Per Non Avere Rimpianti

Continuo a ricevere da parte di alcuni lettori richieste circa la migliore asset allocation da utilizzare in momenti eccezionali come quelli che stiamo vivendo.

I tassi dei Btp a 10 anni  in termini di rendimento netto si stanno avvicinando a quota 0,7% (ricordate sempre che dovete detrarre tassazione del 12,5% sugli interessi, imposta di bollo e commissioni di intermediazione) con un’inflazione che andando sopra lo zero limerebbe ulteriormente il beneficio in termini reali. I tassi sui debiti societari spazzatura (i cosiddetti high yield) europei sono anch’essi su livelli molto compressi ed in termini netti siamo di poco sopra al 1,3%.

Ehi Archeowealth fermati un attimo ma che stai dicendo, l’high yield che rendo poco più del doppio di un Btp? E sì ragazzi mi dispiace ma è così.

Prendete la calcolatrice e sottraete al rendimento medio di un indice high yield europeo (ora il 3,4%) il 26% di tassazione sugli interessi, l’imposta di bollo, costi fissi di negoziazione ed infine il costo di gestione di un fondo o di un Etf. Ora guardate il risultato e tenete conto che siamo stati buoni stimando un TER sul fondo del 1%.

Pensate sia finita qui? E no. Dovete anche sottrarre quella percentuale che si chiama tasso medio di default di cui abbiamo parlato proprio qui pochi giorni fa.

Ogni anno mediamente tra l’1% e il 2% delle emissioni societarie spazzatura vanno in default e questo inciderà sul vostro rendimento finale che vedrà spazzata via una fetta di valore causa fallimento (e non pensate di evitare questo acquistando fondi a gestione attiva o a replica passiva). Considerate che 1-2% è un valore prudenziale visto che in America siamo ormai prossimi al 6%.

Alla fine della fiera i vostri calcoli vi diranno che la spazzatura rende poco più di un Btp.

Poi ci sono le azioni, eterno dilemma dell’investitore che cerca di entrare nel momento migliore rimanendo di fatto fuori nel 90% del tempo. Peccato che le azioni passano la maggior parte della loro vita in un bull market anche perché se non fosse così (ovvero se le società sottostanti non generassero utili) gli imprenditori semplicemente prenderebbero atto che la loro azienda è una macchina avariata, quindi non sostenibile nel tempo.

Mi dispiace deludervi ma io non so qual è l’asset allocation giusta in questo momento. Si possono adottare approcci di trend following, approcci fondamentali, approcci legati all’età, ecc…

Tutto è soggettivo e dipende dalla vostra situazione.

Quello che so è che tutti noi abbiamo degli obiettivi.

Tutti noi dobbiamo valutare rischi ed opportunità di ogni Euro investito sul mercato.

Tutti noi dobbiamo essere consapevoli di dove e quando vogliamo arrivare a destinazione.

Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che un adeguato cuscinetto di sicurezza è necessario (anche se rende zero) e tutti noi dobbiamo essere consapevoli che ciò che serve è tempo, tanto tempo.

Non servono ricette magiche, serve una conoscenza approfondita di quale viaggio finanziario vorrete intraprendere negli anni a venire.

Il biglietto che andrete ad acquistare non vi garantirà ricchezze sicure, però lo stesso viaggio vi permetterà di non avere rimpianti nel momento del bisogno oppure del piacere a secondo di quali saranno le finalità dei vostri piani di risparmio.

Citando Tennessee Williams

Potete essere giovani senza denaro, ma non potete essere vecchi senza denaro.

Personalmente sto facendo il possibile per non avere rimpianti. Non so se riuscirò nell’intento ma almeno potrò dire di averci provato. E voi?

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