La regola del 300 per l’indipendenza finanziaria

Nelle settimane scorse mi ha incuriosito un post pubblicato dal blog inglese Monevator. L’oggetto dell’articolo è la cosiddetta regola del 300 utile a chi cerca l’indipendenza finanziaria.

Sinceramente non la conoscevo e, come puntualizza giustamente l’autore, possono esistere strumenti molto più raffinati e scientifici nel determinare il fabbisogno di denaro necessario per vivere senza dover dipendere dal lavoro, ma la semplicità con cui questa regola offre il risultato è un qualcosa che personalmente ho trovato sorprendente.

Cercherò di spiegare questa regola in modo semplice per renderla comprensibile (ed applicabile) a tutti.

Quando si pensa di aver raggiunto la libertà finanziaria è necessario disporre di un capitale adeguato al fine di mantenere lo stesso tenore di vita pre ritiro senza intaccare più di tanto il patrimonio finanziario.

Il primo esercizio da fare è quello di esplicitare il volume mensile medio delle spese sostenute. Prendiamo per esempio 2 mila Euro, ovvero 24 mila Euro in un anno.

Moltiplichiamo la spesa mensile per 300 ed otteniamo 600.000 Euro.

Avete appena ottenuto ciò che vi serve per vivere di rendita senza lavorare. Semplice vero?

Immagino già come tra i lettori qualcuno penserà che la cifra non è poi così alta e che la probabilità di riuscita è minima. Altri penseranno che una roba così banale è sintomo di un consiglio di qualità scadente.

Primo, non sono il vostro consulente e siete liberi di pagare qualcuno per ottenere risultati più scientifici (ma sempre non dimostrabili a priori).

Secondo, quello che serve è un risultato di indirizzo non certamente la precisione all’Euro. Direi che siamo tutti d’accordo che nessuno è in grado di prevedere con certezza il risultato finale. E allora perchè non cominciare con un esercizio semplice semplice?

Meglio fare subito una premessa; non esistono certezze, tutto dipende dall’andamento dei mercati finanziari. Se le attese di rendimento sono più basse basterà utilizzare un moltiplicatore più alto e viceversa. Dico questo perché questa simulazione si basa sul famoso meccanismo del prelievo annuo del 4% del capitale. Cerco di spiegarmi meglio.

Se le nostre esigenze di spesa ammontano a 24 mila Euro all’anno, allora dividiamo 24.000 per 0,04 (il 4%) otteniamo guarda caso 600.000 Euro.

Ora voi penserete, se a 30 anni ho 600 mila Euro e prelevo il 4% del capitale ogni anno come faccio ad arrivare fino a 90 senza intaccare il capitale?

Semplice investendo i soldi sui mercati finanziari ed ottenendo un rendimento medio annuo leggermente superiore per compensare tasse ed inflazione.

Non è possibile ottenere rendimenti medi tra il 4 e il 5% per i prossimi anni? Ovviamente io non lo so, ma l’esercizio più semplice per aggiustare le aspettative è ragionare su un prelievo annuale pari al 3% invece che il 4%.

Ripetiamo il calcolo ed ecco che 24.000 / 0,03 diventano 800.000 Euro di patrimonio finanziario per poter avere l’indipendenza finanziaria e sempre con il presupposto che quei soldi rimangano investiti e magari anche che il vostro tenore di vita si mantenga allo stesso livello.

Come detto in precedenza l’analisi andrebbe affinata per tenere conto dell’inflazione e delle tasse, ma la comodità della regola del 300 è innegabile.

Come suggerisce l’autore di Monevator questa tecnica può essere utilizzata anche per capire come raggiungere l’indipendenza finanziaria per un singolo obiettivo.

Posso sapere ad esempio con una buona approssimazione quanto mi servirà, con una elevata probabilità di realizzazione, da qui ai prossimi 60 anni per poter trascorrere in vacanza un week end al mese. Se assieme alla famiglia spendo già ora circa 500 Euro al mese ecco che con la regola del 300 ottengo quella cifra di 150 mila Euro che metteranno in sicurezza i miei weekend per il resto dei miei giorni.

Lo ripeto è tutto perfezionabile, ma siccome il tassello chiave del raggiungimento di un obiettivo è sapere quanto denaro mi servirà in un futuro più o meno lontano, con questa regola non andrete tanto lontani dal target.

Il grande vantaggio di questo metodo è che per fare questa previsione saranno sufficienti un foglio di Excel oppure carta, matita  e calcolatrice per fare il calcolo.

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