I pericoli di un mondo basato sulle medie

calcolat

Anche all’interno del nostro blog trovate spesso e volentieri riferimenti alle medie matematiche. Medie di rendimento obbligazionario, medie di valutazioni azionarie, medie di performance, ecc…

Siamo i primi a riconoscere i limiti di un approccio storico basato su numeri che trovano il loro fondamento su campioni più o meno ampi. Limiti che possono derivare certamente dal fatto che il futuro non necessariamente ripete il passato, ma anche per la numerosità più o meno ampia del campione analizzato. Un conto è parlare di semplice media aritmetica dei rendimenti  della borsa americana dal 1928 al 2015 (11,40%), un conto è invece parlare di mediana (13,87%),ancora diverso è parlare di media geometrica (9,50%).

Questo è uno dei motivi per cui cerchiamo di fornire nei back test di alcuni celebri portafogli di investimento informazioni ulteriori legate alla frequenza dei rendimenti attorno alla media stessa.

Comprendiamo ovviamente il limite che presentano certi numeri quando magari vengono utilizzati per simulare piani di investimento ed aspettative di rendimento. Ecco perchè spesso e volentieri richiamo il mercato americano e le sue statistiche nei miei post. Più ampio è il database a cui attingere più affidabili possono essere le analisi.

Proprio in questi giorni sto terminando la lettura di un libro datato temporalmente, ma che in America è una vera pietra miliare della statistica. Continua a leggere

Annunci