Buy Rumors, Sell News

Quando sentiamo parlare di “buy rumors e sell news” ci troviamo spesso di fronte a sparate giornalistiche di brevissimo periodo senza una profondità di analisi tale da confermare se effettivamente il mercato si è poi mosso in questa maniera con una certa continuità. Il motivo per cui non riusciamo a frenare i nostri istinti animali nel momento in cui escono le notizie forse è proprio legato all’assenza di qualcuno che ci sbatte in faccia la dura realtà.

Siccome siamo ormai prossimi (3 dicembre) all’evento più importante di dicembre assieme al rialzo dei tassi in America, ovvero l’ormai annunciatissimo QE2 della Banca Centrale Europea, ringrazio gli amici di Strategie Valutarie – Age Italia, per avermi permesso di pubblicare un estratto del loro rapporto settimanale.

L’argomento è proprio il QE della BCE; passato, presente e forse futuro.

Il 9 marzo la BCE ha avviato ufficialmente il suo piano di Quantitative Easing. Considerando l’elevata probabilità che a dicembre parta un QE2 riteniamo interessante vedere cosa è successo da marzo ad oggi sul mondo valutario, questo per capire se l’aumento delle misure non convenzionali è destinato ad indebolire l’Euro post annuncio.
Ad un primo sommario bilancio la risposta è sì.

bce
La tabella mostra infatti la variazione contro Euro delle principali valute suddivise in tre blocchi temporali. Per misurare l’effetto del QE sull’Euro abbiamo fatto una valutazione sul periodo 9 marzo (partenza ufficiale del QE1) – 14 ottobre (data dell’annuncio di Draghi del probabile QE2). L’Euro ha sostanzialmente guadagnato su tutte le valute in modo trasversale con punte di forza maggiori sulle emergenti; questo deve essere uno dei fattori che spinge Draghi ad intervenire adesso. Nella prima colonna osserviamo invece quello che è successo da dicembre 2014 a marzo 2015, ovvero nei tre mesi precedenti la partenza ufficiale del QE. Tolto il problematico Real, tutte le valute hanno guadagnato (e di brutto) contro Euro.
Quando si dice buy rumors sell news.
E veniamo allora ai giorni nostri. Cosa è successo da metà ottobre quando Draghi ha cominciato a parlare di QE2? La terza colonna risponde al quesito e le analogie con il periodo dicembre 2014-marzo 2015 ci sono tutte. Lascio a voi ogni considerazione su cosa potrebbe succedere al mercato qualora Draghi deludesse le aspettative il 3 dicembre.

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Un Sogno Infranto di Nome Commodity

Quello che vedrete nel grafico seguente è il Crb Index, ovvero il decano degli indicatori rappresentativi delle materie prime. Non ho la più pallida idea di quale sarà il prezzo delle materie prime alla fine di questo decennio, ma certamente il calo sta assumendo contorni da record.

crb Continua a leggere

L’eterna Voglia di Stupire

Interessante (come sempre) articolo di Eric D.Nelson sul blog Servowealth.com. Eric prende le “profezie” di Bill Gross come punto di partenza nella solita annosa discussione se investire vuole dire buttare denaro sul mercato senza intervenire mai, oppure mirare al massimo obiettivo cercando il market timing giusto.

servo
Come sempre la verità sta nel mezzo, ma è molto interessante notare come dei guru si tende sempre a ricordare le imprese memorabili, quello con il botto per intendersi, dimenticando i numerosi e piccoli errori previsionali che negli anni inevitabilmente hanno costellato la carriera di strategist come Bill Gross.

L’eterna voglia di stupire di queste persone alla fine rischia di diventare un boomergang quando la fortuna smette di fornire un contributo positivo.

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Semplici Idee per Determinare le Vostre Attese di Rendimento

John Bogle , il fondatore di una delle più importanti case di gestione al mondo (Vanguard) nonché l’autore di una delle pietre miliari dell’editoria finanziaria (The Little Book of Common Sense Investing: The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns) ha di recente formulato la sua aspettativa di rendimento per i prossimi dieci anni sia del mercato azionario che del mercato obbligazionario. Ma di questo ne abbiamo già parlato; quello che però trovo interessante è il modo in cui Bogle ha creato queste stime di lungo periodo.
Nelle previsioni appaiono infatti due numeri. Il 3% è il rendimento atteso nominale per i bond, il 6% quello per l’azionario. Continua a leggere

Quali sono i Giorni Migliori per un PAC?

Qual’è il giorno di borsa più performante dell’anno? E qual’è il giorno ideale per avviare un Piano di Accumulo?

Ovviamente non esistono verità assolute, ma statistiche di lunghissimo periodo quelle sì ed il sempre ottimo Ryan Detrich ci offre una tabella riepilogativa molto esaustiva.

PERFORMANCE PER GIORNATE DAL 1928

Non disponiamo di percentuali “bulgare”, ma certamente possiamo notare come fare acquisti o avviare Piani di Accumulo nei primi sei giorni del mese non rappresenta una scelta statisticamente vincente.

Viceversa tra i giorni 18 e 23 del mese esiste una leggera evidenza statistica a sfavore dei mercati azionari che potrebbe perciò essere idealmente preso come periodo temporale più indicato nel quale farsi addebitare le rate dei PAC.

Arriva il Rally di Natale?

Il rally di Natale è una di quelli con maggiore spessore statistico dal dopoguerra ad oggi, almeno per quanto riguarda la borsa americana.
Il solito Ryan Detrich  ci fornisce la più adeguata a chiara copertura statistica dal suo blog.
Come si può vedere dalla prima tabella gli ultimi due mesi dell’anno, novembre e dicembre, dal 1950 al 2014 sono i migliori. Per quello che riguarda dicembre addirittura in 3 casi su 4 il mese si è chiuso positivamente con una media globale di 1,6%.

rally natale

Fonte: Ryan Detrich Continua a leggere