L’andamento dei fondi americani nel 2015

SPIVA

Pubblicato il rapporto SPIVA 2015 da parte di S&P DJ Indices con tutte le statistiche relativi ai fondi americani e soprattutto le loro performances rispetto ai benchmark di riferimento. Per noi è diventato un appuntamento abituale già commentato l’anno passato.

Il mercato sostanzialmente flat del 2015 ha in parte aiutato i gestori attivi nel migliorare le proprie performance, almeno anno su anno. Rimangono disastrosi i numeri a distanza di 5 e 10 anni dove il gioco a somma zero del mondo finanziario e i costi, fanno il loro sporco lavoro nel riportare sulla Terra chi pensa di trovare nei fondi a gestione attiva l’Eden.

Cominciamo subito con il dire che quasi il 75% dei gestori americani di fondi azionari sono stati battuti dal benchmark nel 2015 (l’anno scorso erano stati l’87%). Meglio i gestori di large cap che quelli di small cap, con i primi battuti dal benchmark solo (si fa per dire) nel 66% dei casi a fronte di un 77% del mondo small caps. Proprio con riferimento alle piccole e medie capitalizzazioni praticamente nove gestori  americani su 10 non battono il benchmark a 5 e a 10 anni.

Qualcosa di buono comunque c’è e lo ritroviamo ad esempio nei fondi internazionali dove solo 1 gestore su 4 è stato battuto dal benchmark. Non lasciatevi trasportare dall’entusiasmo visto che già a 5 anni uno su due è battuto dal parametro di riferimento, il classico lancio di monetina.

Passando al lato bond qualcosa di buono si è visto nel mondo high yield dove solo un gestore su tre è stato battuto dal benchmark, mentre ancora meglio hanno fatto coloro che dovevano gestire la parte lunga della curva con praticamente 9 su 10 gestori attivi risultati vincenti. sul benchmark. Anche in questo caso le buone notizie finiscono qui e sono comunque di corto respiro (visto il 93% dei gestori high yield risultano battuti dal benchmark a 10 anni). Disastroso l’andamento dei fondi emerging bond nel 2015m 9 volte su 10 battuti; stessa sorte per tutti i fondi centrati sui tratti breve ed intermedio della curva. Lancio della monetina per i fondi Global Aggregate che vengono battuti dal benchmark negli ultimi 12 mesi nel 56% dei casi.

Un ultima nota riguarda i tassi di sopravvivenza dei fondi azionari. A distanza di 10 anni solo il 60% rimane sul mercato. Questo numero trova una decisa accelerazione tra il quinto e il decimo anno pasando da 77% a 60% appunto. Logica conseguenza dei cicli di mercato azionario che, quando negativi, portano con sè opere di pulizia profonde da parte delle case di gestione.

Che dire? Speriamo che nel 2016 la tendenza al miglioramento prosegua anche se per ora siamo ben lontani da numeri accettabili.

 

 

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