L’ottava meraviglia del mondo. Un luogo che ogni giovane dovrebbe vedere

einstein

Update articolo agosto 2021

Perché decidiamo di risparmiare denaro? Per pura precauzione in vista di eventi imprevisti. Perché abbiamo preventivato a breve una spesa certa. Perché tramite un investimento finanziario abbiamo l’ambizione di poter disporre più avanti nel tempo di una somma superiore a quella risparmiata da utilizzare durante la pensione, per acquistare una casa, per permettere ai figli di frequentare l’università e altro ancora.

Il risparmio messo da parte potrà crescere nel corso del tempo se gli investimenti si riveleranno azzeccati e redditizi. A quel punto la percentuale di crescita annua che otterremo dal capitale rappresenterà il rendimento dell’operazione.

Gli interessi e i dividendi accumulati anno dopo anno sul capitale investito generano il cosiddetto montante. Il controvalore complessivo potrà subire nel corso del tempo delle oscillazioni di valore. Questo vale soprattutto per le azioni, ma anche per le obbligazioni soggetti al giudizio di mercati che ogni giorno fissano un prezzo.

Indipendentemente dalle oscillazioni di prezzo gli interessi o i dividendi incassati vanno comunque ad incrementare la quota di risparmio originaria facendo crescere la base imponibile sulla quale l’anno successivo verranno nuovamente calcolati. Immaginiamo 100 mattoni impilati uno sopra all’altro e alti 1 metro ciascuno. Saliamo sopra e vedremo tutti quanti da 100 metri di altezza. L’anno successivo ci verrà riconosciuto il 10% dei mattoni posseduti. L’altezza complessiva salirà di 10 metri e vedremo tutti quanti da 110 metri di altezza. Ripetiamo questo esercizio l’anno successivo. Prendiamo gli 11 mattoni che ci vengono riconosciuti (110*10%), impiliamoli sopra i 110 mattoni già presenti e saliremo a 121 metri di altezza. Proseguiamo questo esercizio per n anni ed otterremo un grattacielo con soli 100 mattoni.

Quello che ho appena spiegato è il principio che sta alla base di quello che lo stesso Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo, l’interesse composto.

Non è ancora chiaro? Ok cercherò con dei numeri di farvi capire che Einstein aveva effettivamente ragione. I risparmi in un arco di tempo medio lungo possono veramente “moltiplicarsi esponenzialmente”.L’orgoglio italiano mi porta però a citare un personaggio che pochi nostri studenti conoscono,  Luca Pacioli matematico italiano del XV secolo.

Pacioli calcolò infatti come un capitale raddoppierà in un numero di anni pari a 72 diviso il tasso di interesse. La tabella qui sotto lo dimostra. Con un tasso di interesse del 4% il capitale iniziale di 10 mila euro raddoppierà in 18 anni per effetto della capitalizzazione degli interessi.

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Soprattutto i giovani (o i genitori dei giovani con generose donazioni) hanno la possibilità di sfruttare questa potente leva finanziaria cominciando fin da subito (ovviamente lavoro permettendo) risparmiando anche piccole somme di denaro che diventeranno enormi più in là nel tempo.

Andiamo nel concreto. Età25 anni,  freschi di laurea con un lavoro dagli introiti modesti che però ci permette di risparmiare 100 euro al mese. Il nostro conto corrente fortunatamente non è in rosso, ma anzi ha un saldo positivo di 5.000 euro frutto dei regali di nonne e genitori degli anni passati.

Siamo giovani e potremmo permetterci di investire in modo più aggressivo ad esempio con un’asset allocation 80% azioni 20% obbligazioni. Oppure potremmo scegliere di essere più prudenti e salomonici con 50% azioni e 50% obbligazioni. Infine la prudenza prenderà il sopravvento con 20% azioni e 80% obbligazioni.

Tutto dipende dal nostro profilo di rischio. Sui mercati finanziari americani quelli che vi mostrerò tra poco sono i rendimenti medi reali annui (quindi depurati dal tasso di inflazione) che dal 1900 al 2020 si sarebbero ipoteticamente portati a casa gli investitori per ciascuna delle tre asset allocation. Ovviamente il tutto al lordo di costi e tasse (fonte Credit Suisse Global Investment Returns Yearbook 2021).

80% azioni – 20% obbligazioni: 5,6%

50% azioni – 50% obbligazioni: 4,4%

20% azioni – 80% obbligazioni: 3,1%

Scegliamo la prima ipotesi più aggressiva come ipotetica guida per il futuro. Ecco cosa succede al nostro investimento con un rendimento medio annuo composto del 5,6%.

