con successo

Colui che dimostrò che scimmie e trader avevano le stesse probabilità di realizzare profitti vi porterà dentro i segreti di Wall Street spiegando in modo semplice e di buon senso qualche piccolo segreto per far crescere nel tempo il vostro capitale. Continua a leggere

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L’asset allocation intelligente

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Nei giorni scorsi sul sito PragCap  Cullen Roche ha pubblicato tre grafici molto interessanti con l’intenzione di far capire agli investitori la differenza tra orizzonte temporale di breve e di lungo periodo.

In sequenza vengono mostrati i ritorni giornalieri, mensili e annuali dell’indice S&P500 dal dopoguerra ad oggi. Tutto per dimostrare come nel breve periodo non è possibile prevedere l’andamento dei mercati e che il bravo “previsore” ragiona in termini di probabilità.

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Il grafico delle performance giornaliere conferma l’assoluta imprevedibilità dei mercati. C’è casualità completa come conferma anche la media di +0,03% di oscillazione giornaliera della borsa americana. Continua a leggere

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Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

Osservate l’immagine seguente e facciamo questo gioco insieme.

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Abbiamo a disposizione una moneta. La lanciamo 10 volte. Partiamo con 1000 € e se esce testa raddoppiamo il valore, se esce croce perdiamo il 50%. Ovviamente la moneta non è taroccata e la probabilità che esca testa è pari al 50%.

Nella colonna numero tre  della tabella vediamo come si muove il nostro capitale in base all’uscita di testa o croce. Con la probabilità del 50% di ogni uscita alla fine il risultato finale sarà quello di partenza, 1000€. Qualcuno dirà che possono anche uscire 8 teste e due croci. Vero ma come ben sapete “mediamente” e soprattutto quando il numero di lanci si fa più numeroso, la convergenza è sempre verso un risultato di 50 e 50 e in una vita di compravendita di strumenti finanziari è giusto prevedere osservazioni di lungo periodo.

Facciamo adesso la stessa simulazione ma assumendo di giocare ogni volta solo la metà dell’importo che abbiamo disponibile. In caso di vittoria prendiamo il 100% di quello che abbiamo messo sul piatto, in caso di sconfitta perdiamo la metà.

Con la stessa combinazione di testa e croce precedente magicamente il risultato diventa dell’80% più alto. Continua a leggere

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I tassi bassi sono qui per rimanere?

E’ la domanda da un milione di Euro ed il grande spauracchio di tanti investitori. In queste ultime settimane fioccano le perdite su fondi obbligazionari per effetto di un rialzo generalizzato dei rendimenti a livello mondiale, ma come vedremo tra un pò è ancora la nostra memoria corta a farci uno scherzetto. Trump, petrolio, aspettative di inflazione più elevate e chi più ne ha più ne metta.

Bravo il nostro Geowealth capace di far fuori con i suoi modelli di trend following il mercato obbligazionario già a fine settembre. Ahimè, sta prendendo il largo sul portafoglio del sottoscritto grazie alla strategia trend follower. Il +4,5% di fine novembre temo sarà irrangiungibile dal portafoglio di Archeowealth che pur vanta un +3% più che dignitoso al netto dei costi dall’inizio dell’anno. Pazienza, il  2015 mio, il 2016 suo, 1 a 1 palla al centro e si riparte; l’importante è chiudere con un progresso.

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Il risultato del movimento recente dei rendimenti sui prodotti obbligazionari più esposti al rischio tasso è quello che vediamo rappresentato nel grafico seguente e riferito ad un Etf che investe nelle scadenze europee 15-30 anni.

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Benvenuti nella festa del mercato obbligazionario dove il rischio duration rappresenterà, anche per i prossimi anni, una fonte di instabilità umorale mica da ridere per coloro che comprano titoli ultralunghi con l’obiettivo di fare speculazione. Continua a leggere

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Grafico della Settimana: Euro Corporate Bond

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’indice dei corporate europei investment grade. Opportunità di ingresso o prossima inversione di tendenza?

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Amare sorprese

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Post che vuole essere un semplice “pungolo” per ricordare l’importanza del risparmio. Ciò che è uscito recentemente da un sondaggio Ipsos Acri è abbastanza preoccupante.

