Fondi Alternativi e Correzioni di Mercato

Abbiamo già avuto modo di parlare dei fondi cosiddetti alternativi, quelli che in teoria dovrebbero contenere la volatilità del mercato ritornando al cliente un rendimento soddisfacente. Qui sta il nodo principale, ma qual è un ritorno soddisfacente per voi?
Spesso questi fondi vengono venduti come prodotti miracolosi in grado di evitare le tempeste ma al tempo stesso in grado di ritornare dei numeri che in un arco ragionevole di tempo dovrebbero superare di diversi punti base (da 100 in su ovvero dal 1% in su) il rendimento di un prodotto monetario.
Questo crea delle aspettative nei clienti di ritorni sempre e comunque positivi quando questi prodotti possono invece assicurare rendimenti al massimo migliori del loro mercato di riferimento. Protezione limitata contro completa protezione questa è la grande ambiguità tra ciò che possono fare questi prodotti e ciò che si aspetta il cliente.
Morningstar ha approfittato della settimana di passione dei mercati americani (17-24 agosto) per capire come si sono mossi questi fondi alternativi.

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Le borse mondiali hanno perso quasi il 9% ed effettivamente gli alternativi hanno limitato i danni, ma è questo quello che volevano i clienti?
Prendiamo ad esempio i long – short azionari che di fatto hanno dimezzato la perdita confermando il loro beta medio (ovvero quanto di 1 unità di variazione delle borse sono in grado di ripetere) di 0.5. A parte il fatto che questa è una media caratterizzata, come dice Morningstar, da ampia dispersione (quindi da molti casi di insuccesso), sono sicuro che un cliente quando compra questo tipo di prodotto long-short si fissa in testa che il prodotto è buono per tutte le stagioni andando corto quando il mercato scende e viceversa. Peccato che i numeri ci dicono che altro non è che uno strumento in grado di limitare le perdite se il gestore è bravo (ma anche di limitare i guadagni quando le borse salgono e questo succede nella maggiore parte del tempo).

Anche i cosiddetti multi alternative dietro cui si nascondono tanti absolute return altro non hanno fatto che confermare il loro beta medio di 0.28. Eppure quando lo avete comprato vi hanno fatto sognare con dei ritorni attesi di Euribor o Libor + 100 o 200 o 400. Ed ecco che ancora una volta il cliente rimarrà deluso dal segno negativo accumulato in questa fase (molti compratori sono ex acquirenti di sicuri titoli di stato o bond bancari non abituati al rosso da estratto conto) e lo sarà ancora di più nel momento in cui il mercato ripartirà verso l’alto con dei fondi che al massimo ritorneranno un terzo delle performances di mercati sfavillanti.

Il controllo della volatilità è un esercizio utile, spesso tranquillizzante per chi se lo sente dire, ma è anche un esercizio che limita il potenziale di rendimento e non vi rende immuni dalle perdite. Ritengo assolutamente doveroso tenere presente il rischio di un portafoglio e gestirlo per renderlo efficiente l’investimento nel corso del tempo.

Lo si può fare e lo si deve fare in modo semplice diversificando ed utilizzando dei classici bond ad elevato rating;  ritengo invece poco efficaci ed efficienti ricette che cercano su questa idea di ricavare barcate di soldi (commissioni) difficilmente in grado di centrare le attese mentali che si crea un investitore nel momento dell’acquisto.

Leggi anche: Fondi non direzionali

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