L’investimento Obbligazionario Non va Abbandonato ma Ripensato

Come abbiamo visto nel post “Il coro unanime degli analisti su bond e azioni” le previsioni 2015 per gli investitori obbligazionari non sembrerebbero essere delle più felici, ma lo stesso accadde anche alla fine del 2013 e di fatto non andò esattamente come si pensava un anno fa.
Vogliamo però mettere sotto un’altra luce l’investimento obbligazionario che rimane comunque un’arma da mantenere in portafoglio per alleviare la pressione sui nostri investimenti nei momenti di maggiore tensione finanziaria.
L’ottimo blog A Wealth of Common Sense ci offre un buon punto di partenza per la discussione in questo post.
La prima tabella mostra infatti i 10 maggiori guadagni annuali di un investimento in bond a lunga scadenza. Il 2014 si pone nella top five della classifica ed è abbastanza evidente come questi numeri sono tutti arrivati a partire dal 1982 quando è cominciata la tendenza ad un generale ribasso dei tassi di interesse sulla parte lunga della curva.

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Oggi ogni investitore si aspetta un rialzo nei tassi di interesse e questo sembra essere più una speranza legata alla matematica che non una certezza finanziaria. Dal 1926 al 1960 i rendimenti dei bond a scadenza lunga rimasero ingabbiati tra il 2 e il 4% e nulla esclude che questo scenario si possa ripetere per i prossimi anni.
La tabella successiva mostra Continua a leggere