Ansia da obbligazione calante

ansia

Quando l’ansia aumenta, per un possessore di obbligazioni è fondamentale capire lo strumento che ha in mano e perché soprattutto lo ha acquistato. Quando avete deciso di cliccare su buy il vostro scopo era guadagnare sul prezzo oppure portare a scadenza un rendimento certo?

Se la risposta è la numero uno banalmente avete fatto speculazione. Avete tirato la monetina ed è andata male. Come tutti gli speculatori saggi dovete fissare degli stop loss per evitare bagni di sangue.

Se avete investito i soldi su obbligazioni con scadenze lunghe sapendo che fra due anni dovete cambiare auto siete degli speculatori incoscienti, stop.

Non esistono congiure dei mercati contro di voi, non esistono temporanei disallineamenti dai fondamentali, non esiste la concausa del referendum italiano, non esiste nulla di nulla di tutto ciò perché semplicemente avete fatto una mossa su qualcosa che non potevate e non potrete controllare.

Una cosa che mi sento sempre di consigliare a chi è poco avvezzo al rischio,  è certamente quella di prepararsi al peggio quando si comprano obbligazioni a lunga scadenza. Uno strumento utile è un calcolatore presente sul sito del WSJ

wsj

La cosa bella di questo strumento è che potete tarare sulle vostre aspettative i possibili movimenti di prezzo dei bond. I tassi americani decennali sono saliti di quasi 50 punti base dalla nomina di Trump. Ho voluto allora fare una simulazione basandola sui prezzi attuali e cercando di capire cosa potrebbe succedere alle obbligazioni se nei prossimi giorni dovesse esserci un altro giro di chiave di 50 punti base. Come vedete più lontana è la scadenza più è marcato il calo dell’obbligazione.

Cinquanta punti base di rialzo farebbero perdere ad un Btp a 5 anni oltre due punti percentuali, che diventano quasi 5 su un Bund a 10 anni tedeschi e addirittura 15 punti su un 50 anni francese. Ho poi creato un titolo “custom” che altro non è che il Btp decennale 2026. Se comprate adesso e i tassi salgono di altri 50 punti base (quindi vanno al 2,5%) il prezzo da 93 scenderà ad 89.

Potete permettervelo? Avete altri investimenti a duration più corta che possono sopperire alle emergenze? Domande alle quali solo voi potrete rispondere e che è sempre opportuno farsi prima di cliccare su buy (o sell).

Se invece l’acquisto è stato fatto per portare a scadenza il titolo semplicemente avrete ottenuto un rendimento più basso di colui che ha comprato in questi giorni, ma più alto di chi ha comprato in estate, ma come ripeto sempre non è una gara a chi vince di più.

Se, come tanti, avete investito parte del vostro capitale in tasso fisso al 1% perché non vedevate alternative in quel preciso momento storico, vorrà dire che incasserete interessi al 1% fino a scadenza. E’ una qualcosa di così dannatamente pessimo? Non credo  e come già vi ho spiegato il vero killer dei bond non sono certo le scadenze più o meno lunghe quanto piuttosto l’inflazione.

Lo scopo della diversificazione di duration nel mondo bond offre un grande vantaggio gratis a tutti quanti.

Si comprano lunghe scadenze ma i tassi salgono? No problem se ho inflation linked o tasso variabile o tasso fisso breve. A scadenza non avrò perso potere d’acquisto e potrò reinvestire a tassi più elevati. Intanto la scadenza della mia obbligazione lunga si sarà avvicinata di qualche anno e con gli interessi percepiti aumenterà il mio potenziale di reddito reinvestendo in altre scadenze lunghe a rendimenti ancora più elevati. Non è poi così difficile e drammatico come sembra vero?

Questo ciclo andrà avanti fino a quando ne avrete bisogno, ovvero fino a quando gli obiettivi non saranno raggiunti. Ma se avete comprato bond per guadagnare in pochi giorni 4-5 volte i miseri tassi  offerti dal mercato monetario, mi dispiace ma il giochino a volte fa parecchio male e credo ve ne sarete accorti in questi giorni.

Leggi anche: Per chi credeva al denaro facile con i bond

                        Gestire la duration di un portafoglio bond

                        Le obbligazioni a tasso variabile sono un rimedio contro il rialzo dei tassi?

 

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2 thoughts on “Ansia da obbligazione calante

  1. andrea giuseppe rossi 21 novembre 2016 / 12:55

    Mi limito solo a farvi i complimenti per questo Blog finanziario, le considerazioni su ogni argomento o mercato sono improntate all’assoluta serietà e professionalità .
    Ogni commento offre spunti di riflessione e aiuta chiunque, anche chi crede di sapere tutto sull’argomento, ad accrescere la propria cultura finanziaria in modo che si creino le condizioni per la formazione di comportamenti corretti .
    In un mondo di blagueur e venditori di fumo, promotori e consulenti finanziari travestiti da lupi con l’unico intendimento di spellare vivo il malcapitato di turno che naviga nell’ ignoranza assoluta , ragazzotti che bazzicano sul web che giocano con il denaro senza sapere un H e che si credono professionisti del guadagno facile , il vostro sito offre gratuitamente tutte le informazioni indispensabili per capire quale comportamento si deve attuare per evitare di commettere gravissimi errori.
    Vi auguro siceramente che il Vs. Blog abbia successo e che continui a crescere.
    Grazie , cordiali saluti, A. G. Rossi.

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    • archeowealth 21 novembre 2016 / 13:35

      Fa sempre piacere sentire queste parole soprattutto perchè ha capito quello che il nostro blog vuole trasmettere, cultura finanziaria.
      Speriamo di averla sempre tra i nostri lettori e magari di ottenere un pò di pubblicità gratuita dalla sua bella recensione!
      Grazie.

      Mi piace

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