Normalmente non va mai come previsto

Scadenza, Cronometro, Orologio, Tempo

Semplice quanto desiderata in questi ultimi mesi. La libertà di muoversi dove e come vogliamo. Green pass o tampone non cambia granchè, l’importante è riassaporare il piacere di “quello che si faceva prima della pandemia”.

Non ce la facciamo più dopo mesi di lockdown e allora, giustamente, decidiamo di uscire di casa. A piedi, in bicicletta, in moto, in auto, in barca, in camper, in treno, come volete insomma.

Quando ci siamo svegliati c’era il sole, la temperatura era gradevole, tutto perfetto. Magari siamo anche stati bravi pianificatori e nei giorni scorsi abbiamo consultando ogni 4 ore la nostra app preferita di previsioni meteo avendo la sospirata conferma. Semaforo verde, solo il 2% di probabilità di pioggia. Perfetto.

Partiamo, fischiettando, e cominciamo a pianificare i luoghi che vogliamo visitare, attraversare o semplicemente godere con la vista e ascoltare con l’udito.

Pensiamo anche di fermarci nel tale parco a fare un bel picnic comprando qualche buon prodotto locale. E perché no mettiamo pure la palla nello zaino per i bambini, metti mai che incontriamo qualche amico. Il portafoglio è bello pieno, il cellulare carico, le scarpe sono quelle leggere e sportive, proprio quelle giuste per il periodo. Se prendiamo l’auto il serbatoio è full, se prendiamo la bici le gomme gonfie.

Chi non ha mai vissuto o pensato di vivere una giornata di questo tipo? Penso che tutti quanti più o meno abbiamo potuto realizzare questi piccoli piaceri della vita.

Ma chi tra di noi non ha mai vissuto almeno una sorpresa negativa tra tutto ciò che ho elencato?

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Un supporto utile (e gratis) per il nostro piano di investimento

Cassetta Degli Attrezzi, Strumento, Casella

Il Credit Suisse Global Investment Returns Yearbook è un rapporto che annualmente viene pubblicato dagli autori Dimson, Marsh e Staunton con contenuti statistici molto utili per investitori e pianificatori di percorsi finanziari.

Tutti i mercati finanziari sono concentrati in questo documento che racchiude oltre 100 anni di storia offrendo la giusta misura di cosa si intende per rendimenti storici delle principali asset class.

L’aspetto che personalmente apprezzo di più è il modo di presentare questi numeri di performance storica. Ovvero in termini reali, al netto dell’effetto quasi sempre negativo dell’inflazione (positivo quando abbiamo deflazione come nel 2020).

Consiglio a tutti una lettura del documento (anche di quelli relativi agli anni passati se avete tempo, voglia e conoscenza dell’inglese) perché spesso si trovano dei focus su temi molto interessanti. Qui trovate il link all’ultimo rapporto

Ma perché vi dicevo che apprezzo molto il fatto che i rendimenti vengono espressi in termini reali? Perché, come tante volte ho scritto su questo blog, incassare un interesse del 15% con un tasso di inflazione al 17% equivale ad una redditività reale dell’investimento del -2%. Incasso una cedola di 15 su un capitale di 100 e metto assieme 115. Peccato che il capitale di 100 a causa di un’inflazione del 17% ha perso potere d’acquisto e non mi posso più permettere di acquistare ciò che oggi costa 100, bensì solo 83. Ehi ma abbiamo una cedola di 15? Appunto 83+15 = 98 e quindi il risultato finale del mio investimento è -2.

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Quanto “costa” la volatilità

Grafico, Diagramma, Recessione

Uno degli errori più comuni che trovo spesso tra gli investitori è quello di prendere i rendimenti medi di un prodotto e di un indice e arrivare alla conclusione che X ha reso mediamente Y%, ad esempio negli ultimi 20 anni.

Il rendimento effettivo di un investimento finanziario non si misura purtroppo con una semplice media aritmetica e già nell’articolo dedicato alla sequenza dei rendimenti vi ho spiegato quanto importante risulti essere la volatilità.

