Non lo So e quindi Non mi Preoccupo

La differenza tra una gestione attiva ed una gestione passiva degli investimenti è la stessa che intercorre tra il bianco e il nero. Non ci possono essere infatti dubbi sulla natura (e le conseguenze) delle due attività di gestione del risparmio. In una gestione passiva semplicemente si segue l’andamento di un indice di riferimento (per l’azionario ad esempio il classico Msci World) mentre in una gestione attiva si cerca di battere questo parametro di riferimento facendo scelte più soggettive pescando all’interno dello stesso recinto. Comprare Eni a discapito di Unicredit è una scelta di gestione attiva che diverge chiaramente dall’indice FtseMib italiano dove entrambe sono presenti con un peso predefinito.
I commenti pro e contro le due strategie si sprecano e sinceramente non demonizzo né l’una né l’altra. Se un investitore si sente “forte” e “confidente” su certi tipi di investimenti non vedo per quale motivo non possa tentare di aumentare la redditività del portafoglio con scelte attive. Il punto è che ad ogni vincente corrisponde un perdente e quindi la media dei risultati della gestione attiva altro non sono…che i risultati della gestione passiva.

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