Una Speranza per il Futuro

inveL’innovazione tecnologica è un qualcosa di affascinante che spesso però nelle sue fasi iniziali trova poco interesse nella gente se non addirittura critiche che rendono alquanto difficoltoso il raggiungimento della massa dei consumatori. Entrano in gioco lo scetticismo, la resistenza al nuovo, le abitudini consolidate, le lobbies e tanto altro.
In questo preciso momento storico seguo con crescente interesse l’innovazione tecnologica che sta attraversando il mondo della consulenza finanziaria. I Robo-Advisors sono una realtà in crescita esponenziale ma la stessa possibilità per ogni investitore di poter controllare i propri flussi di spesa e risparmio tramite uno smartphone sta liberando una marea di start up in grado di offrire servizi di finanza personale interessantissimi ed in grado di gestire i risparmi in maniera integrata, veloce ed indipendente. Il tutto a costi sempre più bassi.

Ancora qualche anno ed i conflitti di interesse dei promotori finanziari (compresi quelli che si fingono indipendenti) dovranno confrontarsi con servizi a basso costo ed alta qualità che da ogni parte del mondo potranno raggiungere l’investitore italiano.
L’articolo di Morgan Housel  mi ha fatto però capire quanto difficile è stata nella storia l’affermazione di certe innovazioni tecnologiche.

I fratelli Wright ci misero 5 anni dalla loro prima presentazione “aerea” alla stampa per avere la giusta attenzione dai media, ma molto di più per far capire al mondo quali sconvolgimenti avrebbe portato un’invenzione che avrebbe sconvolto il modo di viaggiare, trasportare merci e combattere.

Pensate solamente alle scettiche risposte che arrivavano nel momento in cui certe malattie o certi oggetti tecnologici si sono palesati in passato. Forme di cancro giudicate incurabili ora hanno tassi di guarigione altissimi, lo smartphone era considerato un piccolo computer e niente di più, il tablet un grande smartphone. O ancora la leggenda del picco petrolifero; magari l’oro nero un giorno finirà veramente ma con le nuove tecniche di estrazione (inizialmente snobbate) il picco non sarà roba di questo secolo.

La penicillina fu scoperta da Fleming nel 1928 ma 10 anni dopo era ancora rinchiusa in laboratorio. Morgan porta anche come esempi il laser, internet i personal computer che erano visti come oggetti certamente utili ma che non avrebbero mai sostituito l’uomo perché troppo ingombranti. Per arrivare alla robotica che sta avverando tante delle idee che Asimov descrisse sui suoi libri di fantascienza.

Servono decadi per fare in modo che un prodotto all’inizio sconosciuto e visto come un gioco nelle fasi successive al lancio diventi un oggetto o un servizio del quale ogni persona non può fare a meno. Sono passati pochi anni ma ricordarsi come si poteva vivere senza internet diventa già molto complicato.

La cosa bella però è che quasi mai queste invenzioni vengono da grandi aziende o multinazionali. Spesso nascono per caso o da piccoli scienzati improvvisati ma carichi di passione per il loro lavoro. Ed è per questo che i giovani di oggi non devono perdere le speranza, anzi continuare ad insistere e con la loro mentalità aperta e globalizzata (ora anche temprata dalla difficoltà del mondo del lavoro) far fare uno scatto in avanti a questo paese dando un sonoro calcio nel c…o alle rendite di posizione che in ogni maniera cercano di fermare un progresso che presto le spazzerà via per sempre.

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10 risposte a "Una Speranza per il Futuro"

  1. Luca 16 luglio 2015 / 9:05

    Buongiorno.
    Ho notato che in Italia non è arrivata ancora alcuna casa con prodotti completamente “robotizzati”.
    Essendo io un piccolo risparmiatore con minime conoscenze di mercato e poco tempo da dedicarci, sarei il cliente ideale per un pac amministrato da un servizio di questo tipo.
    A suo giudizio MoneyFarm può essere considerata per logica e costi una sorta di robo-advisor?
    Grazie della risposta. Luca

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    • archeowealth 16 luglio 2015 / 9:20

      È vero in Italia non ci sono ancora realtà di questo tipo anche se lo sbarco in uk e Spagna mi fa pensare che non dovremmo essere lontani.certamente ci vorrà tempo prima di un modello tipo usa come Betterment x esempio.faccio notare che in realtà negli states stiamo già andando oltre con società come Schwab che offrono per clienti top servizi a costo zero ma con ptf fatti con ETF di proprietà. Tornando all Italia il servizio fineco replay mi pare un buon compromesso solo con pac mensili complessivi superiori ai 400-500 eur. Per quello che riguarda moneyfarm anche qui siamo ad un avvicinamento alla realtà ma ancora decisamente troppo costoso. In attesa di vedere chi per primo avrà il coraggio di offrire sul mercato costi inferiori a 25 punti base si può cominciare cmq da questi che quanto meno rendono automatico il processo.

