Tra Drammi e Bruciature

fuoco

Nei giorni immediatamente successivi alla Brexit abbiamo assistito ad una corsa selvaggia a chi sparava la frase più forte e drammatica per descrivere il calo dei mercati azionari. Bruciati miliardi, perdita in una sola giornata peggiore della storia, collasso Brexit, inizio della fine, ecc…

Come ben sapete i mercati finanziari hanno bisogno di tempo per lavorare e produrre rendimenti interessanti. Purtroppo però alcuni consulenti e diversi media finanziari (ma non solo) fanno di tutto per trascurare questo concetto che poi diventa di attualità solo nel momento in cui le cose vanno male.

 Tutti quanti vorremmo guadagni rapidi senza rischio di perdite. Purtroppo le probabilità non sono dalla nostra parte e il tempo nemmeno.

Io pure vorrei vivere fino a 150 anni con il fisico di un 20enne, purtroppo è semplicemente impossibile.

Peccato che in mezzo a questo mare di pessimismo tutti quanti hanno omesso di dirvi che il calo mensile del mese di giugno è solamente il 20esimo della storia recente (ultimi 20 anni) dell’Eurostoxx 50 total return.

Ma come direte voi? Non ci hanno raccontato del collasso, della speculazione, delle banche, dei soldi bruciati, bla bla e bla.

Contano i numeri signori ed i numeri sono questi.

euros1Dati fonte Metastock

Non mi sembra proprio una tragedia così immane, almeno per il momento.

Tra l’altro faccio notare anche una certa predisposizione del mercato a vivere questi momenti durante l’estate (caselle verdi). Un bel periodo in cui fare shopping quindi.

Ora vi faccio vedere un’altra tabella. I casi di chiusura mensile sul mercato europeo negli ultimi 20 anni sono stati frequenti e pari al 41% del tempo. Praticamente 4 volte ogni 10 mesi il mercato chiude in calo.

eurosDati fonte Metastock

Nonostante questo l’indice total return nel 1996 quotava 1950, oggi è oltre  5500 punti, quindi più del 180% più in alto.

Questo per dire che le correzioni fanno parte della vita di un mercato azionario, sono fisiologiche. A volte sono forti, altre volte meno. Quando però si verificano fenomeni così violenti in archi temporali ristretti, bisogna cogliere la palla al balzo ed incrementare anche se di pochi spiccioli il proprio investimento. Ed infatti, sempre la nostra tabella, ci dice che i casi di calo superiori al 5% in un mese sono stati appena il 12% del totale; se poi ragioniamo sui casi di  discesa superiori al 10% allora la casistica si restringe a  1 mese ogni 20.

Forse i saldi  sui mercati estivi non finiranno qui, forse ci saranno altre scrolloni, ma ogni anno vi catapultate nei negozi alle ricerca delle occasioni migliori tra abbigliamento, hi tech, ecc… perché non fare lo stesso nel mondo finanziario per aumentare considerevolmente le aspettative di rendimento del vostro investimento?

Leggi anche: Vi trovo 400 Euro da investire ogni anno senza fare sacrifici

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