Anche Saxo Bank si Schiera con i Robo-Advisors

roboCome noi di InvestireconBuonSenso.com avevamo previsto un anno fa qui, cominciano a prendere piede i Robo Advisors anche in Italia. Stavolta è Saxo Bank  con il servizio SaxoSelect che in collaborazione con iShares sbarca con l’attività automatica di investimento. Siamo andati a spulciare nella documentazione pubblica presente sul sito della banca danese specializzata in Forex e Cfd.

Per partire non è necessarioavviare rapporti di conto corrente o conti deposito, ma è sufficiente aprire un conto SaxoTrader (quello che si usa per il trading sul forex) al quale verrà collegato un sottoconto dedicato dove verrà gestito il portafoglio di investimento.

Un breve questionario di ingresso catalogherà il vostro profilo ed ecco che avrete a disposizione tre tipi di investimento sui quali operare e con gradi di rischiosità crescenti. I portafogli non sono personalizzabili visto che le strategie sono già fornite di default al cliente e contengono esclusivamente Etf di iShares.

Una volta sottoscritto il contratto e generato il portafoglio (il minimo investibile è 10 mila Euro) le operazioni di arbitraggio e ribilanciamento saranno effettuate da Saxo in autonomia, ma il cliente è libero di sospendere o azzerare il portafoglio in qualsiasi momento.

Se vogliamo vedere una prima criticità possiamo individuarla nello scarso margine di personalizzazione del servizio da parte del cliente che dovrà di fatto “subire” la strategia Saxo. La strategia è un monolite prendere o lasciare. Non si può decidere di vendere un solo strumento lasciando gli altri in posizione.

Qui arriviamo all’altra nota dolente, i costi. Siamo all’inizio di un processo che sconvolgerà il mondo dell’advisory finanziario e quindi i margini reddituali sono tenuti volutamente alti. Lo 0,90% di commissione di servizio sul controvalore investito richiesta da Saxo non è alta se consideriamo il panorama italiano ancora vergine, ma è elevata se guardiamo al mondo anglosassone ed americano.

Soprattutto l’assenza di personalizzazione rende piuttosto oneroso questo tipo di gestione. Non va poi dimenticato che allo 0,90% all inclusive (non pagherete costi di intermediazione o di deposito titoli)  si deve aggiungere il costo implicito degli ETF utilizzati. I valori indicativi sono forniti da Saxo stessa quando descrive i tipi di strategie utilizzabili.  Le spese correnti sugli ETF (e che indirettamente saranno a carico dell’investitore perché addebitate ogni giorno sul NAV del fondo) sono stimate tra 0,23% a 0,30%, costo che va ad aggiungersi quindi allo 0,90%.

Ad arricchire il servizio tutta una serie di informazioni statistiche e grafiche volte a giustificare il costo sostenuto e comunque obiettivamente utili soprattutto per valutare la qualità dell’investimento.

Qui fermiamo la nostra recensione in quanto purtroppo non è disponibile una demo per testare il processo. Apprezzabile comunque la novità offerta dalla banca danese che conferma come il fenomeno è solo all’inizio e destinato ad allargarsi molto velocemente nei prossimi anni.

Sarà proprio questo che porterà ad un ridimensionamento dei costi obiettivamente ancora alti per questi tipi di servizi. Di fatto i Robo Advisors sono finalmente una novità che arriva definitivamente (e credo per tanto tempo) anche in Italia.

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