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      • Luca 16 luglio 2015 / 9:31

        Grazie della risposta.
        Nel frattempo le confido che sono intenzionato a replicare parte del portafoglio in etf che ha pubblicato, effettuando un pac mensile da 500 eur su directa e fissando un unico ribilanciamento annuale. stop. Tra 15-20 anni le saprò dire. La leggo con piacere.
        Saluti

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      • archeowealth 16 luglio 2015 / 12:39

        L’orizzonte temporale mi sembra adeguato sono certo che non rimarrai deluso soprattutto se pensi che le tue potenzialità di risparmio aumenteranno nel tempo e ricordati sempre la cosiddetta quota di emergenza per vivere 18 mesi almeno senza introiti. A presto

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  2. francesco 16 luglio 2015 / 19:59

    Buonasera,questo blog mi è stato caldamente consigliato e da quel pò che ho potuto vedere,è veramente molto interessante.Mi scuso se quello che chiederò è stato già trattato nello specifico,ma come dicevo,ho avuto modo di leggere ancora pochi argomenti.
    Vorrei costruire un piano d’accumulo mensile,con ribilanciamento automatico sempre mensile,con soli due etf:imie e xbae,che racchiudono praticamente il mondo intero.Secondo lei è troppo riduttivo oppure alla fine i riusultati saranno simili come media ai piani costruiti con multi assets?
    Vorrei anche chiederle circa la possibilità di sottoscrivere in alternativa o magari alla fine del piano,fra venti anni,una polizza rendita a vita intera o qualcosa del genere.
    La ringrazio

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    • archeowealth 17 luglio 2015 / 9:00

      Ciao Francesco intanto grazie per essere entrato nella cerchia dei nostri lettori.Spero troverai di interesse gli argomenti e ogni suggerimento è ben accetto.Passiamo alla domanda ;credo che se gli importi del tuo pac non superano i 100 cadauno la soluzione va benissimo con il solo accorgimento di utilizzare l’etf Global bond Aggregate eur hedged visto che il rischio cambio è già aperto sull’azionario.x diversificare una soluzione potrebbe essere quella di fare un pac trimestrale con REIT europei e bond emergenti in valuta forte $. Per quello che riguarda la polizza non la vedo come soluzione di investimento di lungo periodo vuoi per l’assenza di rendimenti garantiti vuoi per i bassi rendimenti effettivi se a gestione separata vuoi x i costi elevati se unit linked. Da oltre 10 anni io accumulo 100 eur mese su polizza gestione separata con lo scopo preciso di avere un capitale certo per lo studio universitario dei figli e a questa affianco pac di 100 solo azionario per aumentare le potenzialità di rendimento. Ciao e spero di risentirti presto

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  3. roby 16 luglio 2015 / 20:34

    Nel mio piccolo me lo sono creato il “personal robot advisor”. Grazie all’esperienza come controller ed all’utilizzo di macro in excel mi sono costruito una sorta di ptf rotante. L’ho chiamato Romis. Vale a dire rolling on minimun investment strategy. L’ultima volta ho lanciato la macro due mesi fa. Non ho fatto movimenti. Adesso aspetto periodi piu’ burrascosi che sono i migliori x la mia strategia. In giro per l’universo si trova sempre un minimo…………e poi si aspetta in tutta tranquillita’ che il tempo maturi le nespole…………ciao. la freddezza e la calma e’ la virtu’ dei forti in ogni aspetto della vita ma negli investimenti trova il suo apice. Cosi la vedo io. Sono d’accordo con l’investimento in PAC ma dipende molto dall’eta’ della persona. Il segreto e’ partire a 20_25 anni con la goccia continua……………..ma purtroppo non tutti nascono in Israele o in Scozia o anche solo a Genova………….non so se mi avete capito…………….e sopratutto l’esperienza di una persona non e’ servita mai a nulla ( agli altri) nella storia umana. E i risultati si vedono! Ciao

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    • archeowealth 16 luglio 2015 / 21:00

      Nella tua risposta un po’ colorita sparsi qua e là i concetti espressi nel blog,approfittare delle correzioni di mercato senza spaventarsi,metodo, pac,cominciare da giovani… In fondo solo buon senso

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      • roby 17 luglio 2015 / 20:45

        Esatto. Ma pensa in questo mondo quanti hanno buon senso. E quelli che lo hanno non contano nulla in quanto a potere decisionale. Semmai il contrario. Sta tutto nell’intelligenza del singolo ascoltare gli altri e poi elaborare di conseguenza. Eppoi essere sempre curiosi, semplici e anche testardi al punto giusto.
        Complimenti ancora x i tuoi scritti sempre pieni di consigli . Speriamo che ti ascoltino………..per il loro bene…:-) … Ciao.

        P.S. ……..comincia a essere faticoso scrivere anche alla sera con Caronte che evidentemente ama l’Italia.

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      • archeowealth 17 luglio 2015 / 20:54

        L’importante è metterlo a frutto questo buon senso a volte si sbaglia ma gli errori servono proprio a calibrare il tiro. Hai ragione Caronte fiacca la mente ma soprattutto le ventole dei PC,ma ancora una decina di giorni e poi il travel plan 2015 prenderà forma e dubito che Caronte mi raggiunga sul posto! Grazie ancora, ciao

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