Back test su ETF, ci fidiamo?

Uno dei punti maggiormente discussi (e discutibili) degli strumenti a replica passiva come gli ETF è la loro capacità di “fotocopiare” un indice e ritornare, al netto dei costi, le performance che lo stesso indice ha prodotto nel corso delle varie giornate di borsa aperta.

Tra gli elementi di attenzione troppo spesso sottovalutati in un momento storico in cui gli ETF sono “tutti buoni”, c’è l’utilizzo dei  back test per mostrare la capacità dello strumento replicare (anche nel passato) un indice.

Back test in alcuni casi attendibili, in altri assolutamente fuorvianti. Vediamo perchè

Il classico esempio utilizzato in questi casi è quello degli indici azionari esotici. Un back test sull’indice della borsa del Vietnam piuttosto che delle Filippine produce risultati confortanti sul futuro, ma quando arriva il momento di sporcarsi veramente le mani sul mercato ci si rende conto di distorsioni clamorose.

Costi, liquidità, scarsa efficienza, sono alcuni dei fattori che possono disturbare la replica di un paniere di azioni esotico che inevitabilmente paga dazio verso mercati più efficienti e liquidi come quelli americani ed europei.

Leggi anche: Pro e Contro gli ETF Continua a leggere

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Pro e contro di investire in modo socialmente responsabile

Trees, Hill, Green, Blue, Nature, Park

Il risparmio gestito ha preso negli ultimi tempi una decisa direzione verso gli investimenti socialmente responsabili sull’onda di una domanda crescente da parte di consumatori – investitori decisi a dire la loro su dove indirizzare i propri denari quando si parla di investimenti.

Il boom degli investimenti socialmente responsabili (la sigla è SRI Socially Responsible Investing) nasconde naturalmente opportunità, ma anche insidie e ne abbiamo già parlato qui.

E’ soprattutto da queste ultime che ogni investitore deve cercare di difendersi poichè l’industria del risparmio gestito ha fiutato l’affare.

Basta pensare che alcune ricerche hanno dimostrato come nel mondo il 66% delle persone è disposto a spendere di più per acquistare beni o servizi sostenibili. Percentuale che sale nel caso dei millennials.

Già ma chi investe denaro a che cosa mira? Ad essere a posto con la coscienza oppure a mettere denaro sulle società più redditizie? Continua a leggere

Se la liquidità è meglio di un fondo obbligazionario

Euro, Bill, Currency, Ball, Round

Continua ad essere diffusa la preoccupazione tra gli investitori di come investire quella fetta di denaro che per propensione al rischio o per orizzonte temporale non si vuole destinare ai mercati più rischiosi come ad esempio l’azionario.

La delusione per rendimenti obbligazionari ormai inesistenti aumenta così il denaro depositato sui conti correnti degli italiani.

Ma veramento questa scelta di lasciare i soldi sul conto corrente è sbagliata?

In diverse occasioni abbiamo detto come la liquidità non rappresenta un investimento profittevole in quanto il suo valore viene costantemente eroso dal mangiatore di soldi, alias l’inflazione.

Leggi anche: Il mangiatore di soldi

Questo ragionamento poggiava  sul fatto che mentre un conto corrente remunera zero o comunque l’equivalente di un tasso monetario, un prodotto obbligazionario offre una remunerazione superiore per svariati motivi.

Attese di inflazione, maggior premio per il rischio di investire su un orizzonte temporale più lungo, maggior premio legato al rischio credito dell’emittente, tutti elementi che dovrebbero rendere un’obbligazione più attraente del mantenere i soldi sul conto corrente.

Ma viviamo tempi straordinari e non è più così, almeno per ora.

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La falsa preoccupazione di una recessione

Refugees, Economic Migrants

Preoccupati della famosa inversione della curva dei rendimenti?

Ormai il danno è fatto con il differenziale di tasso tra 10 e 2 anni negli Stati Uniti sceso sotto lo zero mentre lo spread 10 anni 3 mesi è già ampiamente in territorio negativo da tempo.

Naturalmente nell’era dell’informazione digitale e dei social network si è scatenato un diluvio di notizie circa la recessione imminente che attende gli Stati Uniti. Pane per contrarian.

Leggi anche: Cosa succede alle Azioni Durante una Recessione?

L’inversione della curva trasmette segnali di recessione, ma anche messaggi chiari del mercato ad una FED che dovrà intervenire sul costo del denaro con tagli ripetuti per alleggerire un onere giudicato eccessivo alla attuali condizioni di mercato.

Naturalmente la parola recessione alimenta pessimismo e panico negli investitori soprattutto di azioni.

Visti gli attuali livelli raggiunti dai rendimenti a lunga scadenza forse anche gli investitori in bond dovrebbero essere preoccupati, ma la solita eccellente  tabella statistica fornita da Charlie Bilello chiarisce un pò meglio il concetto di cosa ci aspetta. Continua a leggere

Chi è diventato milionario dal 2000 ad oggi? Vivere di rendita #12

Ma quanti soldi avrei dovuto investire un paio di decenni fa per diventare oggi un milionario, potermi permettere di abbandonare il lavoro e vivere di rendita?

Alzi la mano chi di noi non ci ha mai pensato. C’è chi cerca rapide ed improbabili scorciatoie con Superenalotto e scommesse varie, c’è chi invece si prepara per tempo e con una giusta dose di programmazione, buon senso e fortuna riesci a centrare l’obiettivo.

Obiettivo non semplice e che richiede grandi sacrifici soprattutto nella fase iniziale del percorso.

Come ben sappiamo la capitalizzazione composta dei rendimenti lavora alquanto bene dopo parecchi anni e per creare la base di capitale utile a raggiungere l’obiettivo il tasso di risparmio deve essere decisamente elevato. Già ma quanto elevato?

Ho deciso di portarvi quest’oggi un caso reale basato su un ipotetico investimento sull’azionario mondiale qui rappresentato dal Msci World. Continua a leggere

#Contrarian

Oggi post molto sintetico con la presentazione di due copertine apparse nel corso del 2019 su uno dei periodici più letti in ambiente finanziario, Bloomberg Businessweek.

Come già detto in diversi articoli, quando i media main stream, presunti esperti del futuro economico che verrà, si dilettano in copertine “sputa sentenze” siamo molto vicini all’esaurimento di quel fenomeno che media e lettori vogliono rispettivamente raccontare ed ascoltare per dare soddisfazione al proprio bias di conferma.

Se la mia previsione è confermata dal giornalone economico, allora sono un esperto penso tra me e me.

E se sono un esperto di finanza e il giornalone supporta le mie convinzioni non vedo l’ora di leggere altri articoli del genere che confermeranno come le mie teorie di investimento sono giuste.

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