Il potere (troppo forte?) degli indici

Il bello di investire con strumenti a replica passiva è che si segue la corrente del mercato senza doversi preoccupare di ribilanciare ogni giorno le esposizioni percentuali ad un paese o ad una specifico settore.

Peccato però che ogni tanto gli indici sottostanti agli ETF vengono adeguati dalle società produttrici degli stessi. Per l’azionario il leader incontrastato è MSCI che nei mesi scorsi  ha annunciato una revisione del Msci Emerging Market con l’inserimento delle azioni cinesi classe A all’interno del paniere.

Nell’immediato questo non produrrà grandi cambiamenti, ma in prospettiva il peso della Cina inteso come azioni on shore ed off shore all’interno dell’indice emergente è destinato a crescere in modo importante fino ad arrivare al 37% del totale. Assisteremo ad una drastica revisione anche dei pesi settoriali con il settore IT – Telecom che passerà dal 43% al 30%.

Tutto questo semplicemente per fare un paio di osservazioni.

Intanto che gli investitori fai da te dovrebbero tenere conto di questo evento. Potrebbero ad esempio trovarsi con pesi di Cina in portafoglio estremamente elevati senza rendersene conto qualora il battitore libero dovesse trovarsi in casa fondi / Etf che investono su Cina o paesi asiatici o altra roba a sfondo orientale.

La seconda considerazione invece è legata alla sempre maggiore polarizzazione degli indici. Per l’azionario mondiale se consideriamo il peso degli Stati Uniti, per l’azionario emergente se consideriamo quello della Cina. Segno dei tempi e della sempre maggiore rilevanza dei due mercati sul commercio mondiale.

Nel mondo di VangiShares (unione di Vanguard-iShares) in cui la replica passiva si sta allargando a macchia d’olio più o meno come Amazon per il commercio online, questi cambiamenti non mancheranno di produrre degli effetti. Di che tipo lo capiremo negli anni a venire?

 

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2 thoughts on “Il potere (troppo forte?) degli indici

  1. Stefano 23 settembre 2017 / 10:53

    Buongiorno. Complimenti innanzitutto per il blog, che trovo molto ben fatto e ricco di informazioni. Molto interessante questo argomento degli indici, dato che gli ETF a tutti noi cari sono replicanti passivi di indici. Trovandomi da neofita ad avere a che fare con questo mondo, uno dei problemi maggiori che ho trovato è proprio quello di essere in grado di valutare l’opportunità o meno di scegliere un indice (e dunque i relativi ETF) all’interno di una macro-categoria di fondi o ETF…in soldoni, fatta la scelta della distribuzione del proprio portafoglio su un certo numero di asset-class, troverei più utile conoscere molto bene le differenze tra gli indici dei vari ETF che quella asset-class mi propone, piuttosto che la capacità di inseguimento (più o meno buona) che hanno quegli ETF verso i loro indici, caratteristica che di solito viene molto evidenziata su siti specializzati come Morningstar; ma quando sugli stessi siti cerco informazioni sugli indici, trovo quasi sempre informazioni molto esigue o riassuntive; alchè mi tocca cercarne di migliori attingendo direttamente ai siti dei produttori di indici (FTSE, MSCI, iBOXX, Stoxx, etc), con enorme dispendio di tempo, e senza una reale possibilità di confrontare questi indici in modo organico (ci vorrebbe un sito unico che li contenesse tutti con strumenti di analisi e confronto degli stessi, cosa che purtroppo Morningstar, nemmeno in versione Premium, sembra offrire).
    Sapete per caso voi se e dove si possano reperire queste informazioni? Troverei peraltro molto utile che si aprisse, su un blog come questo, una sezione o un topic dedicato proprio all’analisi ed al confronto degli indici divisi per categorie di Fondi/ETF.
    Altra cosa che mi permetterei di suggerire (che sarebbe soprattutto utile per l’utente poco esperto come me), sarebbe la possibilità di analizzare e confrontare su questo blog diversi portafogli di ETF ormai sempre più spesso proposti da strumenti di investimento automatici o semi-automatici (Moneyfarm o ad esempio il sistema di robo-advisoring Yellow Advice di CheBanca); dico questo perchè in giro per la rete trovo sempre più spesso blog o forum di utenti che parlano e confrontano i propri portafogli creati con questi sistemi, ma quasi mai hanno poi le capacità tecniche di analizzarli bene sia sul piano della composizione, che su quello dei costi.
    Grazie per l’attenzione.

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    • archeowealth 23 settembre 2017 / 19:37

      Grazie per i complimenti e continua a seguirci. Grazie anche dei suggerimenti ne terremo conto anche se l’attività di analisi che chiedi tu richiede tempi che purtroppo noi al momento non abbiamo. Comunque prendiamo l’idea e la mettiamo da parte chissà che prima o poi non riusciamo a trovare il modo di soddisfare questa tua richiesta.
      A presto

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