Dedicato a Chi è Investito da 10 Anni

E’ sempre opportuno tenere traccia di come si stanno muovendo i rendimenti annui dei mercati azionari ed obbligazionari, questo soprattutto per essere consapevoli dell’ambiente nel quale il nostro piano di investimento si sta muovendo.
Cominciamo oggi con l’azionario ed in un prossimo post esploreremo l’obbligazionario. Lo ripeto fino alla noia; per profondità storica i due indicatori analizzati sono lo S&P500 americano e il tasso decennale sempre made in USA.
Bene, fatta questa doverosa premessa ci siamo spinti un pochino oltre i numeri ufficiali di fine 2015, andando a graficare il rendimento a 3, 5 e 10 anni rolling della borsa americana assumendo, per assurdo, che la performance attuale da inizio 2016 dello S&P500 total return (-6%) risulti essere quella finale di quest’anno.

rollingFonte dati: Damodaran
Come possiamo subito notare, il modesto +1,3% ottenuto dalla borsa americana nel  2015 ha ridemensionato tutte le performance storiche. Se alla fine del 2015 la limatura appariva marginale, molto più decisa risulterebbe se dovessimo prendere per acquisita la correzione di quasi il 6% da inizio anno.

In termini nominali chi avesse investito 10 anni fa il proprio denaro sulla borsa americana riporterebbe a casa un 5% annuo che diventerebbe 3,1% in termini reali se l’ancora lunghissimo 2016 dovesse chiudere con l’attuale performance negativa.

rolling2
Ovviamente questo è un ragionamento ipotetico mentre la certezza è quella di un 2015 che si è chiuso con un rendimento reale a 10 anni pari al 5,3% (7,2% nominale). Siamo ancora nella finestra Lehman e questo pesa non poco nella performance reale di un investimento azionario decennale.

Certamente non si può parlare di ritorni mirabolanti visto che a fine 2015, siamo 150 punti base sotto la media storica di rendimento reale a 10 anni. Nonostante però un bear market devastante come quello del 2008, investire i propri risparmi nella borsa americana al 31 dicembre 2015 avrebbe permesso di ottenere un eccellente 5% di rendimento reale.

Il vostro capitale avrebbe accresciuto il suo potere d’acquisto in modo importante pur essendo investito 100% in azioni.

Tornando però ai parametri storici, possiamo dire che la normalizzazione delle quotazioni azionarie è in atto. Non sta scritto da nessuna parte che dopo 10 anni di investimento il risultato risulti sempre positivo. Nello stesso tempo non possiamo non prendere atto che la maggior parte del tempo è stata passata dai rendimenti decennali reali in territorio positivo, proteggendovi così dall’inflazione ed accrescendo il vostro capitale investito.

Leggi anche: Il rendimento storico delle azioni, un mito da sfatare

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