L’importanza della Curva dei Rendimenti

Il grafico che vedrete di seguito rappresenta la curva dei rendimenti americana espressa come differenza tra il tasso di interesse offerto da un’obbligazione con scadenza a 10 anni e quello offerto da un obbligazione con scadenza a 2 anni.
In condizioni di crescita economica la curva presenta un valore positivo, ovvero prendere a prestito denaro a breve per investire a lungo offre un cosiddetto “carry” positivo che rende interessante l’investimento in qualsiasi forma. Questa è la normalità che troviamo negli Stati Uniti o anche negli stessi paesi dell’Europa occidentale.
In talune condizioni (vedi Grecia di recente) o Italia nel 2011, la curva si inverte non solo per critiche condizioni economiche ma anche perché il mercato nutre una forte sfiducia nell’emittente e quindi richiede un premio molto più alto per prestare denaro con scadenza breve. Russia e Brasile sono ad esempio due paesi che in questo momento sulle emissioni in valuta locale hanno curve dei rendimenti invertite proprio perché il mercato si aspetta il proseguimento di una recessione economica anche nei prossimi trimestri.
Tornando a quella che è la curva dei rendimenti più osservata del mondo, quella americana, in questo momento il tasso a 2 anni è inferiore di poco meno di 150 punti base rispetto a quello a 10 anni (2.0%). Situazione tranquillizzante direte voi, ed in effetti così è…per ora. Continua a leggere

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