Quello che un’azione offre e una materia prima no

Il prezzo del petrolio è in caduta libera da luglio 2014 quanto toccò un massimo di 107$ al barile (petrolio WTI): il livello attuale è però inferiore del 67% rispetto ai massimi del 2008, la vera data in cui i prezzi delle materie prime hanno cominciato a contrarsi. Come abbiamo visto qui e qui  investire in commodity fisiche è una scelta piuttosto azzardata per un investitore di lungo periodo.
Non ci sono cedole e dividendi, solo un contrasto tra domanda e offerta che pagato con un livello di volatilità molto elevato.
L’indice XOI ha realizzato a giugno 2013 il suo massimo storico ed attualmente quota circa il 25% sotto il suo top; questo indice aggrega le principali compagnie americane impegnate nel settore petrolifero in senso ampio (estrazione, esplorazione, raffinazione, ecc…) e ci permette di fare un confronto con il sottostante fisico con una portata storica di almeno 25 anni; da questa analisi abbiamo la conferma che è meglio investire in società azionarie operative nel settore piuttosto che in materie prime fisiche ed ora ve lo dimostro. Continua a leggere