Alla Ricerca della Volatilità

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Leggendo il consueto post giornaliero di Ben Carlson sul suo blog http://awealthofcommonsense.com/ ho avuto un’idea per cercare di spiegare ancora meglio il perché mi piace la volatilità dei mercai finanziari.

Nello specifico il post riguarda la corretta osservazione di Carlson circa il fatto che associare ad un investimento azionario le ipotesi (se non anche peggio le performance passate) di crescita economica di una specifica area geografica è un esercizio non corretto. Peccato che spesso e volentieri anche media specializzati guardino al Pil come ad un elemento decisivo nelle sorti future del mercato azionario. Contano le aspettative di utile, oltre ovviamente ad altri fattori e NON esclusivamente i tassi di crescita economica.

Il grafico successivo mostra infatti la volatilità a 5 anni delle azioni americane e del tasso di crescita economica. Vedete somiglianze? Assolutamente no. Qualcuno cita la deludente crescita media finora conseguita dal 2010 (2,1%) come un fattore non in grado di supportare le attuali quotazioni azionarie dello S&P500. Peccato che non esistono evidenze empiriche del contrario, ovvero che alta crescita economica eviti ribassi di borsa. Continua a leggere