Flight to Quality

Il titolo rappresenta quella classica frase che ognuno di voi sente nei momenti di tensione finanziaria in cui gli investitori si rifugiano in massa verso i titoli più sicuri come i Treasury americani o i Bund tedeschi. Chissà poi perchè non è stata coniata una frase speculare per la situazione opposta, ovvero quando dai bond si va verso le azioni come nelle ultime settimane, mah.

L’eterno sogno di ogni grande investitore è quello di saltare da una parte all’altra evitando le perdite e massimizzando i guadagni. Ovviamente tutto questo è irrealizzabile, però con curiosità mi sono studiato la strategia che he presentato Meb Faber sul suo blog alcune settimane fa.

In parole povere Faber, autore dell’eccelente ebook Global Asset Allocation: A Survey of the World’s Top Asset Allocation Strategies ha simulato dal 1993 al 2015 una semplice strategia. Compro azioni dello S&P500 quando le valutazioni prezzo/utili espresse in termini di CAPE sono inferiori a 20; le vendo comprando Treasury a 10 oppure a 30 anni quando il CAPE supera 20, come ora. Ecco il risultato.

cape

Nelle prime tre colonne vedete le performance dei singoli investimenti. Comprare decennale americano ha offerto in questo arco temporale un rendimento di quasi tre punti percentuali all’anno inferiore ma con una volatilità pari alla metà ed un massimo drawdown massimo del 10%. Seguendo la strategia (compro azioni sotto 20 di CAPE e decennale quando invece si sale sopra 20) il risultato non è esaltante. Se però lo stesso esercizio lo ripetiamo passando da azionario a obbligazione statale trentennale e viceversa il risultato è sorprendente. Lo switch 30 genera il rendimento migliore con una volatilità inferiore a quella dei singoli attori in gioco, S&P500 e T-Bond.

Come potete verificare dal post originale  meglio non farsi facili illusioni. Questa strategia ha infatti cominciato ad essere vincente dal 2009 in avanti, mentre prima l’azionario ha sempre viaggiato in testa se consideriamo solo le performance.

Faber fa poi un altro back test interessante. Siccome l’azionario americano in questo momento è molto caro, cosa sarebbe successo se avessimo investito sistematicamente dal 1993 in avanti su quel 25% di borse mondiali con le valutazione di CAPE più convenienti? Il risultato è sbalorditivo (vedi colonna Global Cape).

cap2

“Flight to cheap” verrebbe da dire in questo caso. Ovviamente queste strategie non possono essere replicate da un piccolo investitore (a meno che non avete tempo, passione e soldi da spendere in commissioni), ma ancora una volta i risultati ci dicono una cosa.

Diversificare investendo con buon senso (quindi non di tutto un po’) e senza preclusioni mentali, alla fine risulta una scelta che mette insieme tutte queste strategie facendovi dormire sonni decisamente più tranquilli.

Leggi anche: Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

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