BRIC The End

Quando 14 anni fa l’economista di Goldman Sachs Jim O’Neill coniò il nome BRIC per contraddistinguere le quattro economie emergenti (Brasile, Russia, India e Cina)che avrebbero dovuto essere protagoniste di una delle crescite più spettacolari della storia, il mercato finanziario cominciò a prendere coscienza di una realtà che effettivamente fece registrare performances incredibili in un lasso di tempo molto breve. O’Neill diventò famoso, pubblicizzò Goldman ed il suo acronimo in giro per il mondo ed incassò laute ricompense durante le sue conferenze in cui prevedeva un futuro radioso per BRIC e Manchester United (di cui è grande tifoso). Poi sono arrivati i venti contrari per i Red Devils come per i BRIC; O’Neill ha lasciato nel 2013 Goldman Sachs ed il fondo azionario a tema creato dalla banca d’affari americana si è squagliato come neve al sole.
Goldman ha preso atto che i 98 milioni di $ di masse attuali (erano 842 milioni nel 2010) di fatto certificano il fallimento di un prodotto che comunque ha garantito commissioni alla banca d’affari e sogni ai clienti privati. Continua a leggere