I Millennials, Ferrari Ferme in Garage

A volte si ha la fortuna (o sfortuna dipende dai punti di vista) di vivere momenti storici di grandi cambiamenti. Non so se la crisi del 2007-2008 rappresenta un punto ideale di spartiacque ma è chiaro che da quel momento sono cambiate delle tendenze secolari dando il via ad aggiustamenti finanziari e sociali che stanno avendo conseguenze notevoli.
Dei Millennials ne abbiamo già parlato qui, ma la generazione degli attuali ventenni deve fare i conti con un paesaggio che non è più quello visto dai genitori. Globalizzazione e nuove tecnologie offrono incredibili nuove opportunità, ma chiudono la porta ad un mondo a cui tutti quanti eravamo abituati e questo è un problema senza ombra di dubbio.
Mi ha molto colpito l’articolo del New York Times di Steven Rattner sull’argomento.
Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una generazione più istruita di quella precedente che però ha davanti prospettive di reddito e ricchezza inferiori di quella precedente.

Dando uno sguardo ad esempio alla media del reddito di chi è compreso nella fascia 18-34 anni, nel 1980 eravamo a 35.845$, nel 1990 a 36.716, nel 2000 a 37.555, nel 2009-2013 a 33.883$, tutto parametrato a dollaro costante 2013 per avere uniformità di confronto. Rispetto a solo 10 anni fa siamo ad un 10% in meno.

Quindi cala per la prima volta il reddito medio guadagnato in un anno a fronte di un tasso di laureati compresi tra i 18 e i 34 anni che nel 2009-2013 è stata del 22,3% contro il 19,5% del 2000 e il 15,7% del 1980. Rispetto a 10 anni fa siamo ad un 10% in più.

Certamente la recessione e la crisi hanno provocato questo sconvolgimento, ma anche la globalizzazione e soprattutto il balzo tecnologico hanno creato un eccesso di offerta di lavoro ora disposto a lavorare a stipendi inferiori pur di portare a casa un reddito, tutto sempre con un grado di istruzione molto più elevato e probabilmente aggiornato con i tempi rispetto ai lavoratori più maturi. Abbiamo quindi macchine nuove di zecca più potenti che di fatto o stanno ferme in garage o che si trovano di fronte una strada intasata che non gli permette di scaricare la potenza di cui dispongono.

Un altro nodo critico per i giovani americani è quello legato al costo da sostenere per arrivare a tassi di istruzione così elevati. I costi di una università sono saliti del 234% dal 1993 (+63% sopra l’inflazione) costringendo i ragazzi a fare debiti per studiare. Il debito medio sulle spalle di un laureato è di 26.500$, ma nel 10% dei più indebitati lo zaino pesa quasi 55 mila dollari.

Salari bassi, debiti e quindi risparmi inferiori. Una tempesta perfetta che si scarica su un minor acquisto di auto e case. Alcuni dicono che è un cambiamento culturale, io penso invece che questo rappresenti una necessità. Il numero degli americani possessori di casa fa spavento, siamo ai minimi degli ultimi 48 anni!

bbg
Politiche di bilancio irresponsabili che non hanno fatto altro che calciare avanti il barattolo ma anche fattori demografici e di invecchiamento della popolazione ci hanno portati in questa situazione. Non so sinceramente dove sta la soluzione anche se credo che la Ferrari ad un certo punto uscirà dal garage e comincerà a far lavorare i cilindri.

Le generazioni precedenti devono rendersi conto che se vogliono limitare i danni dovranno fare dei compromessi con i Millennials. A loro scegliere se vogliono aprire la porta del garage con il telecomando o farsela sfondare con la forza.

Il futuro ci dirà se ancora una volta la razza umana saprà uscire da questa situazione di difficoltà  rilanciando progresso e civiltà, ma bruciare così le nuove generazioni non è certamente una scelta saggia e di buon senso. Per i 40-50 enni di oggi serve una vera e propria prova di maturità da buoni padri di famiglia.

Leggi anche: I Millennials stanno arrivando

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...