La Lezione Svizzera

Quello che è successo ieri in Svizzera (taglio dei tassi al -0,75% e rimozione del floor di 1.20 da EurChf) rappresenta secondo me un evento su cui ogni investitore obbligazionario dovrebbe ragionare. Siamo in un mondo a bassa crescita economica (oltre che demografica), con flussi finanziari che si possono spostare con un click e dove, a produttività più alta innescata dalla tecnologia, corrisponde una dinamica salariale nulla o negativa proprio per effetto di un’automazione che rinuncia all’uomo in molti processi lavorativi. Tutto questo si sta trasformando in una parola sola, “deflazione”, ovvero ciò che le Banche Centrali fino a ieri hanno sempre osteggiato con forza cercando di mantenere aspettative positive. Avete notato come la stessa Banca Centrale Europea evita il termine deflazione parlando di “inflazione negativa”? Lo fa perché non vuole insinuare nella testa del consumatore un’idea che potenzialmente potrebbe rallentare i consumi per diversi mesi.

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Ma il mercato è molto più razionale di quello che pensiamo ed in modo inesorabile sta continuando a schiacciare tassi e aspettative di rendimento sempre più in basso. Guardate il grafico successivo.

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