Travel Plan, il lato piacevole del risparmio

Il risparmio negli ultimi anni è stato penalizzato da minor disponibilità finanziarie delle famiglie, da una tassazione spesso iniqua vista la mancanza di progressività, ma anche da una volontà politica di convogliare il denaro delle famiglie verso i consumi. In realtà senza il risparmio le famiglie mancano di serenità; la sua accumulazione nel tempo offre sicurezza psicologica pensando al periodo della vita in cui non si sarà più attivi lavorativamente parlando, ma permette anche di garantire un futuro educativo migliore ai propri figli e di sopportare economicamente imprevisti che nell’arco di ogni esistenza possono capitare a tutti. Il risparmio è anche propedeutico ai consumi e permette ad ognuno di noi di costruire giorno per giorno dei piccoli mosaici di sogno che possono sfociare in una bella casa, in un automobile o perché no in uno splendido viaggio.

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Quando anni fa svolgevo l’attività di trader ho imparato ad apprezzare il mondo delle valute e la sua volatilità pazzesca; proprio grazie a queste oscillazioni ho cominciato a crearmi dei veri e propri Piani di Accumulo dedicati a viaggi futuri nei paesi che ho sempre desiderato visitare (o che spero un giorno visiterò). Piccole somme che anno dopo anno venivano spalmate su investimenti in divise diverse dall’Euro e che avevano il solo scopo di accantonare il necessario per effettuare il viaggio e coprire il rischio di cambio futuro.
Vi ricordate il dollaro sopra a 1.50 di qualche anno fa? Se il vostro sogno era quello prima o poi di andare negli States perché non fare due conti sul costo del viaggio e cominciare ad acquistare Etf o bond in Dollari Usa a livelli di cambio estremamente convenienti come quelli di allora? Io l’ho chiamato “Travel Plan” e vi garantisco che accantonare denaro per questo progetto non solo vi rende felici, ma allontana ogni paura di sbagliare l’investimento visto che quel denaro è destinato ad una spesa certa in quella stessa valuta.

Vi faccio un esempio. Da luglio 2012, mese in cui Draghi salvò Euro e Italia con la frase “whatever it takes to save Euro” la moneta unica europea si è apprezzata (ovvero ha guadgnato in termini di potere d’acquisto)  oltre il 20% rispetto a Yen giapponese, Rand sudafricano Real brasiliano e Dollaro australiano, tutte destinazioni di viaggio diventate più accessibili per ogni cittadino italiano. Il recente calo del prezzo del petrolio (oltre a renderre le lunghe percorrenze automobilistiche meno onerose)  ha poi impattato negativamente su una valuta come la Corona norvegese che in poco più di 2 anni ha perso il 18%.

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Per questo motivo in queste settimane ho perciò riattivato il mio Travel Plan personale sulla Corona norvegese per un futuro viaggio in Scandinavia. Personalmente adotto un semplicissimo processo di “mean reversion”, ovvero di entrata quando il cambio si allontana troppo dalla sua media storica. Il grafico che mostro di seguito è quello di EurNok sovrapposto ad una classica retta di regressione lineare con una deviazione standard.

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EurNok ha il grande pregio di non avere una tendenza di lunghissimo periodo contro Euro e difatti la retta di regressione ha solo una leggera inclinazione verso il basso. Il mio primo acquisto di Nok lo feci 10 anni fa quando EurNok toccò la deviazione standard superiore. Tornai alla carica nel 2009 sopra quota 9 ed ora nuovamente ho ricominciato l’acquisto della moneta scandinava dopo il calo molto forte degli ultimi mesi; uno sconto niente male al mio programma di viaggio che non richiede un timing perfetto, ma solo un obiettivo di costo verso cui convergere.

Come per ogni investimento è però necessario creare un piano. Individuato il luogo che fra X anni desideriamo visitare cerchiamo di capire qual è il costo della vita e quanto potrebbe costarsi a giornata in valuta locale quel soggiorno. Un sito molto utile per avere una prima approssimazione di quanto costa una giornata tipo è Numbeo.com http://www.numbeo.com/cost-of-living/country_result.jsp?country=Norway.

Fatto questo primo passo e magari data una veloce occhiata a quanto una valuta è sopravalutata rispetto all’Euro tramite il principio della Parità dei Poteri d’acquisto,  si cerca lo strumento utile ad effettuare questo Piano di Accumulo in base all’orizzonte temporale prescelto. Definita la scadenza del nostro Travel Plan andremo alla ricerca di Fondi o bond governativi/sovranazionali emessi in questo caso in Nok con taglio minimo di 1000 euro (ancora meglio zero coupon); la cedola è utile per coprire quel tasso di inflazione che potrebbe in parte far saltare i nostri calcoli (questo vale soprattutto per i paesi emergenti e le loro valute).

Il gioco è fatto. Quando avete delle disponibilità in eccesso riempite questo piccolo salvadanaio di viaggio e fermatevi quando ritenete di aver raggiunto il plafond necessario. Non vi resta che far lavorare la capitalizzazione degli interessi ed attendere il momento buon per partire, è già tutto pagato!

Leggi anche: Piano di Accumulo (PAC), alla fine la soluzione di investimento migliore.

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