Avete visto il market timing?

trading

Post dedicato agli amanti del market timing ed a coloro che pensano di essere più furbi degli altri sul mercato finanziario.

Lo ripeto, nel breve periodo (e parlo anche di mesi) esistono ottimi analisti/trader capaci di battere il mercato. Personalmente e per conto terzi, anche una piccola parte del mio patrimonio è affidata ad un genere di crescita (rischiosa) potenziale di questo tipo. Piccola parte per un rischio sopportabile, parole da ripetere all’infinito perchè qui non stiamo parlando di investimento, ma di speculazione.

Il lungo periodo è però un’altra cosa e non credo esista nessuno in grado di prevedere il futuro andamento dei mercati finanziari.

Ricordando sempre che la finanza è un gioco a somma zero (anzi peggio), credo molto utile ricordare cosa succede cercando di evitare le fasi discendenti del mercato e contemporaneamente inseguire l’utopia di prendere, ovviamente, solo il buono.

Siccome nessuno ha la sfera di cristallo, il rischio è quello di far parte del drappello di coloro che si perdono per strada i migliori 30 giorni delle borse.

market
https://www.fidelity.com/viewpoints/investing-ideas/strategies-for-volatile-markets

E ricordate sempre che indietro non si torna!

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10 thoughts on “Avete visto il market timing?

  1. Mario 20 luglio 2017 / 14:55

    Ciao, mi piace così tanto l’idea di acquistare quando il mercato sta scendendo (sono negli anni iniziali di un PAC autogestito e con orizzonte > 20 anni) che quasi non riesco a comprare quando vedo che il mercato sta salendo.
    Mi spiego meglio: compro ogni sei mesi, ma se nel semestre precedente il mercato è salito tendo a ritardare l’acquisto del semestre successivo sperando che il mercato scenda, e tendo a rimandare l’acquisto ipotizzando di comprare “2 rate assieme” nell’appuntamento successivo o alla prima occasione utile.
    Mi potete spiegare se questa pratica è deleteria (mi perdo dei frutti?) oltre che stressante?
    Grazie

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    • archeowealth 20 luglio 2017 / 23:00

      Guarda per esperienza meglio fissarsi dei tempi precisi, chiudere gli occhi e comprare. Aspettare magari ti fa risparmiare il 5% di una correzione, ma se per un anno intero non entri e il mercato ha fatto +5%? Lascia perdere, queste tecniche di timing non sono nè scientifiche nè rilassanti (sei sempre lì nervoso perchè la correzione non arriva mai e quando arriva tendi ad aspettare per cercare un punto ancora migliore). Fissa dei periodi definiti ed agisci.

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      • Mario 24 luglio 2017 / 17:25

        Grazie, allora seguirò i vostri consigli: chiudere gli occhi e comprare alla data stabilita.

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  2. pgrecoit 20 luglio 2017 / 17:59

    secondo me perdi il vantaggio della capitalizzazione composta… almeno una piccola parte di essa…

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  3. Domenico 20 luglio 2017 / 22:05

    Buona sera, questo ultimo articolo conferma ciò che stavo pensando da tempo sulle mie prossime strategie di investimento “di buon senso”, mi spiego, ho investito 70 %:del mio patrimonio in BTP con varie scadenze (anche oltre 50anni), ETF sempre obbligazionari area Euro, poi ho un 3% di azioni e il 27% di liquidità che pensavo di investire nel mercato azionario con un orizzonte temporale di almeno 10 anni. A questo punto visto che nessuno ha la sfera di cristallo sul futuro, vorrei entrare a piccoli passi (pac domestico..) nel azionario con dei ETF, la domanda che mi pongo è che differenza c’è in termini di rendimento nel medio periodo tra ETF ad accumulo e a distribuzione?
    La ringrazio anticipatamente se può rispondermi
    Saluti

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    • archeowealth 20 luglio 2017 / 23:20

      Per quello che riguarda la differenza tra Acc e Dis un aiuto lo puoi trovare qui https://investireconbuonsenso.com/2015/05/30/investiti-il-piu-possibile-in-prodotti-total-return/.
      Per il portafoglio, non conosco la tua situazione ed il Pac va benissimo, ma tieni conto che ogni Euro che metti sul mercato deve avere almeno 10 anni di orizzonte temporale, non che l’ultimo che metterai al nono anno dovrà chiudere il decimo in guadagno. Premesso ciò e premesso che non c’è garanzia che al decimo anno l’azionario risulti in utile (ma ha prospettive di rendimento reale certamente superiori rispetto ai bond), ritengo molto pericoloso quel 70% di Btp. Una scelta saggia soprattutto per un italiano è diversificare l’emittente er soprattutto il paese. Meglio avere denaro in AAA o AA a rendimento zero che in Btp BBB a rendimento 1%. Se salta il nostro paese tu non avrai strumenti di protezione e la diversificazione serve a questo. Lavori in Italia, i risparmi li investi in Italia e se salta l’Italia rischi di perdere lavoro e risparmi. Guardati intorno e compra bond di alta qualità anche in valute diverse dall’Euro (senza esagerare) e tieni Btp al massimo per il 10/15% del ptf. Se poi hai anche delle polizze vite guardaci bene dentro perchè i Btp lì abbondano…

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      • Domenico 21 luglio 2017 / 6:50

        Grazie mille per la risposta è per il link lo leggerò con attenzione, non sono ancora un “esperto” di finanza e mi sto orientando appunto su vari fronti, l’ idea di diversificare con Bond in altre valute o d’altri paesi mi era venuta in mente, il problema è che aggiungerei una variabile in più cioè il rischio cambio, quindi dovrò prima capire meglio come funzionano i Bond non euro
        Buona giornata

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  4. Erreffe 23 luglio 2017 / 12:05

    Ciao AW un caro saluto!

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