Le “sveglie” degli investimenti

Tra sveglie, piramidi, sfere e colline, negli anni gli asset allocator e gli strategist di tutto il mondo hanno sempre cercato di suggerire agli investitori gli asset finanziari “teoricamente” migliori in determinati periodi di un ciclo economico. Di seguito troverete una serie di queste immagini raccolte dal blog Monevator.

SVEGLIA1 Continua a leggere

L’illusione di Prevedere il Futuro

Lo so è facile vincere così, ma è più forte di me proprio non ce la faccio a pensare che clienti facoltosi (perchè solo loro hanno accesso a certe strategie) ancora provino un sadico piacere nell’affidare soldi ai fondi hedge.

Qui ci siamo chiesti a chi servono questi prodotti e qui abbiamo invece attribuito al desiderio di sentirsi “esclusivi”, ma quando arriva un grafico come quello che vi faccio vedere qui sotto, beh…ragazzi ma di che stiamo parlando? Continua a leggere

In Difesa dei Bond

Trovo perfetto il modo con cui Mike Batnick sul suo blog The Irrilevant Investor  ha mostrato graficamente quanto importante risulti essere mantenere un presidio sui bond indipendentemente dai rendimenti alti o bassi (come ora) di mercato.
Obiettivamente non si può criticare chi dice che i rendimenti obbligazionari sono molto bassi ed in effetti il fatto che il 90% della performance di un prodotto obbligazionario è generato dai tassi di interesse di partenza non appare molto intrigante. Bisogna però anche ricordare che la funzione del mercato obbligazionario è quella di cercare di mantenere il capitale in termini reali, difficilmente quella di accrescere lo stesso al netto dell’inflazione.
Per questo serve l’azionario, ma le azioni non salgono sempre in linea retta, ogni tanto correggono il tiro e non sempre le discese sono soft.

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Ci Vuole Molta Pazienza

Ho trovato un bell’articolo di Eric Nelson sul blog Servowealth.com che non fa altro che rafforzare quei concetti che ribadiamo da tempo. Ovvero l’orizzonte temporale e la diversificazione sono fondamentali nel processo di investimento.
Eric ha di fatto messo in forma tabellare le performance peggiori a 1, 5, 10, 15 e 20 di un portafoglio tutto azionario, di un portafoglio bilanciato (65/35) e di un titolo di stato americano a 5 anni. Il tutto è stato depurato dall’inflazione, quindi espresso in termini reali. Alle performance ha affiancato la percentuale del tempo in cui i numeri sono stati negativi nel periodo 1928-2014. La composizione dei due portafogli, azionario e bilanciato, la potete vedere nella prima riga della tabella. Continua a leggere

I Falsi Miti

In questo post abbiamo visto come i principali strategist finanziari americani per il momento hanno ciccato  le previsioni del 2015.
Siccome i numeri sono sempre molto meglio delle parole voglio infierire e vi rimando qui http://www.cxoadvisory.com/gurus/.
Dal 2005 al 2012 vennero raccolte da CXO Advisory oltre 6 mila raccomandazioni da parte dei più celebrati analisti indipendenti americani. Il risultato lo trovate nella tabella qui sotto e scartando tutto ciò che è sotto il 51% il quadro non può dirsi esaltante. Continua a leggere

Capire la volatilità

indexLeggendo il libro Nassim Taleb – Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi)   ho trovato una parte ben scritta e utile a spiegare con semplicità il significato della cosiddetta volatilità, termine che trovate sempre più spesso nei factsheets dei fondi o che i consulenti finanziari cercano sempre di affiancare al rendimento soprattutto quando le cose non vanno particolarmente bene.
Taleb fa l’esempio di un investitore che investe al 15% di rendimento annuo con una volatilità del 10%, ovvero con un tasso di errore annuo del 10%. Cosa significa questo? Continua a leggere

I Bei Tempi Andati del Vivere di Rendita

Nel 1987 i titoli di stato americani a 10 anni offrivano un rendimento del 10% e nel 1987 il “cattivo” Hans Gruber del film Die Hard propone ai suoi complici di rubare 600 milioni di dollari in titoli di stato americani e di vivere il resto della vita in spiaggia godendosi il 20% di rendimento.

Ringrazio Ben Carlson e Meb faber per lo spunto, ma essendo italiano lasciatemi dire che quando ieri ho visto i tassi a 2 anni per la prima volta nella storia negativi ho capito che Hans Gruber aveva ragione e che anche le spiagge italiane sarebbero state un’ottima alternativa.

italy

Benvenuti nel mondo della liquidità infinita e dei tassi sottozero, tutto grazie ad un italiano di nome Mario Draghi.