Calo del Petrolio ed Effetti Collaterali

A marzo il petrolio ha toccato un minimo di prezzo di 44$ al barile un livello che aveva portato il prezzo ad un livello praticamente pari alla metà di quello dei picchi estivi del 2014. Gli analisti di Wells Fargo hanno effettuato uno studio su cosa è successo sui mercati dopo un evento di questo tipo dal 1980 ad oggi. Il risultato è interessante soprattutto per i luoghi comuni che vengono sconfessati.
A fronte di un calo medio del petrolio del 63% dopo un anno dal minimo, la ripresa sempre media del prezzo del greggio è stata nell’ordine del 70% mentre la borsa americana S&P500 si è portata a casa in media il 20%.

oilDue casi di crash dell’oro nero si sono verificati durante recessioni economiche (1991 e 2008) mentre due durante espansioni economiche (1985-1986 e 19996-1999). Una prima considerazione importante è perciò legata al fatto che non c’è legame tra caduta del prezzo e contesto economico mentre i fattori scatenanti possono essere altri (geopolitica, eccesso di offerta, ec…).

Il rimbalzo del petrolio è stato più consistente nelle fasi si espansione (103%) rispetto a quelle di recessione (36%).

La tecnologia è il settore azionario che ha fatto meglio nei quattro casi di crash con un apprezzamento medio del 14% ad un anno di distanza mentre le utilities le peggiori con un calo medio del 20%.

La produzione industriale americana a 3 mesi mediamente cala del 3,3% ma a 12 mesi tende a crescere del 1%.

Mentre lo S&P500 a distanza di un anno dai minimi del petrolio risale del 20%, non altrettanto si può dire degli utili aziendali. A 3, 6 e 12 mesi gli utili tendono a contrarsi rispettivamente del 9.9%, 10.5% e 3.6%.La miglior ripresa degli utili ad un anno dal minimo del petrolio è stata pari a -1.2%, la peggiore del -6.6%.

Seconda importante considerazione; nonostante la contrazione degli utili aziendali la borsa americana non ha subito scossoni in termini di valutazioni.

Terzo ed ultimo punto. Solitamente si pensa che nelle fasi di recupero del petrolio le azioni del settore oil fanno bene. La storia di questi quattro casi dice l’esatto contrario andando un pò in contrasto con quello che abbiamo scritto qui; A fronte di rally medi del petrolio del 70% dai minimi, le azioni del settore scendono mediamente del 4.8% con gli utili addirittura in caduta del 30%. Questo comunque non cambia l’ordine dei fattori per quello che riguarda le nostre preferenze di azioni rispetto a commodity. Nel lungo periodo una società o fa utili o muore e quindi è condannata a crescere, diverso il discorso di una materia prima legata a semplici dinamiche di domanda e offerta.

Fonte:
What To Expect As Oil Bounces Back
Wells Fargo – May 13th 2015

Leggi anche: Quello che un’azione offre e una materia prima no

Ha senso investire in commodity?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.