Perchè acquisterò un ETF Multifactor

cestaI fattori o “factor” all’inglese, altro non sono che strategie di investimento basate su regole molto rigide le quali mirano a selezionare in modo automatico titoli azionari con determinate caratteristiche.

Si va dal fattore “Quality” a quello “Size”, passando da quello “Value” per arrivare al “Momentum” fino al Min Volatility. Ovviamente ne esistono anche altri, ma quattro di questi cinque sono presenti all’interno della gamma di ETF Multifactor commercializzati da iShares (qui trovate ad esempio la scheda della versione Europe, ma esistono anche quelli USA e World).

Ogni fattore ha le sue caratteristiche peculiari. Scegliendo il Quality cercheremo società con bilanci solidi (ROE, utili, debito,ecc…). Con il Size ci porteremo in casa sostanzialmente delle small cap. Attraverso il Value società con indici di convenienza fondamentale ottimali (prezzo/utili, prezzo/valore contabile, ecc…). Con il Min Volatility società tendenzialmente meno volatili e rischiose di tutto il restante listino.

Purtroppo la scelta di un singolo fattore presuppone una scommessa. Va benissimo inserire un fattore all’interno di un portafoglio per aumentare la diversificazione. Va meno bene se ci affidiamo ad esso  per coprire l’intero azionario mondiale o europeo o americano, solamente perchè crediamo che le azioni value faranno bene da qui ai prossimi 20 anni.

Il difetto di questa scelta sta proprio nell’incapacità  che ognuno di noi ha di prevedere il futuro. I back test sono sempre interessanti (e quasi sempre positivi per il prodotto sottoposto a test!), ma il limite di questi prodotti a fattore è proprio quello che per anni si dimostrano migliori di un indice generico, ma per altrettanti anni si dimostrano sottoperformanti. Questo succede perchè il mercato attraversa periodi in cui  preferisce il Value, altri il Size, altri quelli a bassa volatilità, e via così.

Un singolo fattore può sottoperformare per decadi o anche più. Investendo in singoli fattori i costi di trading si moltiplicano e l’ottimizzazione fiscale creata dal restare sempre investiti va a farsi benedire.

Ecco perchè ho deciso di studiarmi il prodotti di iShares Multifactor, presente come detto sia nella versione World che USA che Europe. Qui trovate la scheda del World per esempio.

Siccome la diversificazione per un piccolo investitore deve essere un punto di riferimento costante, mi sono chiesto perchè non sfruttare proprio la diversificazione tra fattori generata da un unico prodotto? In fondo value e momentum sono negativamente correlati, la correlazione tra momentum e quality è bassa, la correlazione tra quality e value è bassa, il size non ha correlazione di rilievo con il momentum ed è negativa con il quality.

Insomma un pasto ricco e completo con tutti i fattori a mia disposizione in un unico prodotto.

Ho preso il simulatore di JustEtf ed ho confrontato l’andamento dei singoli fattori con il Multifactor. Prendiamo ad esempio la performance a 6 mesi. Il Multifactor ha realizzato un performance di poco superiore al 10%, nettamente inferiore al Value, nettamente superiore a Quality e Momentum. Avessi scelto uno di questi potevamo azzeccarci oppure no, chi lo sa.factorDati al 3/2/17 fonte JustEtf

E’ anche vero che non va sempre così (potrebbe succedere che il Multifactor per un pò di tempo sottoperformi altri 2 o 3 fattori singoli), ma tendenzialmente siamo in grado di evitare il fattore con le performance peggiori, questa è una certezza. Accorgersi di aver in mano l’ultima ruota del carro dopo 10 o 15 anni sarebbe spiacevole non trovate?

Il prodotto di iShares mixa le strategie di Size, Momentum, Value e Quality tramite tecniche, non di replica completa bensì di ottimizzazione, questo al fine di mantenere la rischiosità in linea con quella dell’indice principale. Il costo per il Multifactor World è di 0.50%, più elevato del classico Msci World proprio per la necessità di mantenere il mix di strategie.

iShares effettua periodicamente uno score delle azioni per i quattro fattori. Seleziona poi le azioni con lo score maggiore. Inserisce queste azioni nel paniere rispettando limiti di allocazione +/- 5% per settori e paesi rispetto all’indice tradizionale per evitare concentrazioni. Il paniere viene aggiornato e ribilanciato con frequenza semestrale.

Il difetto principale è quello legato all’assenza di un prodotto Min Volatility. A mio modo di vedere una scelta interessante potrebbe essere quella di abbinare al Multifactor un prodotto che mira a minizzare la volatilità. Ad esempio ripartendo ideali 100 Euro in 75 dedicati a Multifactor e 25 a Min Volatility otterremo un buon compromesso in termini di allocazione ottimale delle risorse. Ovviamente questa scelta va ponderata ed analizzata con cura se all’interno del portafoglio sono già presenti altri prodotti.

 

 

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6 thoughts on “Perchè acquisterò un ETF Multifactor

  1. Eraldo 14 febbraio 2017 / 8:32

    Se l’idea di fondo, la stella polare, è quella della massima diversificazione e del contenimento dei costi, io credo che il world sia da preferire agli etf “fattoriali”.
    Il futuro non possiamo prevederlo però i costi possiamo già valutarli (0,50 contro 0,20) e se a questo consideriamo che dalla nascita del multifactor ad oggi, a parità di volatilità, i risultati sono favorevoli al world, seppur di un nulla…

    Questa è solo il mio punto di vista, ma complimenti per le continue analisi che proponete!

    Vi seguo

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    • explowealth 14 febbraio 2017 / 20:46

      Su portafogli molto semplici di basso valore sono d’accordo con te. Su portafogli un po’ più complessi credo che il multifactor (che è vero costa di più) offre una possibilità di diversificazione ulteriore con possibilità di spuntare nel lungo periodo rendimenti più elevati.
      Ovviamente è una questione di punti di vista -)

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  2. etnas 14 febbraio 2017 / 11:28

    Sempre molto interessante conoscere più strumenti.
    La mia riflessione è la seguente: la ricerca estrema della diversificazione può portare un appiattimento dei rendimenti ?

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    • explowealth 14 febbraio 2017 / 20:51

      Ovviamente più diversifichi più appiattisci. In termini di cosiddetto beneficio da diversificazione percentuali attorno al 30/40% di riduzione del rischio attraverso decorrelazione è già un ottimo risultato. Andare oltre veramente rischi di creare effetti opposti che si annullano.
      Quello che temo è più che altro un appiattimento generale generato da un eccesso di strumenti a replica passiva sul mercato. Questo innamoramento anche degli istituzionali di questi strumenti potrebbe essere un problema in futuro soprattutto perché tanto denaro sarà concentrato in poche mani.

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      • Anonimo 17 febbraio 2017 / 15:47

        Che criteri usare per scegliere un multifactor o a bassa volatilità world o europa?
        Grazie

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      • archeowealth 17 febbraio 2017 / 22:47

        Se intendi dire quali sono i criteri di scelta di un Etf certamente liquidità (spread denaro lettera), capitalizzazione, TER e tipo di replica.
        Il multifactor attualmente è prodotto solo da iShares.
        Se ti riferisci all’area geografica quello dipende dal tuo portafoglio di investimento.

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