L’Unico Pasto Gratis in Finanza

La diversificazione è un concetto spesso citato dai consulenti finanziari come arma corretta di riduzione del rischio. Anche la spiegazione di Wikipedia sembra impeccabile da questo punto di vista, ma molto spesso i risparmiatori si dimenticano di questo beneficio e abbracciano il solito deleterio senso della scommessa o ancora peggio quella sindrome da correlazione 1 che ripudia ogni forma di performance moderata per andare piuttosto alla ricerca del portafoglio dinamico che svolazza di volta in volta sulle forme di investimento più performanti.

diversi
Proverò allora a spiegare meglio il concetto di beneficio di diversificazione con un esempio semplice ma secondo me illuminante.
Supponiamo di essere un investitore che dispone di 100 $ alla fine del 1971 quando gli Stati Uniti abbandonano la convertibilità del Dollaro in oro. A questo punto abbiamo due alternative, investire tutto in azioni americane oppure investire tutto in oro.

Chi avesse investito il 100% del suo patrimonio in oro si ritroverebbe alla fine del 2014 con un capitale di 2.265 $, mentre chi avesse investito il 100% del suo patrimonio in azioni si ritroverebbe con 7.029 $.
Ad una prima occhiata quindi l’investitore in società americane quotate a Wall Street avrebbe stravinto rispetto a quello aurifero, di fatto rendendo logica la conclusione che se non avessimo avuto un’oncia d’oro in portafoglio avremmo ottenuto il massimo rendimento. Se vi dicessi invece che investire la metà del vostro patrimonio in oro vi avrebbe garantito un ritorno ancora maggiore?

Lo so non ci credete perché è illogico, ma vi dimostrerò che invece è proprio così. Investire nello stesso arco temporale il 50% in oro ed il 50% in azioni avrebbe generato un ritorno complessivo di 7.096$, qualche spicciolo in più rispetto al 100% azionario, ma non finisce qui e vi invito ad osservare la colonna StdDev.

oro-equity balanced
L’oro (linea blu) ha ottenuto il rendimento minore con una volatilità annua di quasi il 30%, la più alta. L’azionario (linea rossa) ha ottenuto un rendimento leggermente inferiore a quello 50% oro 50% azioni (linea gialla), ma con una volatilità di 3 punti percentuali più alta. Cominciate a capire come funziona il beneficio di diversificazione o siete ancora incapaci di capire come possa essere vincente un portafoglio investito per metà in oro? Inseriamo allora qualche altro tassello che ci possa aiutare nello sbrogliare la matassa. Sia l’oro che l’azionario hanno avuto dei massimi drawdown (ovvero perdite massime) comprese tra il 40% e il 57%.
La tabella seguente mostra chiaramente come cali di questo tipo rappresentano una grossa zavorra per gli investitori che si ritrovano in mezzo a queste tempeste.

progressione perdite
Come potete osservare, riprendendo grafico e tabelle precedenti, il massimo drawdown del portafoglio bilanciato 50% oro 50% azioni è stato appena del 18%. Incastrando questi numeri nella griglia della percentuale di rialzo necessaria per recuperare tutto il capitale notiamo subito come lo sforzo per tornare al pareggio sarebbe stato di poco inferiore al 25% per il portafoglio bilanciato contro un ben più ambizioso +150% dell’investitore in azioni. Ed ecco che il beneficio di diversificazione comincia a mostrare tutta la sua forza con la parola correlazione che dovrebbe togliere ogni incertezza dal vostro ragionamento.

Ancora sullo stesso grafico noterete come la correlazione storica dell’oro rispetto al mercato azionario è negativa (-0,25) il che significa, in maniera spannometrica, che mentre si verificava quel devastante drawdown del 57% sull’azionario l’oro guadagnava, così come quando l’oro perdeva il 40% del suo valore l’azionario guadagnava. Ecco spiegata la correlazione positiva e modesta di 0.36 del portafoglio 50/50 rispetto alla borsa americana che vi ha permesso di sentire meno le onde della tempesta.

Se noi sommassimo i valori storici di rischio di oro e azioni otteremmo un valore decisamente superiore rispetto a quello che invece risulta effettivamente in un investimento 50/50. Il motivo di questa situazione particolare è proprio legato al meccanismo delle decorrelazioni che permettono all’investitore di abbattere il rischio come dimostrato numericamente in precedenza. Aumentando la complessità del vostro investimento (ma non troppo) inserendo saggiamente prodotti tra loro decorrelati potrà rafforzare ulteriormente uno scudo che nel lungo periodo ripaga sempre.

Questo vantaggio è stato definito da Harry Markowitz come l’unico pasto gratis esistente in finanza ed anche voi potete tranquillamente banchettare senza spendere un euro. Il vostro portafoglio non potrà che trarre giovamento da un concetto spero ora molto più chiaro per tutti.

Leggi anche: Tre menù al banchetto della Finanza

                        Un semplice metodo per attenuare i rischi di mercato

                        Perchè tenere bond in portafoglio

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4 risposte a "L’Unico Pasto Gratis in Finanza"

  1. Gabriele 29 marzo 2015 / 16:08

    Buongiorno “archeo”. Il risultato che descrivi sinceramente non mi torna. Come viene fuori l’equity line del 50/50? C’è ribilanciamento? Con quale frequenza? Grazie comunque dei tuoi post “illuminanti”. Gabriele

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    • archeowealth 29 marzo 2015 / 19:18

      Ciao Gabriele, nessun problema a spiegarti come ho fatto ma se vuoi puoi verificare di persona sul sito https://www.portfoliovisualizer.com/backtest-asset-class-allocation.
      In questo caso il 50% è di US Stock Market (replica del fondo indice Vanguard Total Stock Market) mentre per quanto riguarda il 50% di oro la fonte è l’ETF GLD. Ovviamente tutto in $. Il ribilanciamento c’è ed è annuale. Grazie a te per seguirci. Ciao a presto.

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  2. Lorenzo 21 novembre 2018 / 11:16

    Buongiorno, esempio molto interessante anche per chi non investe in oro. Non mi ritrovo però nei massimi drawdown ottenuti nella simulazione, negli stessi periodi ottengo un max.dd di quasi il 51% per le stock(ovviamente crisi 2008) e 62% per l’oro(periodo fino al 1999). Ritrovandomi in tutti gli altri dati penso che ci sia stati un problema con l’immagine caricata, visto che un dd del 40% nella crisi 2008 è ovviamente un dato impossibile.

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    • archeowealth 21 novembre 2018 / 23:03

      Corretto ho rifatto la simulazione con Portfolio Visaulizer. Torna tutto tranne il drawdown che è quello che dici tu. Grazie della segnalazione.

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