Investire con Buon Senso va in Vacanza!

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Finalmente ci risiamo, torna il mese di agosto e i blogger di Investire con Buon Senso se ne vanno in giro per il mondo sospendendo le consuete pubblicazioni.

E’ il momento di mettere a frutto un altro dei nostri Travel Plan faticosamente accumulati negli anni. Obiettivo centrato e, per quello che riguarda  il sottoscritto, avete già capito la destinazione.

Questo era lo scopo del Travel Plan creato qualche anno fa acquistando obbligazioni sovranazionali in valuta norvegese e a questo i soldi accumulati dovranno essere indirizzati.

Programmazione e risparmio rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Ringrazio tutti i lettori che hanno continuato a seguirci. Il blog cresce, ma la cosa che più ci rallegra sono gli attestati di stima che ogni tanto qualcuno di voi ci comunica via mail. Anche critiche ci mancherebbe, ma quelle sono sempre costruttive!

Come l’anno scorso ripetiamo l’esperienza della riprogrammazione estiva degli articoli più letti del 2015-2016.

E proprio perchè non vi lasciamo completamente orfani, come  sempre mi raccomando, linkate i nostri articoli e girateli ai vostri amici in vacanza!!

A parte gli scherzi, auguri a tutti di buone vacanze e a settembre torneremo con articoli  nuovi, spero interessanti e ricchi di spunti per la vita quotidiana.

E come sempre Buon Investimento a tutti e che sia di Buon Senso!

P.S. Vi aggiorniamo sull’andamento dei portafogli di Archeowealth e Geowealth.

Il primo fa segnare un onorevole +3.75% da inizio anno ed un rotondo 10% dal primo gennaio 2015. Asset allocation invariata con un 10% di cash pronto ad entrare sui mercati se si creeranno le giuste condizioni.

Il portafoglio di Geowealth procede con la consueta riallocazione mensile. L’incremento graduale dell’azionario dei mesi scorsi porta i suoi frutti con un rendimento che da inizio anno è del 4.35%. Il modello incrementa ancora la quota di azioni portandole al 43% con un 15% che rimane in liquidità.

Grafico della Settimana: Etf Emerging Local Government Bond

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’Etf iShares Emerging Local Government Bond. Si avvicinano le resistenze per le emissioni obbligazionarie governative in valuta emergente. Ancora un piccolo sforzo e potrebbe essere inversione di tendenza. Ai mesi autunnali l’aruda sentenza.

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Meglio Una Gallina Domani (ed Un Uovo Oggi)

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Nei giorni scorsi stavo navigando su qualche forum di finanza per cercare una risposta ad un quesito. Poi mi sono imbattuto in questa discussione.

Nobilissima iniziativa anche solo quella di ragionare su una forma di accumulo di capitale per i bambini fin dalla tenera età, ma  che purtroppo in Italia è ancora molto acerba e soprattutto basata su  motivazioni non sempre corrette.

Nella discussione del forum si arriva sempre a vedere il fondo pensione come un prodotto dal quale estrarre valore solamente per effetto degli indubbi benefici fiscali,  mai però come mezzo utile per accumulare in modo progressivo un capitale in forma automatica (in alcuni casi anche con il vantaggio del contributo aggiuntivo del datore di lavoro).

Vero che i versamenti ai fondi pensione anche per familiari a carico sono fiscalmente deducibili fino a poco più di 5 mila Euro ed è vero che, per chi ha aliquote fiscali Irpef elevate (sicuramente dal 38% in su), i benefici non sono irrilevanti visto che il riscatto, anche solo parziale,  presenta aliquote comunque inferiori e perciò vantaggiose per l’aderente. Continua a leggere

L’asset allocation del tempo

Mi è piaciuto molto il post apparso su questo blog  . Spesso per asset allocation  si intende la ripartizione di strumenti che caratterizzano un investimento, ripartizione che viene modulata sulla base di un profilo di rischio che tendenzialmente cala (ma non per tutti) con l’approssimarsi dell’ultima fase di vita. Sappiamo quindi come ripartire i nostri investimenti, ma per quello che riguarda il tempo che scorre nella nostra vita?

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La torta è esemplificativa e mi trova d’accordo. La vita va allocata suddividendola in tre parti uguali. La prima fase, quella che arriva fino ai 26-28 anni deve essere votata all’apprendimento. Continua a leggere

Alla Ricerca della Volatilità

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Leggendo il consueto post giornaliero di Ben Carlson sul suo blog http://awealthofcommonsense.com/ ho avuto un’idea per cercare di spiegare ancora meglio il perché mi piace la volatilità dei mercai finanziari.

Nello specifico il post riguarda la corretta osservazione di Carlson circa il fatto che associare ad un investimento azionario le ipotesi (se non anche peggio le performance passate) di crescita economica di una specifica area geografica è un esercizio non corretto. Peccato che spesso e volentieri anche media specializzati guardino al Pil come ad un elemento decisivo nelle sorti future del mercato azionario. Contano le aspettative di utile, oltre ovviamente ad altri fattori e NON esclusivamente i tassi di crescita economica.

Il grafico successivo mostra infatti la volatilità a 5 anni delle azioni americane e del tasso di crescita economica. Vedete somiglianze? Assolutamente no. Qualcuno cita la deludente crescita media finora conseguita dal 2010 (2,1%) come un fattore non in grado di supportare le attuali quotazioni azionarie dello S&P500. Peccato che non esistono evidenze empiriche del contrario, ovvero che alta crescita economica eviti ribassi di borsa. Continua a leggere

La Lezione Turca

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L’affare Lira turca si complica e non è questa la sede per ragionamenti di natura geopolitica. Dal punto di vista finanziario però una bella lezioncina anche stavolta l’investitore dovrebbe averla imparata.

L’andamento della Lira turca è stato decisamente deprimente negli ultimi anni. Come evidenziato dagli analisti Forex di Age Italia nel loro ultimo rapporto settimanale, la versione total return di un investimento in Lire Turche (quindi tenendo conto del cambio e delle cedole incassate) negli ultimi 6 anni è stata inesistente.

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Vi siete sbattuti a destra e a manca, avete sopportato la volatilità, avete visto il valore della vostra obbligazione scivolare paurosamente, tutto per avere zero. Anzi mi correggo, meno di zero perché in questi anni l’inflazione italiano ha remato contro di voi. Continua a leggere