Prima di spiegare come si converte un rendimento medio nel vero rendimento di un investimento, dobbiamo però riprendere il concetto di volatilità.

La volatilità è quella sanguisuga che,come l’inflazione, erode una parte del rendimento medio di un investimento.

Al netto della volatilità il risultato sarà il vero rendimento, ovvero il tasso annuo composto di crescita del capitale (la sigla inglese è CAGR).

La differenza tra il rendimento medio e il CAGR è determinata proprio dalla volatilità.

La volatilità è misurata come deviazione standard dei rendimenti.

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Da accumulatore e decumulatore

tvscale

Quando questo blog ha cominciato a pubblicare i suoi primi articoli (dicembre 2014 e per i nostalgici questo è stato il primo articolo) in Italia i blogger che si dedicavano alla finanza personale erano veramente pochi.

Naturalmente il trading, l’azione o il settore vincente, il forex, erano e rimangono molto apprezzati dai surfisti italiani del web. In pochi anni però c’è stata un’esplosione di blogger dediti alla personal finance, ognuno con la propria ricetta su come investire nel migliore dei modi durante la fase di accumulo del capitale.

Un compito tutto sommato facile perché rivolto prevalentemente ad una platea giovane e non di pensionati o persone in procinto di diventarlo.

Facile perché in fondo seguendo qualche regola di buon senso, il tempo consente ad ogni accumulatore di rimarginare quelle ferite che occasionali tempeste sui mercati vanno ad infliggere ad un piano di investimento.

Dove non arrivano poi i mercati con i loro rendimenti possiamo arrivare noi aumentando il risparmio o ricavando di più da extra lavori o, in casi estremi e con inevitabili effetti collaterali, rischiando di più sugli investimenti stessi.

Se i blogger maestri dell’accumulazione si sono moltiplicati, gli esperti di decumulazione non si vedono all’orizzonte e penso che difficilmente si paleseranno. Continua a leggere

L’asset allocation di ArcheoWealth (secondo trimestre 2021)

Il 2021 continua a stupire, almeno per quello che riguarda i risultati ottenuti dagli investimenti finanziari a maggior premio per il rischio.

Massimi storici a ripetizione a Wall Street, borse europee che finalmente si sono lasciate alle spalle i top di inizio secolo, utili aziendali che volano e mercato obbligazionario che sembra aver trovato un parziale equilibrio dopo un primo scrollone generato da un’inflazione decisamente più infuocata del previsto.

Il portafoglio di Archeowealth ringrazia perchè si trova nel bel mezzo di una bonanza finanziaria che alza ancora l’asticella delle performance. Quello che era un progresso  del 3,5% alla fine del primo trimestre, diventa così +8,3% al termine del primo semestre.

Il bilancio a 12 mesi supera il 17% al netto dei costi di un portafoglio di investimento che non supera i 18 centesimi per anno. Non andrà sempre così ma intanto i margini di sicurezza sul capitale inizialmente investito aumentano. E durante un percorso di pianificazione di lungo periodo questo è un primo importante step che offre maggiore tranquillità.

Il montante (ovvero il capitale che potrei utilizzare immediatamente dopo aver venduto tutto gli ETF sul mercato, che bello possedere strumenti liquidi!) in tre mesi è aumentato di quasi 3 mila euro superando di oltre 23 mila euro il valore di partenza di 50 mila euro del primo gennaio 2015.

Per i nuovi del blog questa è la data di partenza di un portafoglio di investimento che ha accompagnato trimestralmente i lettori con la speranza di convincerli dell’efficacia del portafoglio pigro con qualche piccolo ritocchino occasionale.

Il +46% dalla partenza per un’asset allocation bilanciata dovrebbe proteggere il capitale anche da shock simil Grande Crisi Finanziaria del 2008.Uno stress test condotto su una piattaforma professionale stima in 6-7% la massima perdita del portafoglio complessivo qualora si ripresentessa un altro default Lehman.

