Se Anche Investire in Terreni non è un Affare

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Questo è quello che emerge dall’analisi del sempre lucidissimo premio Nobel per l’economia, Robert Shiller. In questo articolo apparso sul NY Times Shiller  fa notare come negli ultimi 100 anni l’investimento in terreni agricoli negli Stati Uniti ha reso appena l’1,1% all’anno in termini reali (quindi depurati dall’inflazione). Se il valore della terra si è moltiplicato per 3.1 volte, va peggio all’investimento immobiliare che a fronte di un incremento di 1.8 volte in un secolo ha fornito un rendimento reale modesto e pari allo 0,6% annuo.

Tutto questo in una fase economica storicamente espansiva e soprattutto demograficamente di crescita della popolazione. Senza scomodare l’azionario, il tasso di crescita dell’economia americana è stato in questo arco temporale del 3.2% annuo, moltiplicando per 15.5 volte il valore iniziale. Una bella differenza che ha reso ricchi coloro che hanno investito nell’economia e praticamente finanziariamente immobili coloro che hanno investito in terreni e case. Continua a leggere

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