Pro e contro di investire in modo socialmente responsabile

Trees, Hill, Green, Blue, Nature, Park

Il risparmio gestito ha preso negli ultimi tempi una decisa direzione verso gli investimenti socialmente responsabili sull’onda di una domanda crescente da parte di consumatori – investitori decisi a dire la loro su dove indirizzare i propri denari quando si parla di investimenti.

Il boom degli investimenti socialmente responsabili (la sigla è SRI Socially Responsible Investing) nasconde naturalmente opportunità, ma anche insidie e ne abbiamo già parlato qui.

E’ soprattutto da queste ultime che ogni investitore deve cercare di difendersi poichè l’industria del risparmio gestito ha fiutato l’affare.

Basta pensare che alcune ricerche hanno dimostrato come nel mondo il 66% delle persone è disposto a spendere di più per acquistare beni o servizi sostenibili. Percentuale che sale nel caso dei millennials.

Già ma chi investe denaro a che cosa mira? Ad essere a posto con la coscienza oppure a mettere denaro sulle società più redditizie? Continua a leggere

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Se la liquidità è meglio di un fondo obbligazionario

Euro, Bill, Currency, Ball, Round

Continua ad essere diffusa la preoccupazione tra gli investitori di come investire quella fetta di denaro che per propensione al rischio o per orizzonte temporale non si vuole destinare ai mercati più rischiosi come ad esempio l’azionario.

La delusione per rendimenti obbligazionari ormai inesistenti aumenta così il denaro depositato sui conti correnti degli italiani.

Ma veramento questa scelta di lasciare i soldi sul conto corrente è sbagliata?

In diverse occasioni abbiamo detto come la liquidità non rappresenta un investimento profittevole in quanto il suo valore viene costantemente eroso dal mangiatore di soldi, alias l’inflazione.

Leggi anche: Il mangiatore di soldi

Questo ragionamento poggiava  sul fatto che mentre un conto corrente remunera zero o comunque l’equivalente di un tasso monetario, un prodotto obbligazionario offre una remunerazione superiore per svariati motivi.

Attese di inflazione, maggior premio per il rischio di investire su un orizzonte temporale più lungo, maggior premio legato al rischio credito dell’emittente, tutti elementi che dovrebbero rendere un’obbligazione più attraente del mantenere i soldi sul conto corrente.

Ma viviamo tempi straordinari e non è più così, almeno per ora.

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La falsa preoccupazione di una recessione

Refugees, Economic Migrants

Preoccupati della famosa inversione della curva dei rendimenti?

Ormai il danno è fatto con il differenziale di tasso tra 10 e 2 anni negli Stati Uniti sceso sotto lo zero mentre lo spread 10 anni 3 mesi è già ampiamente in territorio negativo da tempo.

Naturalmente nell’era dell’informazione digitale e dei social network si è scatenato un diluvio di notizie circa la recessione imminente che attende gli Stati Uniti. Pane per contrarian.

Leggi anche: Cosa succede alle Azioni Durante una Recessione?

L’inversione della curva trasmette segnali di recessione, ma anche messaggi chiari del mercato ad una FED che dovrà intervenire sul costo del denaro con tagli ripetuti per alleggerire un onere giudicato eccessivo alla attuali condizioni di mercato.

Naturalmente la parola recessione alimenta pessimismo e panico negli investitori soprattutto di azioni.

Visti gli attuali livelli raggiunti dai rendimenti a lunga scadenza forse anche gli investitori in bond dovrebbero essere preoccupati, ma la solita eccellente  tabella statistica fornita da Charlie Bilello chiarisce un pò meglio il concetto di cosa ci aspetta. Continua a leggere

Chi è diventato milionario dal 2000 ad oggi? Vivere di rendita #12

Ma quanti soldi avrei dovuto investire un paio di decenni fa per diventare oggi un milionario, potermi permettere di abbandonare il lavoro e vivere di rendita?

Alzi la mano chi di noi non ci ha mai pensato. C’è chi cerca rapide ed improbabili scorciatoie con Superenalotto e scommesse varie, c’è chi invece si prepara per tempo e con una giusta dose di programmazione, buon senso e fortuna riesci a centrare l’obiettivo.

Obiettivo non semplice e che richiede grandi sacrifici soprattutto nella fase iniziale del percorso.

Come ben sappiamo la capitalizzazione composta dei rendimenti lavora alquanto bene dopo parecchi anni e per creare la base di capitale utile a raggiungere l’obiettivo il tasso di risparmio deve essere decisamente elevato. Già ma quanto elevato?

Ho deciso di portarvi quest’oggi un caso reale basato su un ipotetico investimento sull’azionario mondiale qui rappresentato dal Msci World. Continua a leggere

#Contrarian

Oggi post molto sintetico con la presentazione di due copertine apparse nel corso del 2019 su uno dei periodici più letti in ambiente finanziario, Bloomberg Businessweek.

Come già detto in diversi articoli, quando i media main stream, presunti esperti del futuro economico che verrà, si dilettano in copertine “sputa sentenze” siamo molto vicini all’esaurimento di quel fenomeno che media e lettori vogliono rispettivamente raccontare ed ascoltare per dare soddisfazione al proprio bias di conferma.

Se la mia previsione è confermata dal giornalone economico, allora sono un esperto penso tra me e me.

E se sono un esperto di finanza e il giornalone supporta le mie convinzioni non vedo l’ora di leggere altri articoli del genere che confermeranno come le mie teorie di investimento sono giuste.

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Il Nutri Score e gli investimenti finanziari

Traffic Light, Red, Black, Green, Yellow

Nei mesi scorsi la multinazionale Nestlè ha comunicato che entra la fine del 2019 arriverà anche in Italia l’etichetta nutrizionale a ‘semaforo’ chiamata ‘Nutri-Score’.

Subito le associazioni di categoria italiane legate all’agroalimentare hanno fatto scoppiare la polemica. Ma cos’è veramente il Nutri-Score e perché ho deciso di parlarne all’interno di un blog di finanza personale?

Il Nutri-Score è un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia che semplifica l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare utilizzando due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E. Continua a leggere

I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Vivere di Rendita

vivere di rendita

Come sempre ad agosto cerchiamo di non abbandonare i nostri lettori e così quest’anno vogliamo proporre i link agli articoli più interessanti per ciascun argomento.

In questo modo chi è interessato al tema da questo post potrà navigare all’interno del sito con maggiore facilità e soprattutto mirando diretto all’argomento di interesse.

Questa settimana parliamo del tema Vivere di Rendita. Buona lettura!

F.I.R.E. cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1

3 modi per entrare nel club di chi vive di rendita #2

Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

La regola del 4% – Vivere di Rendita #4

Tra sogni e realtà – Vivere di Rendita #5

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