Non voglio cantare vittoria, visto che lo scopo è quello di incrementare il valore iniziale tenendo il passo dell’inflazione più un premio per il rischio, ma posso dire che una buona parte del capitale iniziale è al sicuro vista anche un’allocation non certamente di rischio sfrenato. La volatilità annua del portafoglio viaggia infatti attorno al 9%.

Il merito di questo risultato va ad una somma di stagioni fortunate, ma anche della capacità di mantenere il sangue freddo durante un bear market ed un quasi bear market (2020 e 2018). Non ho venduto perchè il mio obiettivo era investire e non speculare.

Con la performance del primo trimestre 2021 il cosiddetto CAGR, ovvero tasso di rendimento annuo composto, supera adesso il 6%, per la precisione diventa 6,2%. Oltre il mio target di lungo periodo. Continua a leggere

L’ascensore per l’indipendenza finanziaria

Ascensore, Persone, Verso Il Basso

Nelle ultime settimane è stato installato un ascensore all’interno della palazzina dove abito. Non certo un impianto gigante, qualche piano e nulla più, ma la sua costruzione mi ha fatto pensare che in fondo non c’è molta differenza tra installare ex novo un ascensore e pianificare ex novo un investimento finanziario.

Prima di installare un ascensore all’interno di una casa già costruita da tempo serve infatti il parere di un esperto che possa progettare il lavoro. Le scale vanno ridimensionate per far passare la cabina. Il taglio delle scale richiede precisione e soprattutto elevate competenze progettuali.

Prima di partire con i lavori vanno richieste le obbligatorie autorizzazioni comunali, ma prima ancora è opportuno chiedere più di un preventivo di spesa per capire quale sarà l’impegno finanziario. Un catalogo sarà utile per comprendere costi ed estetica del prodotto.

Compiuta la scelta (compresi gli optional) e definita la cifra, andremo a fare anche due calcoli sul vantaggio fiscale che in un certo arco temporale ci riconoscerà lo Stato per l’opera di ristrutturazione edilizia.

Accettata la proposta partono i lavori. La ditta incaricata di installare l’ascensore acquisterà il materiale e nel frattempo comincerà i lavori preparatori. Misure e taglio delle scale. A seguire costruzione della fossa che fungerà da base di appoggio della cabina. Installazione dell’armatura esterna, dei vetri, dell’impianto elettrico, delle funi di traino e sicurezza ed infine della cabina.

A quel punto partono i collaudi e finalmente, con il pagamento dell’ultima rata, potremo utilizzare il nostro ascensore per salire in cima. Obiettivo raggiunto

Adesso vi chiederete cosa tutto questo può servire a chi vuole investire del denaro. Continua a leggere

Come investire i primi 10 mila euro

L’aspetto positivo di partecipare alle discussioni di Reddit sul tema finanza personale (a proposito chi vuole seguirci ci trova qui come u/Investbuonsenso ) è quello di poter avere un posto privilegiato per osservare le richieste degli utenti che vanno per la maggiore.

Essendo un’ambiente frequentato prevalentemente dalle nuove generazioni i quesiti sono in buona parte indirizzati verso il tema come investire piccole cifre, diciamo dai 5 ai 10 mila euro.

Piccole cifre per chi ha già maturato un capitale importante, ma grandi cifre per chi ha appena cominciato il lungo viaggio da investitore. Sono i primi mattoni di una casa che si spera possa diventare con il tempo solida, ricca e fortunata. Giustamente il frutto dei sacrifici deve essere protetto e coccolato.

Le risposte che leggo su Reddit si spaccano sostanzialmente in due. Metti da parte l’intero capitale come scorta di sicurezza. Oppure, sei giovane e quindi investi tutto in un bel ETF di Vanguard azionario.

Concettualmente sono corrette entrambe ma all’atto pratico, a mio modo di vedere, sono sbagliate entrambe perché manca un’appendice necessaria.

Cercherò di spiegarmi meglio con un esempio.

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