Il blog di Meb Faber (oltre che i suoi libri Global Asset Allocation: A Survey of the World’s Top Asset Allocation Strategies (English Edition) e Global Value: How to Spot Bubbles, Avoid Market Crashes, and Earn Big Returns in the Stock Market
) è sempre molto ricco di spunti ed anche questa settimana l’analista americano ci permette di discutere di quali soluzioni possono essere adottate per far fronte alla solita ipotetica idea di un ribasso dei mercati azionari.
Nella tabella sottostante vengono presi a riferimento i 10 peggiori mesi di Wall Street dal 1970 ad oggi confrontando tale andamento con quello delle principali asset class che qualunque tipo di investitore può acquistare a basso costo sul mercato.

I bond possono essere una rete di protezione, ma non totale e non per sempre. Non totale poiché a fronte di correzioni importanti dell’azionario il bond recupera solo una parte della stessa. Non per sempre poiché nei 10 peggiori mesi dell’azionario solo tra il 50% e il 70% (10 anni Usa) si registrano segni positivi per i bond. I bond sono un aiuto ma non la soluzione definitiva, per quello valida l’opzione Cash con tutti i limiti che abbiamo descritto qui.
Non va meglio con gli asser reali. Oro e commodities hanno percentuali di ritorno positivo durante i 10 peggiori mesi di Wall Street simili a quelli dei bond (50-60%), ma se guardiamo alle perdite maggiori notiamo come a fronte di valori che vanno dal 20% per le commodities, sui bond anche ammettendo duration lunghe, non superiamo il 5%.
A tutto questo non c’è soluzione, non esiste una ricetta magica se non quella della diversificazione. Tra le innumerevoli soluzioni proposte interessante la storia degli ultimi 40 anni di un portafoglio suddiviso tra azioni, bond e asset reali come il seguente.


Libri consigliati:
Global Value: How to Spot Bubbles, Avoid Market Crashes, and Earn Big Returns in the Stock Market
Global Asset Allocation: A Survey of the World’s Top Asset Allocation Strategies (English Edition)
Leggi anche: Perchè tenere bond in portafoglio