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Spettacolare vero? Già a 38 anni la teoria di Pacioli ci permetterà di raddoppiare il capitale. All’età di 70 anni con poco più di 50 mila euro versati potremmo disporre di quasi 300 mila euro di capitale, un moltiplicatore di 6 volte e tutto questo già al netto dell’inflazione.

Ovviamente nessuno conosce oggi il ritorno medio di un investimento nei prossimi decenni. La storia potrebbe ripetersi o anche no. Possiamo però con ragionevole certezza dire che nel lungo periodo difficilmente il nostro rendimento  risulterà inferiore a zero se adotteremo comportamenti e stili di investimento corretti.

Un ritorno negativo dell’investimento significherebbe mancanza di progresso all’interno della società umana,  cosa che ovviamente nessuno ha interesse che succeda e che tra le altre cose non è accaduta nemmeno con due guerre mondiali nel mezzo.

Queste simulazioni possono essere plasmate in base alle attese di ogni investitore, ma tenendo sempre conto che devono essere realistiche e tarate sul grado di rischio che si deciderà di utilizzare.

Anche la capacità di risparmio presente e futura (ad esempio è possibile fissare degli incrementi percentuali annui o aumentare nominalmente l’importo versato mensilmente) avranno un loro peso.

Quello che volevo dimostrare con questo articolo è la potenza di investire nel lungo periodo con un’asset allocation adeguata al profilo di rischio che più ci rappresenta.

Che si tratti di obbligazioni con rendimenti molto bassi, oppure di azioni dalle grandi potenzialità, l’importante è risparmiare ed investire con buon senso focalizzati su un obiettivo. In qualsiasi momento della nostra vita di accumulatore, il messaggio finale non cambia.

Cominciare bene e presto a visitare l’ottava meraviglia del mondo porterà solo grandi benefici.

Buon investimento

Se vuoi imparare come funziona la capitalizzazione composta degli interessi attraverso la storia degli scacchi leggi questo articolo.

Leggi anche: Sei un giovane investitore? Allora spera in un crash di mercato

                     Risparmiate fin da subito e con buon senso…vi conviene!

2 risposte a "L’ottava meraviglia del mondo. Un luogo che ogni giovane dovrebbe vedere"

  1. Alberto Anceschi 17 gennaio 2018 / 14:02

    Salve,

    prima di tutto voglio ringraziarvi per il lavoro che state facendo. Dopo aver studiato all’università un po’ di finanza ed economia (un’infarinatura), ho voluto approfondire il tema. Avendo 23 anni, ed essendomi ritrovato un piccolo gruzzoletto tra le mani, ho trovato questo articolo illuminante. Sto seguendo il vostro consiglio e dopo un investimento ben diversificato in un portafoglio di ETF, verso regolarmente 100 euro del mio stipendio. Questa soluzione negli ultimi 7 anni ha reso circa il 7.5% annuo.

    Sarà perché il mio campo è la tecnologia e ne sono appassionato, ma ultimamente stavo pensando ad ETF sull’indice NASDAQ. Mi domandavo: potrebbe avere senso investire tutto il mio capitale in un ETF come PowerShare QQQ (replica indice Nasdaq)? So che potrebbe sembrare controintuitivo, ma considerando che sono piuttosto giovane, i soldi che investirei provengono da un’eredità inaspettata (si tratta di €5000) ed il mio orizzonte temporale è di almeno 7 anni diciamo che sono piuttosto propenso al rischio. Oltretutto è una borsa abbastanza “anziana”, quindi i dati sui rendimenti passati non mancano.

    Cosa ne pensate? Potrebbe avere senso?

    Grazie

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    • archeowealth 17 gennaio 2018 / 23:23

      Grazie Alberto, il 7,5% annuo è un ottimo rendimento ma ricordati che stai viaggiando a ritmi che prima o poi rallenteranno e siccome so che sull’onda dell’entusiasmo si tende a mollare sulla voce rischio per guardare solo quella rendimento ti invito alla prudenza. Ribilanciare ogni tanto per mettere qualche spicciolo nei bond non sarebbe una cattiva idea anche se rendono poco (ma faranno da cuscinetto nel momento opportuno). Sul Nasdaq beh, se il tuo campo è la tecnologia stai cadendo nel classico errore dell’overconfidence che si vede spesso e volentieri sulle azioni italiane. Siccome ci lavoro o ci abito conosco talmente tanto bene questo mercato da pensare di capire dove sono le occazioni buone. Peccato che il gioco risulti a somma zero e se tutti pensano di essere sopra la media…qualcuno per forza finirà sotto la media altrimenti che media sarebbe.
      A parte tutto ti sconsiglio di mettere tutti i soldi su un indice seppur rappresentativo come il Nasdaq. Un bell’azionario internazionale mi sembra la scelta migliore.
      A presto.

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