L’illusione di Prevedere il Futuro

Lo so è facile vincere così, ma è più forte di me proprio non ce la faccio a pensare che clienti facoltosi (perchè solo loro hanno accesso a certe strategie) ancora provino un sadico piacere nell’affidare soldi ai fondi hedge.

Qui ci siamo chiesti a chi servono questi prodotti e qui abbiamo invece attribuito al desiderio di sentirsi “esclusivi”, ma quando arriva un grafico come quello che vi faccio vedere qui sotto, beh…ragazzi ma di che stiamo parlando?

hedgeE questi sarebbero i maghi della finanza, dai siamo seri! Lo so, non si può generalizzare, ma questa è la media, cambiano le strategia ma non i risultati.

Sono in fase di rilettura dello splendido libro di Daniel Kanheman Pensieri lenti e veloci
e nella sezione dedicata al potere dell’illusione si parla proprio di finanza. Lo psicologo premio Nobel israeliano scrive come la più potente causa dell’illusione è senza dubbio che chiunque scelga titoli in cui investire si presume abbia competenze di alto livello. Algoritmi e modelli costruiti da soggetti appartenenti all’elite della finanza che credono di essere tra i pochi eletti in grado di fare ciò che nessun altro saprebbe fare.

Ma come scrive Nassim Taleb nel suo libro  Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita la nostra tendenza a costruire e a credere a narrazione coerenti del passato ci rende difficile accettare i limiti della nostra capacità di prevedere.

L’illusione di capire il passato incoraggia qualcuno ad essere così presuntuoso da poter prevedere il futuro. Se sei onesto (e modesto) a queste previsioni dai delle probabilità, ma se sei in mala fede e ti atteggi come colui che sa leggere i mercati, beh allora se i risultati sono quelli del grafico meriti di essere espulso dal sistema ed essere coperto di ridicolo.

Nel libro viene citato un esperimento che lo psicologo americano Philip Tetlock (in uscita in questi giorni con un libro sulla materia Superforecasting: The Art and Science of Prediction) portò avanti nel 2005. Lo studioso intervistò 284 persone che per mestiere commentano o davano consigli su tendenze economiche politiche. Tante domande con tanti scenari da “prevedere” per circa 80 mila previsioni. I risultati furono disastrosi con un rendimento dei presunti esperti peggiore di quello che avrebbero avuto tirando una monetina al 50% di probabilità. La scimmia di Malkiel, autore del libro A spasso per Wall Street. Tutti i segreti per investire con successo esulta ancora.

Come conclude Kahneman, quelli che sanno di più sono poco più bravi a prevedere di quelli che sanno di meno. Ma quelli dotati delle conoscenze massime sono spesso i meno attendibili.

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