Tanto Sforzo per Nulla

Questo post vuole essere un riassunto di quello che, sparso qua e là nel blog, vi abbiamo raccontato circa la negazione della presunta superiorità dei fondi a gestione attiva nel creare il cosiddetto “excess return” rispetto ai classici indici di mercato. Tanto sforzo per nulla perché i risultati che escono dalla consueta ricerca annuale di Vanguard non fanno altro che confermare come il mito del gestore attivo che batte il mercato è piuttosto difficile da sostenere. Ma andiamo per punti.

1) I fondi a gestione attiva mediamente sovraperfomano i benchmark di mercato?  NO
L’istrogramma mostra la percentuale di fondi che sottoperformano il benchmark; emerge chiaramente come a 1,3,5,10 e 15 anni i fondi fanno fatica a rimanere sotto la soglia del 50% (blu scuro), ma se consideriamo nell’analisi anche i fondi chiusi o fusi nel periodo analizzato la percentuale dei fondi che sottoperforma il mercato si amplia notevolmente arrivando in diversi casi a toccare il 70/80% del totale.

vanguard batte fondi1
2) I fondi che non riescono a battere sistematicamente il benchmark mediamente sono a rischio chiusura/fusione?  SI’
Mediamente i fondi a rischio chiusura/fusione 12 mesi prima della chiusura tendono a perdere quasi 2,5% rispetto al benchmark, valore che diventa -3,9% a 18 mesi.

3) L’excess return dei fondi si paga mediamente con maggiore volatilità?  SI’
Il partire svantaggiati rispetto agli indici per effetto dei costi di gestione rende necessariamente più rischiosa l’attività dei gestori che devono recuperare il terreno perduto ogni anno in partenza. La tabella mostra il gap di costo che già in fase di primo investimento un gestore attivo deve avere la capacità di recuperare.

vanguard batte fondi 2 costi4) I bravi gestori mediamente sono capaci di ripetersi negli anni successivi? NO
Il mito della capacità previsiva dei mercati da parte dei gestori di fondi è smentita dalla tabella successiva presentata da Vanguard.
Analizzato il periodo 2004-2009 e suddiviso in quintili, sono stati separati i fondi sulla base dell’excess return ottenuto. Ad esempio nel quintile più alto sono stati piazzati i fondi che si sono classificati nel primo 20% mentre in quello più basso quelli nell’ultimo 20%. In seguito si è ripetuta la stessa analisi nel periodo 20010-2014 e si è visto quali fondi hanno avuto la “persistenza” di rimanere nello stesso quintile. Ebbene analizzando i fondi azionari americani, solo il 13% dei fondi che nel 2004-2009 erano nel top 20% sono riusciti a rimanere in vetta nel 2010-2014. Addirittura il 33% sono scesi dal primo gradino all’ultimo (comprendendo quelli chiusi o fusi) .

vanguard batte fondi 3 persistenzaTra i 5375 fondi oggetto dell’indagine solo il 3% è riuscito sistematicamente a rimanere sempre nel primo quintile dal 2010 al 2014. Dal lato opposto, il 45% di quelli che si posizionavano in basso nel 2009 sono stati chiusi mentre il 25% di questi è riuscito a ritornare nei primi due quintili . Siccome il 33% dei migliori è sceso in basso la parola giusta è RANDOM dei risultati.

5) I fondi a gestione attiva sanno difendersi mediamente meglio nei mercati ribassisti?  NO
In quattro dei sette bear market verificatosi in America dal 1973 mediamente i fondi non sono riusciti a battere il loro benchmark. Del resto per farlo bisognerebbe avere capacità divinatorie di previsione del momento preciso di fine di un bull market e conseguente avvio di un bear market selezionando al tempo stesso nella fase di caduta le azioni migliori. Già è difficile il primo compito figuriamoci il secondo. Se poi prendiamo le fasi positive come quelle attuali, la realtà è ancora più deprimente con sei bull market su otto “ciccati” dai gestori. Se guardiamo a quello corrente poco più del 30% dei gestori di fondi attivi sta sovraperformando il mercato di riferimento.

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Qui non mostriamo la tabella in cui è evidente come la percentuale di fondi attivi che hanno sovraperformato i fondi indice (che potremmo associare all’ETF) quando va bene arriva al 50%, una percentuale che non è certamente in grado di offrire all’investitore la certezza che i fondi a gestione attiva fanno meglio di quelli a replica.

Fonte: Vanguard – The case for index funds investing

Leggi anche: I gestori dei fondi attivi sanno proteggerci dai ribassi? Insomma…

                        I gestori dei fondi attivi sono bravi o fortunati?

                        Come scegliere il miglior fondo a gestione attiva

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