Rendimento chiama Rendimento

yield

Prezioso articolo di Michael Batnick sul blog The Irrilevant Investor che va ad arricchire il filone dedicato a quella che Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo, ovvero la capitalizzazione composta degli interessi. Ho ricevuto diverse osservazioni in passato sui numeri che vengono utilizzati per creare un’affascinante curva che sale in modo sempre più parabolico verso l’alto con il passare del tempo.

C’è chi dice che è impossibile simulare ad esempio un 6% di rendimento in ogni annata per i prossimi 30 anni. C’è chi dice che certi livelli di rendimento sono troppo elevati alla luce delle valutazioni attuali e sostanzialmente impossibili da raggiungere. Tutto giusto e discutubile, ma qui noi non vogliamo promettere per non mantenere, vogliamo spiegare per capire progettando il futuro con buon senso.

Il grafico riportato sul sito dell’advisor americano mostra l’andamento dell’Etf replicante dello S&P500 in versione total return affiancato dal solo indice di prezzo S&P500. La differenza, dopo 24 anni è notevole, 284%. Ma se i dividendi incassati rappresentano il 46% di questa cifra, da dove arriva il rimanente 238%?

Semplice, dalla capitalizzazione composta di questi dividendi incassati che vengono reinvestiti ogni anno sfruttando il rendimento positivo da dividendo dell’anno successivo. Il distacco tra i due indici così aumenta, anno dopo anno.

graf
Fonte: TheIrrilevantInvestors.com

Batnick fa un esempio azzeccato per spiegare il motivo per cui le persone non capiscono il meccanismo della capitalizzazione composta degli interessi.

Una crescita del 10% in 25 anni per 100 Euro non li trasforma in 250 € (come credono in tanti), ma bensì in un ben più intrigante 985 €.

E’ solo un esempio, ma il bello dei numeri è proprio quello di chiarire i concetti.

E se oggi vi venisse voglia di comprare 1 Etf sul Dow Jones a 20 mila punti, lasciandolo lavorare per 50 anni al tasso annuo composto di rendimento del 7%, assisterete fra mezzo secolo a rassegne stampa che da tempo hanno messo in archivio i titoloni Dow 500K (500.000 punti), visto che l’indice,  a quell’epoca quoterà attorno 589 mila punti ! (come i vostri Euro o Dollari in questo caso).

Leggi anche: La strategia del dividendo

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2 thoughts on “Rendimento chiama Rendimento

  1. Eraldo 15 febbraio 2017 / 7:24

    Adoro l’effetto della capitalizzazione composta degli interessi. Come spesso avete sottolineato, adottando strategie che minimizzano i costi e rimandano il prelievo fiscale, potremmo ottenere benefici incredibili in termini di guadagno che sono sempre più evidenti con il passare del tempo.

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    • archeowealth 15 febbraio 2017 / 21:13

      Esatto, il suo scopo è quello di lavorare al posto nostro mentro noi guadagniamo altrove facendo altri lavori a loro volta remunerati.

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