Geografia e Finanza

Uno dei blogger più pragmatici che conosco è certamente Seth e questo articolo, come spesso succede quando passo da qui, quanto meno fa riflettere.

GEO

La fine della geografia non può essere certamente intesa come la fine di una materia di studio interessantissima (almeno per chi scrive), ma la fine di un mondo basato sugli spostamenti fisici a vantaggio di quelli virtuali. Questo che c’entra con la finanza direte voi?
Pagamenti con un click, confort da aria condizionata che aumenta la produttività, differenze linguistiche sempre meno rilevanti (andate a vedervi le evoluzioni recenti dei traduttori vocali di Skype e Google e capirete…), la possibilità di afferrare la merce o il servizio migliore al costo più contenuto (il sistema dei feedback sta funzionando alla grande anche nell’assegnazione di tanti lavori sulla rete), sono solo alcuni degli elementi che stanno creando una situazione mai vista nell’ultimo secolo.
Nonostante la marea di denaro che le banche centrali stanno cercando di iniettare nel sistema finanziario l’inflazione non riparte ed anzi questa è la condizione dei tassi di interesse decennali delle principali economie mondiali sviluppate. Continua a leggere