Coprire il cambio sugli investimenti obbligazionari crea valore?

Qualche giorno fa abbiamo discusso sull’opportunità o meno di coprire il rischio di cambio in un investimento azionario.

Questa settimana affrontiamo lo stesso tema, ma sull’investimento obbligazionario.

I bond hanno due fonti principali di rendimento: il flusso cedolare e la variazione di prezzo. Ovviamente la parte dominante del rendimento è rappresentata dalle cedole mentre una piccola parte può derivare nel lungo periodo dalla crescita del prezzo ed ovviamente solo se il bond viene venduto prima della scadenza. Questa regola vale però solo per le emissioni in valuta domestica (Euro), poiché per quelle in cosiddetta divisa out una terza fonte di rendimento può arrivare dall’apprezzamento della valuta di emissione del bond.

In alcuni casi la scelta ricade su un bond in valuta diversa da quella nazionale anche per diversificare il rischio emittente o spuntare un rendimento più interessante, ma questo pone il dubbio se per l’efficienza del portafoglio è meglio coprire il rischio di cambio oppure no.
A questo quesito risponde Alliance Bernstein con un interessante studio.

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