Ferie, Traffico e Copertine

Il mese di agosto è tipicamente un mese volatile per i mercati finanziari ed anche quest’anno abbiamo avuto la conferma. Un buon motivo per prendersi un bel periodo di ferie ed evitare di ascoltare, leggere o vedere qualsiasi genere di notizia finanziaria, un esercizio che ormai pratico con assiduità da anni e che nel tempo mi ha evitato tanti errori comportamentali.
E’ innegabile che il Black Monday del 24 agosto e tutti i segni rossi negativi visti nei giorni precedenti hanno messo a dura prova i nervi degli investitori; spaventati dalla notizie poco rassicuranti provenienti dalla Cina potevano essere forzati a “mollare la presa” dopo un sacrificio consistente in termini di valutazioni e questo non sarebbe stato un bene.

Essere in un luogo in cui nessun notizia finanziaria poteva arrivare (o semplicemente non interessarsene) avrebbe evitato al vostro portafoglio un sacrificio di paura inutile ma soprattutto uno dei soliti errori che fanno uscire sui minimi i piccoli risparmiatori.

Personalmente non ho idea se siamo all’inizio di un mercato orso per l’azionario oppure di fronte ad una semplice correzione (faccio notare che tutti gli indici principali hanno fermato la discesa esattamente sui supporti di lungo periodo e quindi guai a parlare di inversione di tendenza). Quello che so è però che comprare azioni oggi ha alzato le mie aspettative di rendimento di lungo periodo e questo per me è quello che conta e che valorizza il piano di accumulo in essere.

Qualche giorno fa su una trafficatissima autostrada del Nord Italia mi sono trovato in mezzo ad uno dei classici rallentamenti che durano decine di km. Snervante è vero ma anche istruttivo sotto certi punti di vista. Per passarmi il tempo, oltre ad ascoltare la radio o parlare con chi mi sta vicino, ogni volta che si verifica una situazione del genere cerco di verificare la legge di Murphy, quella della fila del vicino che è sempre più veloce. Anche stavolta ho preso due auto campione abbastanza riconoscibili che davanti a me continuamente saltavano da una corsia all’altra nel tentativo di risalire la china. Beh vi garantisco che, con una regolarità impressionante, ogni 2-3 km di coda le affiancavo e tutto ciò è andato avanti per oltre 1 ora. Pensate allo stress accumulato da chi cercava di trovare continuamente il varco buono a cui si aggiungeva ogni volta la rabbia nel vedere che la fila parallela andava più veloce!!

Tutto questo mi ricorda il comportamento di quegli investitori che pensano di poter cavalcare sempre la tendenza giusta del mercato, rialzista o ribassista che sia. Magari affidandosi alle proprie competenze o a quelle di un gestore. Si compra, poi si vende, poi si ricompra in un vorticoso trading che oltre che essere costoso, difficilmente nel lungo periodo vi porterà più in là di chi fa un buy and hold ragionato e di buon senso.

A proposito avete notato la copertina recente di Bloomberg Business Week. Notoriamente i magazine economici rappresentano un ottimo punto di riferimento per i contrarian e, magari stavolta non succederà, ma non è che sono stati fotograti troppi orsi?

-1x-1

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