Vi consiglio un libro…di 90 anni fa!

Alla disperata ricerca di qualcosa di originale da regalare ad uno degli eredi del vostro autore (è sempre più difficile anno dopo anno…), mi sono ricordato di un libro letto un pò di tempo fa ed assolutamente indicato per bambini  che a scuola hanno già studiato la storia babilonese e/o adolescenti che cominciano a padroneggiare con il denaro e con il risparmio.

babilonia

Libro pubblicato nel 1926 da George S.Clason, L’uomo più ricco di Babilonia ha rappresentato per il sottoscritto uno di quei testi letti tutti d’un fiato e soprattutto in grado di fornire spunti di riflessione e vere e proprie lezioni di risparmio personale.

Con mia grande sorpresa ho però trovato in rete qualcuno in grado di trasmettere il significato di questo libro in un modo molto efficace.

Giorgio Pecorari, autore del video che vedrete di seguito, è l’amministratore della piattaforma di divulgazione finanziaria GPInvest; un progetto che punta a ridurre la distanza tra risparmiatori e mercati finanziari, fornendo conoscenze e strumenti per gestire in modo autonomo e profittevole i propri risparmi.

Ho chiesto a Giorgio il permesso di pubblicare in modo occasionale sul nostro blog qualcuna delle sue video recensioni e lo ringrazio pubblicamente per aver accettato la proposta.

Buona visione e soprattutto buona lettura!

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Grafico della Settimana: Spdr US Aristocrats

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’ETF Spdr Us Aristocrats, un prodotto che investe in società americane che da 20 anni aumentano costantemente i dividendi a favore dei propri azionisti. Qui trovate una spiegazione della filosofia che contraddistingue questi prodotti focalizzati sul dividendo.  Il canale rialzista rimane immacolato. Forse è opportuno attendere l’interessamento della parte bassa dello stesso per caricare la molla.

arist

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Volatilità = Perdite in Borsa = Mezza Verità

volLa volatilità è un concetto che solitamente incute timori in un investitore poichè è spesso (se non sempre) associata a fasi di mercato calanti. Quando le borse scendono, lo fanno in modo rapido, con oscillazioni scomposte e da qui l’associazione volatilità = bear market.

E’ vero, tutto ciò? La risposta è no, non è sempre vero e quindi diffidate da chi vi dice che ci dobbiamo aspettare un mercato molto più volatile e perciò ribassista.

Ma mettiamo in fila le cose e cerchiamo di capire meglio tutti questi concetti.

Punto 1) Il Dow Jones nell’ultimo mese ha vissuto il periodo meno volatile della sua storia. Tra massimo e minimo la distanza non è stata superiore al 1.4%.

Punto 2) Il Vix (ovvero l’aspettativa di volatilità sul mercato azionario americano S&P500) ha chiuso il quinto anno consecutivo con un livello medio inferiore a 20. Per un semplice effetto statistico di ritorno verso la media il 2017 (o al massimo il 2018) sono candidati a rivedere un Vix sopra 20.

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Ottenere 1 Trilione di Euro partendo con 1 Euro

La matematica permette di ottenere risultati sbalorditivi anche partendo da operazioni banali.

Ad esempio lo sapevate che risparmiando 1 Euro all’età di 20 anni e raddoppiando ogni anno la quantità di risparmio (2 Euro a 21 anni, 4 Euro a 22, 8 Euro a 23, ecc…)  a 40 anni vi ritroverete con 1 milione e mezzo di Euro? E se vi dicessi che a 60 anni vi ritroverete con oltre 1 trilione e mezzo di Euro?

trilion

Lo so state pensando che Archeowealth stavolta la sta sparando grossa, ma fate anche voi questo esercizio su Excel ed otterrete questi risultati.

L’effetto moltiplicatore del *2 fa sentire i suoi effetti soprattutto nella seconda parte del periodo; questo sintetizza anche l’effetto benefico della capitalizzazione composta quando investiamo i nostri soldi. Quasi impercettibile nei primi anni, dirompente nella fase finale.

Ovviamente l’esempio fatto sopra è quasi impossibile da realizzare, ma c’è qualcosa di molto più “umano” che ogni risparmiatore può mettere in campo per raggiungere obiettivi di ricchezza a prima vista molto ambiziosi. Continua a leggere

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Speciale Asset Allocation: The Ivy Portfolio

Proseguiamo nella nostra analisi delle asset allocation più “gettonate” negli Stati Uniti. Questa settimana ci occupiamo del celebre Ivy Portfolio reso famoso dal libro dell’analista americano Meb Faber. Il libro sostanzialmente cerca di spiegare le strategie di investimento dei gestori finanziari di Harvard e Yale, due delle università più importanti degli States.

ivi-port

Quella che vedete qui sotto è la composizione semplificata di questo modello (ovviamente tarata sull’investitore americano). Lo stesso Faber propone un approccio di momentum mentre i dati che mostreremo a seguire prevedono una simulazione basata sulla staticità ed il solo ribilanciamento. Ancora una volta la fonte è Portfogliocharts.com.

20% Azioni America

20% Azioni Internazionali (ex-Us)

20% Governativi Usa

20% Commodities

20% Reit

Come si è comportato questo portafoglio dal 1972 ad oggi?  Al netto dell’inflazione e al lordo di eventuali commissioni e tasse, il grafico riportato qui sotto mostra  il risultato storico di Ivy Portfolio. Un rendimento medio annuo del 6,6% con una volatilità del 11,4%.

ivy1

Continua a leggere

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Fregati, anno dopo anno

Oggi post breve ma che vuole essere un memo per chi inizia l’anno con propositi bellicosi. Il desiderio di partire alla grande con guadagni favolosi, arbitraggi sempre azzeccati con tanto di onda perfetta sul trend secolare che sta per partire, è un classico come buon proposito di inizio anno.

Poi nel giro di qualche settimana tutto va a naufragare, ma è innegabile come l’industria finanziaria e quella dei media hanno le loro colpe soffiando sul fuoco.

Nel 1940 il periodo medio di possesso di un’azione in America era 7 anni, oggi è di 1 mese!

orcam

Tutto è più frenetico è vero, ma dietro questo c’è un’industria che guadagna se il cliente “muove” i soldi. E se il cliente muove i soldi vuole anche essere costantemente informato ed ecco che carta stampata e digitale appunto soffiano sul fuoco affinchè il movimento dei titoli finanziari sia continuo.

Se come ben sapete la finanza non è un gioco a somma zero, chiedetevi che senso ha per voi fare trading così frenetici se il vostro piano di investimento deve durare lustri o decenni. Tanto per rinfrescare la mente vi consiglio questo post. Continua a leggere

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Piani Individuali di Risparmio (PIR), cominciamo a conoscerli

pir

Rimando al solito pungente articolo di Mario Seminerio sul blog Phastidio.

Questo è il link al post e c’è veramente poco da aggiungere.

Capitalizzazione composta e diversificazione sono e saranno sempre due concetti chiave per l’investitore, anche quando il marketing vi farà luccicare gli occhi con i PIR. Buona idea quella dei Piani  Individuali di Risparmio che credo nel tempo andrà perfezionata ed allargata come nelle realtà anglosassone. A trovare cose positive possiamo almento dire…qualcosa si muove nella foresta pietrificata del risparmio gestito italiano.

Buona lettura.

 

 

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Grafico della Settimana: Shanghai CSI300

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’indice cinese Shanghai CSI300. Viene proprio da dire che per la borsa cinese su questo livello, o la va o la spacca!

csi

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