E’ Così Strano un Mercato che Sale Sempre?

Non sappiamo come questo 2015 finirà. Ormai mancano una manciata di giornate di trading e la bilancia continua ad oscillare attorno alla parità, almeno a Wall Street. L’impressione che ha il sottoscritto è che anche i ribassisti sperano di vedere uno S&P500 chiudere l’anno con il segno più. Questo semplicemente per poi cominciare il 2016 dicendo che l’anno è a serio rischio correzione visto che stiamo salendo da ben 7 anni consecutivi. Ma è veramente così strano tutto questo?
A questo domanda risponde il sempre ottimo Ben Carlsson sul blog Awealthofcommonsense. I guadagni totali del mercato americano dal 2009 ad oggi sono di circa il 260%, come detto guadagni che sarebbero spalmati in 7 anni consecutivi se il 31 dicembre il bilancio sarà positivo. Tutti perciò a gufare su un rischio correzione, peccato che dal 1982 al 1989 (quindi otto anni consecutivi) il mercato salì per un totale del 394%. L’anno successivo, il 1990, lo S&P500 incappò in una modesta correzione del 3,1% e poi via, di nuovo un rally poderoso che durò altri nove anni consecutivi culminando con lo scoppio della bolla tecnologica.
Chi ci dice che non siamo alla vigilia di quell’era? O chi ci dice che l’anno prossimo i mercati scrolleranno di brutto? Sinceramente io non lo so e non me ne preoccupo. Quello che è certo è che rimanendo fuori potrei perdermi un poderoso periodo rialzista oppure, come dice qualcuno, potrei anche evitare il rischio di vedere decurtate le mie partecipazioni azionarie del 20-30% o anche di più.

Dal 1982 al 1999 i mercati vissero una stagione indimenticabile con 1 anno negativo su 18, wow!

testDal 1920 non dimentichiamo che gli orsi hanno avuto ragione solamente 1 volta su 4. Il massimo drawdown durante quegli anni così generoso per i possessori di azioni non fu molto dissimile da quello attuale. Negli anni ’90 le azioni subirono correzioni infrannuali del 12%, negli anni ’90 del 9%. Dal 2009 ad oggi siamo attorno al -10%.

Ma investire in azioni è questo, rischio senza garanzia di capitale, ma con opportunità di rendimento molto più alte dei bond o dei negativi tassi monetari di questi giorni. I mercati possono rimanere cari o come dicono gli analisti tecnici, ipercomprati, per parecchio tempo prima di invertire la tendenza e quindi questi elementi non forniscono prove, solo indizi neanche così decisivi.

Se il nostro obiettivo è quello di generare un capitale più alto fra tanti anni allora nessun problema. Ma se fra 1 o 2 anni dovete comprare casa o pagare l’università ai vostri figli, lo dico sempre, l’azionario non è l’investimento che fa per voi e rifletteteci molto bene prima di buttarvi.

Leggi anche: L’investitore fortunato

                        Non lo so e quindi non mi preoccupo

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2 thoughts on “E’ Così Strano un Mercato che Sale Sempre?

  1. Francesco 16 dicembre 2015 / 12:44

    Innanzitutto complimenti per il blog, a mio parere veramente pieno di spunti a dir poco interessanti e con un punto di vista assolutamente per quanto mi riguarda condivisibile (almeno da me) 99 volte su 100.

    Anche questa volta il senso del post mi trova assolutamente d’accordo: se voglio investire per 1/2 anni alle azioni non devo neppure pensare e di conseguenza le previsioni di quel che succederà nel 2016 sono assolutamente inutili.

    Però siccome mi avanzano 2 minuti di tempo mi permetto di far notare che il paragone con gli anni 80 è forzato in quanto la situazione dei tassi di interesse (che stanno alla finanza come la forza di gravità sta alla fisica – cit.) è assai diversa ma SOPRATUTTO è diverso il fatto che la borsa americana nei 15 anni precedenti – o forse più – era rimasta laterale mentre gli utili delle società crescevano (esattamente l’opposto di quanto è accaduto negli ultimi 7 anni?). C’è poi da dire che il +260% è dal punto più basso della crisi… sui livelli precrisi a quanto siamo? +27%, in otto anni, niente di trascendentale. Detto questo io più di un 25% in azionario mi guardo bene dal metterlo, come meno del suddetto 25% proprio perchè non sappiamo se questa situzione non possa durare altri anni. Però oggi più che mai, senza un orizzonte temporale lungo (almeno 8/10 anni) mi guardo bene da dire a chiunque di andare sull’azionario.

    Saluti e compliementi ancora per il blog

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    • archeowealth 16 dicembre 2015 / 22:11

      Ciao Francesco, grazie dei complimenti. Hai ragione il confronto con gli anni ’80 non sembrerebbe calzare granchè ed è anche vero che siamo in recessione da utili. La Fed però non ha mai alzato i tassi in una fase di recessione da utili e non lo ha mai fatto a dicembre con una borsa negativa nei sei mesi precedenti. Perchè lo fa con questa aggressività (il comunicato di questa sera parla di tassi al 3% nel 2017, ovvero fra 3 anni). E perchè Miss Yellen è così convinta che i prezzi del petrolio sono “temporaneamente” bassi. Stiamo vivendo un momento mai visto, eccezionale sotto tanti punti di vista e tieni conto che i ritorni del mercato azionario degli ultimi 10-15 anni sono molto modesti. Non si può vivere di rendita, ma neanche costruire aziende con basse prospettive di redditività. O grande stagnazione o dopo ancora qualche mese di relax, una ripartenza del bull market. Non ho la più pallida idea di dove saremo fra 12 mesi e per questo la mia tecnica preferita di trading è short sugli eccessi e appena guadagno 100-200 euro chiudo e li reinvesto in un bel ETF Msci World, tanto a zero sicuro non ci va!
      Ciao a presto.

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