10 anni di REIT, dall’altare alla polvere e ritorno

altare

L’aggiornamento trimestrale sull’andamento del mercato dei REIT ( ovvero di quegli indici che replicano l’andamento delle società impegnate nel settore immobiliare) da parte della società di indici S&P,  ci offre la possibilità di fare il punto su una componente di portafoglio che, seppur in modo residuale, a nostro modo di vedere deve sempre trovare spazio all’interno di un paniere di investimento, anche in una fase di rendimenti crescenti come quella di queste ultime settimane.

Interessanti dividendi (soprattutto in tempi comunque di magra per i bond holders) abbinati alla capacità di proteggere il capitale dall’inflazione fanno sì che il mercato dei REIT rappresenti un buon compromesso tra mercato azionario e inflation linked.

L’estratto del rapporto che pubblichiamo di seguito offre uno spaccato di cosa hanno restituito a livello mondiale gli investimenti nel settore immobiliare lato REIT. Soprattutto il periodo 10 anni è importante perché incorpora l’apice della bolla speculativa, la deflagrazione ed il recupero.

Dopo la peggiore crisi finanziaria dal 1929 nel mondo sviluppato, i REIT mondiali hanno generato un rendimento annuo composto del 4,4% (i valori sono espressi in Dollari), un risultato che certamente ha protetto dall’inflazione con un discreto premio per il rischio.

Lascio a ciascun lettore la possibilità di spulciare tra i numeri della tabella che segue, ma certamente emerge un fenomeno piuttosto lampante. Se c’è un’area che non ha completato con la sua missione, questa è quella europea.

sp1Fonte: S&P Index

Un rendimento annuo al lordo di inflazione e fiscalità dello 0,5% è assolutamente deludente e conferma la stagnazione che sta colpendo il nostro continente. Nello stesso tempo però bisogna prendere atto che in prospettiva il rendimento offerto da dividendi è prossimo al 4% (come quello medio di emissioni high yield) e che il rapporto P/B (ovvero prezzo / valore contabile) è prossimo ad 1. Dire che i REIT in Europa non sono cari crediamo possa essere un’affermazione condivisibile.

sp2

Fonte: S&P Index

La seconda tabella mostra gli stessi numeri ma lato paesi emergenti. In questo caso gli ultimi 10 anni sono stati ricchi di soddisfazioni (8,5% annuo) con una netta spaccatura tra Asia (+10,5%) e Latin America (Zero). Come per l’Europa le valutazioni non appaiono eccessive. Ad esempio il rapporto prezzo utili è pari a 14 nella versione basata sugli utili attesi. Anche in questo caso la Trumpeconomics potrebbe però fare male se condita con tanto protezionismo.

Ovviamente queste tabelle ci parlano del passato ma non prevedono il futuro. Possono però essere indicatori utili quando si costruisce un portafoglio ben diversificato che non può, a nostro modo di vedere, non tenere conto di questa asset class.

Leggi anche: Un portafoglio anti inflazione

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One thought on “10 anni di REIT, dall’altare alla polvere e ritorno

  1. erreffe 15 novembre 2016 / 15:48

    questa si chiama telepatia..non ho più nemmeno bisogno di farti le domande..:D
    Grazie 😉

    Mi piace

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