Difendersi dai furbetti della finanza? Si può…

phishing

Durante le mie ultime vacanze estive ho letto in sequenza due libri dai quali ho estrapolato tanti concetti utili nella vita quotidiana di consumatore / risparmiatore, ma anche di investitore non sempre razionale.

Entrambi hanno per oggetto il modo in cui coloro che vendono un prodotto o servizio riescono a mettere in pratica una sorta di rete capace di persuadere anche il più diffidente dei consumatori.

Il primo libro Ci prendono per fessi. L’economia della manipolazione e del’inganno è stato scritto dal Premio Nobel Robert Shiller affiancato da Robert Akerlof già autore di
Economia dell’identità. Come le nostre identità determinano lavoro, salari e benessere.

L’argomento centrale (da cui la grafica della copertina con il pesce che viene preso all’amo) di questo libro è appunto il phishing.

Come scrivono gli autori, il phishing è un modo per indurre qualcuno a prendere una decisione che rechi benefici a chi esegue il raggiro e non a chi viene raggirato. Le nostre decisioni scaturiscono perlopiù dal racconto della nostra situazione che facciamo a noi stessi. Viene così introdotta nella teoria economica una nuova variabile: la storia che l’individuo racconta a se stesso.

Quante volte abbiamo acquistato un prodotto finanziario abboccando all’amo del consulente di turno il quale pensava più al suo budget che al vostro interesse finanziario? Quante volte ci siamo fatti dei viaggi incredibili circa un’operazione finanziaria presa in autonomia e che ancora ci portiamo dietro perchè non abbiamo avuto il coraggio di ammettere l’errore commesso? Quante volte abbiamo acquistato prodotti di cui non ci era chiarissima la struttura solamente per “sognare” ad occhi aperti un rendimento superiore alla media?

Ovviamente Robert Shiller cita innumerevoli casi di phishing nel mondo della finanza. Vi lascio con la curiosità di leggere il libro, ma uno spazio specifico è dedicato ai cosiddetti “noise traders”, ovvero coloro che affidano al rumore piuttosto che all’informazione le proprie decisioni. Questi traders (detti anche idiot) acquistano sull’onda di voci occasionali muovendosi come banchi di pesce impazziti da una parte all’altra; ovviamente in questo ambiente l’azione di phishing è possibile proprio quando ci sono investitori avveduti in grado di approfittarne.

La bolla della new economy degli anni 2000 quando tutto ciò che aveva la parola web, internet o .com veniva piazzato da investitori istituzionali in collocamenti miliardari, oppure lo scandalo delle obbligazioni strutturate legate ai mutui subprime del 2007 con grandi investitori che camuffavano da tripla A discariche a cielo aperto guadagnando laute commissioni, sono solo due dei casi emblematici analizzati.

Il secondo libro che mi ha colpito in modo positivo è un classico (anche considerando l’anno di pubblicazione) di Robert Cialdini dal titolo Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì. Sono talmente tanti gli esempi che anche in questo caso il consiglio è di leggersi un libro che non annoia mai.

Uno dei passaggi che ben si può incastrare con l’analisi di Shiller illustrata in precedenza, riguarda la necessità per le persone di cercare  una forma di “riprova sociale” prima di prendere una decisione. Il passo del libro che riguarda questo fenomeno cita:

Quando siamo dubbiosi, quando la situazione è ambigua e regna l’incertezza, è più facile che guardiamo al comportamento altrui e lo prendiamo per buono. Mentre osserviamo le reazioni degli altri per risolvere la nostra incertezza, rischiamo però di trascurare un fatto importante: anche loro probabilmente stanno cercando una qualche riprova sociale.

Specialmente in una situazione ambigua, la tendenza di ciascuno a stare a guardare per vedere che cosa fanno gli altri può causare un fenomeno straordinario, la cosiddetta “ignoranza collettiva”.

Vi dicono qualcusa queste parole circa il comportamento degli investitori nelle fasi di esuberanza o pessimismo estremo? Si tende spesso a fare riferimento a guru o presunti tali, a seguire la massa, gli articoli di giornale, a non pensare con la propria testa con il risultato di generare una fase di ignoranza collettiva.

E piuttosto che perdere tempo con questo “rumore” per favore leggete tanto, anche questi libri. Capirete molto del comportamento umano in certi contesti storici rimandando al mittente l’amo che cercava di catturarvi.

Buona lettura a tutti.

Letture consigliate:

Robert Shiller – Ci prendono per fessi: L’economia della manipolazione e dell’inganno

Robert Cialdini – Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì

 

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