Un Sogno Infranto di Nome Commodity

Quello che vedrete nel grafico seguente è il Crb Index, ovvero il decano degli indicatori rappresentativi delle materie prime. Non ho la più pallida idea di quale sarà il prezzo delle materie prime alla fine di questo decennio, ma certamente il calo sta assumendo contorni da record.

crb
Le candele del grafico sono annue e mai dal dopoguerra ad oggi il Crb Index è sceso per 5 anni consecutivi come sta accadendo dal 2011 ad oggi. Solo negli anni’80 assistemmo ad un comportamento così negativo per le materie prime con 9 cali in 12 anni. In quel caso il calo fu del 40% complessivo mentre già ora abbiamo viste dimezzate le quotazioni dal 2011, calo che diventa del 60% se consideriamo anche il collasso delle quotazioni del 2009.

Tutto questo sembra essere un invito a nozze per un rimbalzo tecnico nel 2016, ma anche per chi, come il sottoscritto è da anni fuori da questo comparto di investimento. Alcune analisi cicliche soprattutto di carattere valutario mi stanno in effetti convincendo che il 2016 potrebbe essere l’anno del bottom e quindi non escludo a breve di partire con un piano di accumulo sul tema sempre comunque con un target temporale piuttosto dilatato nel tempo. Ancora da decidere se con ETF sulle materie prime o con ETF settoriale di azioni impegnate nel mondo commodity.

Torniamo però al nostro grafico. Siamo di fronte ad un evento straordinario o forse ad un mondo che in futuro potrà fare a meno di molte materie prime a dispetto delle previsioni catastrofiste?

Forse più semplicemente stiamo vedendo gli strascichi dello scoppio di una bolla speculativa che nel 2008 raggiunse il suo apice e che ora sta semplicemente riportando le sue quotazioni verso livelli medi più equilibrati. Non a caso il Crb Index dopo 40 anni è ritornato agli stessi livelli di prezzo che caratterizzarono il periodo degli anni ’70 in cui le tensioni sul prezzo del petrolio erano alle stelle.

Questo grafico spiega anche perché le commodity non possono essere comqune considerate alla stregua di un’azione. Qui non ci sono fatturati da aumentare o utili da realizzare, ma solo un bilanciamento tra domanda e offerta che nel lungo periodo tendono a riequilibrarsi come tutto quello che stiamo vedendo dimostra.

Leggi anche: Ha senso investire in commodity

                       Quello che un’azione offre e una materia prima no

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10 thoughts on “Un Sogno Infranto di Nome Commodity

  1. luigi 28 novembre 2015 / 9:45

    Grafico pazzesco! quando si dice che le commodities sono un azzardo…

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    • archeowealth 28 novembre 2015 / 13:54

      Esatto Luigi, sinceramente ho sempre preferito lavorare sulle società del settore piuttosto che sui fisico. Quello che si sta vedendo ora è la conseguenza dello scoppio di una bolla speculativa che aveva portato le quotazioni a livelli siderali nel 2008. Quando si comprano materie prime bisogna avere ben in testa che non si compra un’azione, ma uno strumento influenzato da tantissime dinamiche. La storia dice che i ritorni medi non superano quelli azionari a fronte di una volatilità pazzaesca. Non il massimo per un investitore. Diverso il discorso per chi fa speculazione ed il 2016 potrebbe anche essere un anno interessante. Nei prossimi giorni vi mostrerò alcuni grafici molto interessanti.
      A presto.

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  2. Pasquale Greco 30 novembre 2015 / 20:25

    come soluzione per un PAC a questi livelli che pensi dell’ETF FR0010270033 LYXOR UCITS ETF COMM CRB TR UCITS ETF?
    Mi sembra abbastanza liquido e con commissioni annue dello 0,35%.

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      • Pasquale g. 1 dicembre 2015 / 0:36

        Ottima considerazione:) grazie mille

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  3. Pas 1 dicembre 2015 / 0:51

    Unico neo in tutto questo le commissioni annue. 0,49 non è pochissimo..

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    • archeowealth 1 dicembre 2015 / 21:01

      Hai ragione, ma su questo ho preparato un post…a breve lo leggerai e poi mi farai sapere che ne pensi.

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  4. Eraldo 19 agosto 2016 / 7:33

    Ciao,

    un etf sull’indice crb, ma più in generale sulle commodities, subisce l’effetto contango?

    Inoltre, esiste un raffronto tra volatilità oro e comparto commodity?

    Ti è mai capitato di trovare tabelle di raffronto sulla volatilità tra stock, obbligazionario, commodities e immobiliare che partisse almeno dagli anni 70?

    Grazie per l’eventuale risposta

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    • archeowealth 19 agosto 2016 / 9:13

      Anche sull’ETF come sugli etc esiste l’effetto contango essendo i futures gli unici sottostanti eccezion fatta per la componente di metalli preziosi. Sui dati di volatilità esistono confronti che ora non riesco a girarti. Appena torniamo a regime a settembre ci risentiamo con i dati.
      A presto.
      Dino

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      • Eraldo 19 agosto 2016 / 11:17

        Grazie, davvero gentile quanto appassionato. 🙂

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