Il mondo non crollerà, tranquilli

Nessuno può sapere dove saranno i mercati finanziari fra 1 settimana, 1 mese, 1 anno, questo concetto lo sentite ripetere spesso su queste pagine. Correzioni arriveranno lo sappiamo, ma non sarà la fine del mondo. Questa volta non è diverso.

Lo scetticismo che accompagna il bull market corrente è certamente un qualcosa che stupisce, ma chi dice che è solo ed esclusivamente la liquidità delle banche centrali che fa salire le quotazioni a mio modo di vedere è in errore.

Vi porto due esempi.

Nei mesi scorsi è apparsa questa notizia. Facebook ha una enorme convenienza ad accelerare la diffusione dell’auto senza guidatore e la conferma arriva da due numeri.

Passiamo giornalmente in auto in media un’ora e mezza. Tempi di guida, quindi improduttivi. Non possiamo giocare, leggere, studiare, insomma tempo impegnato a fare solo la fortuna dei benzinai. Il cellulare sta diventando uno delle cause principali di incidenti per distrazione e quindi che si fa? Il Dio Denaro chiede sempre di più ed allora fate in fretta con questa guida autonoma perchè Facebook, Google, Instagram, You Tube, Twitter e tanti altri non vedono l’ora di mettere le mani su quel tempo sprecato.

Gli italiani passano in media due ore al giorno tra i vari social con ovviamente Facebook a fare la parte del leone. Provate solo per un attimo ad immaginare cosa vuole dire aggredire quell’ora e mezzo passata in auto in modo improduttivo. Un traffico (di dati) che aumenta del 50% in un colpo solo e tanti, tantissimi utili.

Il secondo esempio è invece un fiume di liquidità che ha portato e porterà sempre più denaro nelle tasche degli investitori senza che gli stessi se ne possono rendere conto. Nessuna banca centrale chew inonda di liquidità il mercato, ma solo un’enorme beneficio che sta arrivando da quell’onda di fondi a basso costo che si chiamano ETF.

 

Il grafico estrapolato dal sito Statista.com mostra l’avanzata poderosa del patrimonio gestito dagli ETF. Certamente una fetta di questi volumi dipendono dalla crescita di valore degli asset sottostanti, ma una fetta ben più considerevole è stata strappata a tutti quei prodotti a gestione attiva o alternativi come gli hedge fund .

Se pensiamo che questi prodotti attivi hanno costi che dall’1% crescono fino ad arrivare a volte anche al 4%/5% e se pensiamo che un ETF mediamente può costare lo 0.4%/0.5%, allora capite molto bene come il beneficio per l’investitore è immediato, ma soprattutto che una marea di soldi (visti gli importi in ballo di miliardi di Dollari) si liberano semplicemente con un arbitraggio. E questi soldi alimenteranno sempre più i mercati finanziari.

Con questi esempi non voglio certamente dire che le recessioni economiche saranno poco probabili o che i prezzi delle azioni non scenderanno.

Questi passaggi sono inevitabili, prima o poi accadono. Ma chissà quali altre incredibili evoluzioni tecnologiche, economiche, finanziarie, sociali e tanto altro conosceremo nei prossimi anni. A volte ci saranno incidenti di percorso, ma inutile negarlo, stiamo vivendo un’epoca di cambiamenti senza precedenti. I terreni futuri sono inesplorati e non necessariamente costellati solo di insuccessi.

A chi desidera capire ancora meglio cosa significa tutto ciò consiglio un libro molto bello ed assolutamente piacevole da leggere. Buona lettura.

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3 thoughts on “Il mondo non crollerà, tranquilli

  1. Claudio 29 novembre 2017 / 20:08

    Molto interessante. Condivido l’idea di un atteggiamento costruttivo.
    A proposito di etf, vorrei fare una semplice domanda personale: è normale che io abbia difficoltà ad acquistare questi strumenti semplicemente per il fatto che con i fondi comuni mi sento più tranquillo e rassicurato? Mi piacerebbe superare questo ostacolo psicologico

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    • Cristiano 29 novembre 2017 / 20:59

      gli etf sono anch’essi fondi ma a gestione passiva a differenza dei fondi comuni.
      Probabilmente la tranquillità di scelta di quest’ultimi è dovuta al fatto che c’è qualcun’altro che crediamo essere un super esperto e sceglie al posto nostro. Ti posso assicurare che per esperienza chi li propone molto spesso non conosce nemmeno cosa sta vendendo, se non le succulenti commissioni che sta propinando al futuro investitore.
      Magari la vera difficoltà è trovare una piattaforma adeguata all’acquisto etf perché difficilmente le comuni banche sono a proporre prodotti dove hanno rientri pressoché nulli.

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    • archeowealth 30 novembre 2017 / 21:06

      Confermo ciò che ha già detto Cristiano. I prodotti sono identici anche in termini di garanzie per il compratore. Il patrimonio dei clienti che investono viene segregato e separato dalle sorti della società proprietaria. Anche in caso di fallimento della società sia fondi che Etf vedono tutelato il patrimonio del cliente. Per il resto la differenza la fanno gli stili di gestione (attiva vs passiva) ed i costi. Vai tranquillo e senza alcun timore. Ser proprio posso darti un consiglio è quello comunque di comprare Etf di diversi emittenti a replica fisica e, dove possibile, ad accumulazione.

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