Carramba che sorpresa!

Oggi proviamo a fare un gioco che credo possa aiutare tutti a capire quanto la nostra mente tende ad irrigidirsi nel tempo su certi pre concetti o su determinati elementi trascurandone altri tremendamente importanti per i nosti soldi.

Ok, cominciamo precisando che la fonte numerica è il sempre ottimo sito di Vanguard.

Se vi mostrassi la prima tabella cosa scegliereste per i vostri investimenti.

In un mondo finanziario in cui tutti vogliono controllare la volatilità non ho dubbi sulle scelte della maggior parte di voi soprattutto in questo momento.  D’accordo, dipende ovviamente dalla vostra propensione al rischio, ma messa giù così in momenti come oggi in cui i prezzi di certi mercati azionari e di certi mercati obbligazionari sono elevati, credo che molti di voi sceglierebbero il cash . I più preparati e competenti ( o come va di modo dire adesso negli ambienti fighetti della consulenza finanziaria, “skillati”…bleah, un insulto alla lingua italiana) naturalmente ci dicono che le azioni nel lungo periodo pagano il rischio; questo è vero come dimostra la seconda tabella.

Ora però la stessa tabella la ripropongo, ma con i numeri depurati dall’inflazione, quindi rendimenti reali.

La prima colonna vi sorprenderà, ma credo che il cash rimane ancora nella vostra mente il porto sicuro.

Ma attenzione, ora vacillerete!

Pensate un pò, sui mercati americani la liquidità è risultata in termini reali negativa in termini di performance nel 36% del tempo compreso tra il 1900 e il 2015. Peggio fanno i bond, mentre l’azionario ha avuto rendimenti reali negativi per meno tempo (35% delle rilevazioni) rispetto alla liquidità.

E allora ecco che con i rendimenti storici reali tutto adesso sarà più chiaro.

Il nostro ancoraggio mentale ci porta spesso e volentieri ad associare il prezzo di carico di un investimento come quel livello al di sotto del quale non andare perchè ciò significherebbe perdere soldi. Peccato che anche liquidando in pareggio dal punto di vista nominale (il pareggio è nell’estratto conto e nella vostra mente), sarà solo illusione ottica in termini reali. Ogni anno che passa l’inflazione avrà sottratto valore al vostro investimento.

Attenzione! Ciò non significa che gli investimenti a basso rischio o addirittura privi di rischio sono da evitare. Anzi sono un ottimo porto quando cominiciamo ad avvicinarsi al raggiungimento dell’obiettivo.

Volete un altro esempio classico nel quale gli italiani tendono a cadere spesso? La mitica casa, l’investimento che non perde mai valore nel lungo periodo. Vediamo allora cosa è successo alle case italiane negli ultimi 25 anni prima in termini nominali

Fonte Economist

poi reali

Fonte Economist

 

Purtroppo il sito online dell’Economist ha abbinato all’Italia un colore giallo non proprio felice per chi è davanti un video, ma il risultato è inequivocabile, la perdita è finora del 12% tenendo conto del potere d’acquisto. Ricordatelo a quegli zelanti agenti immobiliari che ricordano sempre ai compratori quanto il mattone sia sinonimo di solidità finanziaria e crescita nel lungo periodo. Perbacco!

Meditate gente, meditate.

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