Quando Finirà il Mercato Toro?

Risale ormai a ottobre 2011 l’ultima correzione superiore al 10% dell’indice americano S&P500, quasi 1300 giorni fa all’interno di un bull market in essere da oltre 2185 giorni. Se questi numeri possono impressionare e far pensare ad un mercato giunto alla fine della sua corsa, un’occhiata alla storia dell’indice dal dopoguerra ad oggi pone tutto in un’altra prospettiva. Come sempre nessuno sa quando la tendenza cambierà, ma nessuno può nemmeno sentenziare che l’orso sta per impadronirsi di Wall Street.

Dal 1949 utilizzando il canonico 20% per definire un bear market, sulla borsa americana abbiamo avuto 11 bull market e 10 mercati orsi. I precedenti 11 mercati tori hanno avuto una durata media di 1770 giorni di calendario producendo un guadagno medio del 161,4%. Quindi quello attuale è già più lungo in termini temporali e più profittevole in termini di guadagno. All’interno degli 11 bull market ci sono state 22 correzioni comprese tra il 10 e il 19,99% per una media di due correzioni a rialzo e da questo punto di vista siamo in media.

correzioni maggiori 10% wall streetAndando a spulciare dentro i dati di ogni bull market le caratteristiche delle correzioni superiori al 10%, notiamo come quella più veloce risale al 1955, 18 giorni appena, quella più prolungata dal 1976 al 1978 con 531 giorni all’attivo.

Il periodo più lungo senza una correzione superiore al 10% fu di 2553 giorni tra il 1990 e il 1997 e questo già ci dice come quello che stiamo vivendo non è eccezionale storicamente parlando. Quello stesso bull market degli anni ’90 durò 4494 giorni con un guadagno del 582% ed oggi, ragionando su questi parametri estremi, non siamo nemmeno a metà di quei parametri. A conferma di come questi eventi prolungati di rialzo dei mercati possono accadere, anche la seconda striscia positiva del bull market datata 2003-2007 quando una correzione non si ravvisò per 1673 giorni.

Numeri, tanti e noiosi, ma giusto per chiarire come non necessariamente tempi prolungati privi di correzioni rilevanti di mercato sono negativi in prospettiva, ma utili anche per non farsi travolgere dalle continue ondate di pessimismo o euforia. Realismo sempre e consapevolezza della propria incapacità di sapere quando il mercato virerà la sua rotta. Meglio stare investiti nel rispetto del proprio orizzonte temporale e costruendo portafogli diversificati utili per raggiungere gli obiettivi. Se il mercato aprirà una finestra o un finestrone favorevole tanto meglio, saremo pronti a raccogliere le opportunità.

Leggi anche: Sei anni di rialzo… è tutto normale

                       Sei un giovani investitore? Allora spera in un bel crash di mercato!

                      L’importanza dell’orizzonte temporale

                     Il comportamento dell’investitore medio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...