Quei Vizi difficili da Sconfiggere

Prendo spunto da un’interessante analisi di mercato di SigFig su un campione di clienti americani, per riassumere alcuni concetti già espressi sul blog, ma soprattutto per ribadire come certi comportamenti non hanno confini, fanno parte della mente umana e basta.
Il sondaggio ha evidenziato come sul campione di circa 250 mila investitori, un terzo di questi ha avuto rendimento pari a zero o inferiore di zero. Questo fattore ha zavorrato il risultato finale dell’investitore private il quale è riuscito ad ottenere solamente il 4,2% in un annata in cui lo S&P500 ha ritornato il 13,6% e un classico portafoglio 60% azioni 40% bond il 10,6%. Continua a leggere

Investire in Small Caps

Il mondo delle small cap è certamente affascinante agli occhi degli investitori i quali vedono in questa particolare nicchia di investimento la possibilità di trovare un potenziale di crescita del mercato azionario maggiore magari condito dalla speranza di pescare qualche nuova Apple o Amazon. In termini storici le small cap americane hanno ritornato ogni anno l’11,5% contro il 9,7% dello S&P500. Come sempre tutto ha un prezzo è quello delle small cap si chiama maggiore volatilità e perciò rischio. Continua a leggere

Rosso in Doppia Cifra

Gli investitori alla disperata caccia di rendimento, ma soprattutto coloro che non vorrebbero mai vedere segni negativi sul proprio estratto conto titoli (tipico errore di chi non capisce il significato ed il valore aggiunto della diversificazione), sono in fibrillazione in queste ultime settimane per effetto della correzione in atto sul mercato dei bond. Ne abbiamo già parlato qui, ma vale la pena annotare come il classico benchmark di riferimento, ovvero il Treasury a lungo termine (o se preferite l’ ETF di iShares Treasuries 20+) ha portato il suo drawdown di prezzo dai massimi di gennaio (ovvero la sua perdita massima) ad un valore superiore al 10%. Siamo quindi ad un rosso in doppia cifra e per questo è molto interessante andare a vedere quante volte un comportamento di questo tipo si è verificato nella storia dei tassi a lunga scadenza americani. Continua a leggere

Semplicità o Complessità?

Ho trovato molto interessante questo post  nel quale vengono messe a confronto le performances 2014 di un portafoglio molto semplice costituito al 60% da S&P500 e al 40% dal Barclays Us Aggregate Bond con un portafoglio più complesso arricchito da elementi di diversificazione. Il portafoglio semplice di fatto nel 2014 ha vinto sempre anche perché aggiungendo commodities avremmo abbassato il rendimento, aggiungendo azioni internazionali avremmo abbassato il rendimento, aggiungendo emergenti avremmo abbassato il rendimento, aggiungendo high yield avremmo abbassato il rendimento.
Quindi Archeowealth la diversificazione è una bufala? No, non lo è e vediamo di capire quale messaggio nascosto nasconde il 2014. Continua a leggere

Le Cattive Strategie dei Battitori Liberi

battutaMolto spesso sentiamo parlare di strategie che si basano sulla selezione di azioni ritenute particolarmente a sconto dal punto di vista fondamentale; questa opportunità commerciale di vendita di un sogno non se la sono fatta sfuggire le case di investimento che sia sul versante fondi attivi (Income, Value, Growth, Unconstrained, Absolute Return, ecc…) che su quello fondi passivi (Smart Beta) prospettano potenziali ed enormi benefici che ogni risparmiatore avrà dall’adottare strategie che vanno a raccogliere sul mercato le cosiddette occasioni, ovvero azioni sottovalutate che il resto degli operatori (a questo punto stupidi…) ha trascurato. Continua a leggere

Concentratevi su Cosa potete Controllare

Tra gli errori più comuni che gli investitori commettono in maniera sistematica ci sono alcuni evergreen duri a morire. Ottenere risultati positivi e migliori di quello che offre il mercato, oppure ricercare ostinatamente il timing di ingresso di un investimento sono solo due esempi. Fretta di entrare e timing giusto di ingresso mal si conciliano, ma soprattutto questi sono fattori fuori dal vostro perimetro di controllo mettetevelo in testa.

Non potete controllare l’andamento dei mercati domani o fra un anno o fra 10 anni e questo porta fuori dai vostri radar ogni tentativo di prevedere l’andamento dell’economia (ammesso che serva), oppure quale sarà il miglior fondo nel 2015, o l’azione che diventerà la nuova Apple. Continua a leggere

Conoscere i Mercati: Azionario Emergente

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Uno degli errori che frequentemente si verificano tra gli investitori è quello di indirizzare il proprio denaro verso una serie di strumenti consigliati da terzi o consulenti, oppure scovati in rete prendendo spunto da qualche analisi di mercato, o ancora estratti da articoli di giornal. Spesso però la decisione non è supportato da una corretta ponderazione dell’impatto  che questi strumenti avranno sul nostro portafoglio globale di investimento e soprattutto sulla sua diversificazione. Con questo post cominciamo perciò una serie di analisi  sintetiche che possano quanto meno favorire una presa di coscienza maggiore di quello che state facendo quando comprate un ETF o un fondo a replica passiva di un benchmark.
Questa settimana l’analisi viene effettuata sull’indice generalista delle azioni emergenti replicato dall’ETF iShares Core Msci Emerging Market IMI. Continua a leggere