Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

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Il ribilanciamento  è  un’attività di manutenzione del portafoglio che mantiene costantemente l’asset allocation sui pesi ideali prefissati in fase di pianificazione dell’investimento.

I movimenti quotidiani di mercato provocano continue differenze tra asset allocation reale e ideale. Il ribilanciamento periodico è essenziale per mantenere il portafoglio allineato al nostro profilo di rischio, ma non solo.

Il ribilanciamento è un’attività di buon senso che permette di ottimizzare il ritorno positivo o negativo di alcuni pezzi del portafoglio nel corso degli anni abbassando il rischio dello stesso. Siamo infatti costretti a mantenere diversificato l’investimento e soprattutto ligi al nostro piano.

Forzando l’investitore a vendere pezzi di asset in guadagno reinvestendo il ricavato su asset che stanno perdendo o che hanno guadagnato meno, non si fa altro che mettere in piedi un processo sistematico di acquisto a bassi prezzi e vendita ad alti prezzi. Il sogno di tutti gli investitori insomma, buy low e sell high. Una scelta ottimale per mantenere efficiente e redditizio il portafoglio, nonché per ottimizzare il risparmio fiscale scontando eventuali minusvalenze ove presenti (purtroppo non fattibile con ETF in Italia).

Non c’è una ricetta ideale di ribilanciamento, l’importante è fissare delle regole e rispettarle. Continua a leggere