Correzione o Bear Market?

bear

(l’orso non fa poi così tanta paura…)

La distinzione tra correzione e mercato orso è spesso e volentieri un modo raffinato per dire agli investitori che le ferite nel proprio portafoglio sono curabili con un cerotto piuttosto che con delle trasfusioni. Sinceramente non ho mai creduto più di tanto ai parametri fissi. Un calo compreso tra il 10% e il 20% = correzione, un calo superiore al 20% “bear market”, questo dice la teoria.
Ho visto centinaia di grafici di azioni e indici che hanno formato dei minimi primari appena passata la “linea del Piave” del -20%. Uscire dal mercato solo per l’entrata formale in bear market avrebbe comportato la perdita di molte interessanti opportunità di mercato a sconto.
Detto questo di seguito trovate una rapida carrellata di numeri riguardanti le correzioni e i bear market della borsa americana a partire dal 1980.

Tanto per essere sempre preparati quando e se il sangue correrà sulle strade ed i media non sapranno far altro che mettere nelle notizie di testa i miliardi di capitalizzazione bruciati.

Dal 1980 al 2015 il mercato americano ha sperimentato 12 correzioni e 7 bear market. In questi 36 anni di storia il mercato ha passato il 30% del suo tempo in modalità correttiva o bear market (statistiche riferite al solo movimento dei prezzi e non al total return comprensivo dei dividendi).

Le 12 correzioni sono state mediamente del 13,% con un tempo medio max-min di 87 giorni (la più veloce 28 giorni, la più lenta 124); il tempo medio di ricopertura di tutte le perdite è stato di 121 giorni (il più veloce 46 giorni il più lento 359 giorni).

I 7 bear market hanno avuto performance medie negativa del 33,4%, una durata media di 373 giorni (60 giorni il più veloce, 926 il più lento) ed un tempo medio di ricopertura di 798 giorni (85 giorni il più veloce, 1.928 giorni il più lento).

Tanto vi dovevo. Sono solo numeri e quindi ogni volta la storia si ripete a modo suo, ma il messaggio principale è che nulla scende all’infinito e, seppur con tempi e modi diversi, la pazienza vi porterà a recuperare i soldi investiti.

Il market timing è un esercizio molto difficile da portare avanti e siccome il mercato passa molto tempo in modalità pseudo correttive, rimanere fuori dal mercato in attesa di non si sa che cosa non sembra essere una soluzione oggettivamente apprezzabile per un investitore di lungo periodo.

Leggi anche: Un promemoria per il prossimo bear market

                        Quando il sangue corre sulle strade finanziarie

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