Gli investitori hanno troppa paura di un rialzo dei tassi?

Supponete di conoscere il futuro e di sapere già che negli anni a venire i tassi di interesse saliranno, cosa fate con i vostri investimenti obbligazionari, fuggite perché date per scontato una perdita sul capitale? Vi rifugiate nell’azionario (se avete alta propensione al rischio) o nel monetario (se ne avete poca)?
Non fate sciocchezze e come sempre la verità sta nel mezzo, il buon senso può darvi una mano a sbrogliare la matassa. Fortunatamente la lunga storia della finanza americana contempla già una casistica numerica in grado di farci capire cosa potrebbe succedere ai nostri investimenti in futuro se lo scenario di rialzo dei tassi si dovesse verificare realmente.

Nel 1950 infatti i tassi decennali americani stazionavano sui livelli attuali (a dire il vero lo stavano facendo già da parecchi anni e questa è una possibilità che in pochi contemplano, chissà perché…), poi lentamente cominciarono a virare verso l’altro anticipando anche il rialzo nei tassi di interesse ufficiali (i Fed Funds) che nel 1958 erano ancora inferiori al 1%. La parabola ascendente dei tassi decennali proseguì fino al 1981 quando i Fed Funds toccarono un picco del 19%. Quello fu l’anno in cui cominciò ufficialmente il bear market sui rendimenti decennali americani che arriva fino ai giorni nostri.
Impressionante il balzo dei rendimenti che in questo arco temporale superiore al 500% e questo dovrebbe aver avuto come conseguenza una perdita devastante sui portafogli obbligazionari, niente di più sbagliato!
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