Una famiglia italiana su 4 non sarebbe in grado di fare fronte a una spesa inaspettata di 1.000 euro con risorse proprie. Il dato emerge dal sondaggio curato da Ipsos e Acri in occasione della Giornata mondiale del Risparmio. Ad affrontare senza problemi l’imprevisto si dice pronto il 76% degli intervistati, con un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto al 2015. Nel caso in cui la necessita’ salisse a 10.000 euro, saprebbero invece porvi rimedio appena 2 famiglie su 5, il 40%

Se ci pensiamo 1000 Euro sono veramente pochi soldi, tranquillamente recuperabili almeno da persone dotate di un reddito relativamente stabile. Probabilmente questo 25% è fatto di individui in condizioni di disagio (affitti, mutui, prestiti, ecc…) ma qualche punto percentuale di queste persone sono anche convinto che hanno le tasche bucate e si pongono il problema quando arriva.

Anche 10 mila Euro non sono una cifra mostruosa (una auto utilitaria di piccola cilindrata costa almeno questa cifra) e sapere che solo due famiglie su cinque saprebbero porvi rimedio è sconfortante.

Se poi, oltre a non avere questa cifra da parte pur avendone le possibilità economiche, siete tra coloro che assicurate contro il furto il vostro smartphone e non avete un’assicurazione seria sulla vita sentitevi quanto meno in colpa verso i vostri figli che rimarranno con il cerino in mano. A tal proposito vi consiglio di leggere questo post e soprattutto vedere il video in esso contenuto.

Per questo consiglio sempre, prima di avviare un qualsiasi piano di investimento, di generare una scorta di sicurezza a livello monetario in modo tale da avere pochissime possibilità di distrarre il piano di investimento dalle sue finalità.

L’unico aiuto che possiamo dare noi del blog è quello di ricordare i vari post che abbiamo dedicato al tema, sperando di offrire a qualcuno la giusta ispirazione. Buona lettura.

Un Euro guadagnato è un Euro risparmiato

Piccoli sacrifici, grandi risultati

Vi trovo 400 Euro da investire senza fare grandi sacrifici

La ruota di scorta

Demotivare per risparmiare

Il lungo viaggio di 100 Euro risparmiati

Bastano 50 Euro al mese

Se rinunciassi ad una cena al mese

Un ottimo metodo per imporre il risparmio in famiglia

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Tanta fatica per avere l’1% in più…

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Supponiamo di avere a disposizione 10 mila Euro e la possibilità di risparmiare 100 Euro al mese per i prossimi 10 anni. Nel 2026 avremo di fatto accantonato 12 mila Euro che si aggiungono ai 10 mila esistenti.

Questi 22 mila Euro potranno seguire varie strade. Se ipotizziamo un rendimento medio annuo composto del 5%, il montante finale che potremo riscattare sarà di 32.137 Euro. Se facciamo lo stesso esercizio con un rendimento atteso del 6% il montante diventerà di 34.674, circa l’8% in più.

Questi numeri a distanza di 20 anni diventano rispettivamente 68.196 Euro per un rendimento annuo del 5% e 78.862 Euro per un rendimento annuo del 6%, il 15% in più.

Più passa il tempo (e più salgono gli importi di denaro investiti), più un risparmiatore è ovviamente ingolosito; ecco allora ecco che qui si infila il mitico alfa, ovvero la capacità del gestore di produrre rendimenti superiori a quello di un benchmark.

Supponiamo di non considerare i costi di un fondo e di prendere in considerazione solo il fatto che la gestione è attiva proprio per cercare di produrre alfa.

Alcuni studi hanno stimato un excess return dei gestori di fondi americani compreso tra il -8% e il +5%. Ovviamente non voglio prendere questi numeri per oro colato, ma che esista una grande variabilità nella possibilità di battere il benchmark da parte dei gestori è fuori di dubbio; noi vogliamo democraticamente sintetizzare quesot alfa medio in circa l’1%. Dobbiamo però trovarlo questo gestore ed ecco che qui comincia un lavoro piuttosto difficile. Continua a leggere

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