Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

Il ribilanciamento altro non è che un’attività di manutenzione del portafoglio che mantiene costantemente l’asset allocation allineata ai pesi ideali prefissati in fase di panificazione.
I movimenti di mercato provocano dei continui spostamenti della nostra ideale asset allocation ed il ribilanciamento è essenziale per mantenere il portafoglio allineato al nostro profilo di rischio, ma non solo.

bilancia
Il ribilanciamento è un’attività di buon senso che permette di ottimizzare il ritorno del portafoglio nel corso degli anni abbassando il rischio dello stesso perché ci costringe a mantenere diversificato l’investimento. Forzando l’investitore a vendere ciò su cui guadagna reinvestendo il ricavato in ciò su cui perde, non si fa altro che mettere in piedi un processo sistematico di acquisto a bassi prezzi e vendita ad alti prezzi, una scelta ottimale per mantenere efficiente e redditizio il portafoglio, nonché per ottimizzare il risparmio fiscale scontando eventuali minusvalenze ove presenti.

Non c’è una ricetta ideale di ribilanciamento, l’importante è fissare delle regole e rispettarle. Ad esempio si può decidere di ribilanciare il portafoglio con cadenza semestrale o annuale per ridurre i costi di intermediazione, oppure di farlo quando una certa asset class è distante del 5% la nostra esposizione ideale per effetto di guadagni o perdite, oppure di combinare le due cose.
Unendo il concetto di Piano di Accumulo già discusso qui a quello di ribilanciamento costante del portafoglio si ottengono risultati ancora più interessanti in termini di rendimento rispetto al classico investimento in un’unica soluzione.
Ecco un esempio pratico di quello che vi ho illustrato finora.

Supponiamo di avere due portafogli a gennaio 2013, X e Y. Entrambi sono ripartiti 50-50 tra bond ed azioni. Dopo un’annata spettacolare per l’azionario (+50%) i due portafogli si ritrovano con un peso del 60% di azionario e del 40% di obbligazionario con un capitale passato da 20 mila euro a 25 mila euro. Il portafoglio X decide di non ribilanciare, quello Y invece effettua una saggia opera di ribilanciamento. Nel portafoglio Y viene quindi venduto il guadagno sull’azionario del 2013 (2500 euro) spostandolo sull’obbligazionario che così raggiunge lo stesso valore dell’azionario (12500 euro).

ribilanciamento

Il 2014 supponiamo si riveli purtroppo un anno disastroso per l’azionario (-30%). Il portafoglio Y ribilanciato chiude l’anno a 21250 euro, quello X, che invece non aveva ribilanciato ed era più esposto al mercato azionario, chiude l’anno a 20500 euro. Solo con questa semplice opera di ribilanciamento il portafoglio ribilanciato Y ha raggiunto in 24 mesi una performance annua del 3,08% , mentre quello non ribilanciato X si ferma al 1,24% ,con 750 euro in meno rispetto ad Y.
Alcuni anni fa Vanguard pubblicò uno studio dedicato agli effetti benefici del ribilanciamento costante del portafoglio di investimento . Gli analisti di Vanguard simularono cosa sarebbe successo ad un portafoglio 60% azioni 40% bond dal 1926 al 2009 (data della ricerca) con o senza ribilanciamento. I portafogli ribilanciati mensilmente dopo 83 anni avevano fornito un ritorno del 8,5%, quello non ribilanciato del 9,1%. Attenzione però alla voce della deviazione standard. Il portafoglio non ribilanciato ha 2.3 punti in più di volatilità annua, ma non solo.

vanguard ribilanciamento

Guardate cosa succede all’asset allocation dopo 83 anni. Il 60% di azionario è diventato 98%!

E’ vero che l’orizzonte temporale è quello di una intera vita umana, ma l’esempio serve per capire come il ribilanciamento controlla automaticamente il rischio. Buon senso vuole che nel corso del tempo l’esposizione all’azionario venga gradualmente ridotta, non aumentata e ribilanciare periodicamente ci consente di tenere sempre alla massima efficienza il portafoglio.

Fonti: Best practices for portfolio rebalancing – Vanguard

Leggi anche: Piano di accumulo (PAC), alla fine la soluzione di investimento migliore

L’importanza dell’orizzonte temporale

Inserire il pilota automatico

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38 thoughts on “Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

  1. forex travel 13 gennaio 2015 / 18:53

    Ottimo articolo!complimenti

    Mi piace

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